Letteratura postcoloniale italiana?

Letteratura postcoloniale italiana?


Proseguendo il ‘discorso’ avviato con le precedenti edizioni del Seminario internazionale sulle “Scritture migranti” (Giornate sulla Letteratura delle migrazioni. Il caso Italia, 21-22 maggio 2010; La cultura romanì, 3-10 ottobre 2011; La letteratura migrante e la sua ricezione critica in Italia, 17-29 maggio 2012; Poete e Poeti, 6-15 novembre 2014) si è scelto, in questa occasione, di incentrare il quinto Seminario sulla letteratura ispirata dalla colonizzazione italiana nel Continente africano. Il colonialismo italiano è stato un fenomeno storico-politico, innescato fin dai suoi primi esordi dalle esigenze economiche e commerciali di quel neonato Regno d’Italia che aveva appena riunito, a conclusione del processo risorgimentale, in una unità territoriale e politica le diverse realtà culturali sparse sulla Penisola. Il regime fascista utilizzò con indiscussa abilità l’idea colonialista con la propaganda di valori ‘positivi’ con i quali martellava l’opinione pubblica (il prestigio internazionale garantito dalle conquiste, l’eroismo delle truppe utilizzate, l’opera ‘civilizzatrice’ condotta sui territori strappati alle popolazioni soggiogate). La costante diffusione dello stereotipo di “Italiani brava gente”, al riparo del quale ci si è trincerati per interi decenni - anche successivi alla caduta del regime mussoliniano - ha reso saltuario l’approfondimento di una riflessione critica. A differenza di altre Nazioni che avevano instaurato veri e propri Imperi coloniali, l’Italia non ha vissuto né le fasi costituite dalle lotte di liberazione dei territori colonizzati né quelle relative ai processi, spesso artificiosi, della decolonizzazione. Una volta perdute le colonie, gli Italiani hanno dunque finito per identificare il colonialismo nostrano con la ventennale stagione fascista, accomunando ambedue i fenomeni - quasi fossero collimanti sul piano storico - nella rimozione dettata dalla vergogna. Ma hanno anche finito per andare oltre: nella perdurante latitanza, protrattasi per interi decenni, di approfondite analisi socio-politiche e storiografiche sulle ideologie, sulle prassi e sui nodi storico-politici che hanno intessuto l’intera vicenda del colonialismo italiano, essi hanno accettato di fare approdo distratto e acritico sulle rive di una generalizzata e rassicurante rimozione-autoassoluzione. Anche la letteratura incentrata su questa triste pagina della storia italiana ha seguito un percorso che dalla esaltazione del fenomeno la ha condotta ad un lungo silenzio di rimozione, interrotto, seppur in modo fin troppo timido, soltanto intorno agli anni Cinquanta. Solo recentemente si sono imposte all’attenzione del pubblico e degli studiosi una serie di opere indirizzate a rimuovere le reticenze sulla parentesi coloniale. Tali scritti invitano ad entrare in contatto con ciò che si preferiva non sapere e con le conseguenze di quel passato, spingendo a misurarci con le responsabilità che l’Italia ha assunto, anche successivamente alla conclusione del Secondo conflitto mondiale, nei confronti dei Paesi africani a suo tempo colonizzati: responsabilità su cui si è spesso, anche di recente, sorvolato.

Il Convegno è organizzato dall’Università degli Studi di Palermo. Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale Dipartimento di Scienze Umanistiche e dalla Fondazione Ignazio Buttitta con il contributo del Comune di Palermo.

 

Giovedì 10 marzo, Steri Chiaramonte

ore 17.00 - Apertura del Convegno

Saluti delle Autorità:

Fabrizio Micari, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo

Leoluca Orlando, Sindaco della Città di Palermo

Ignazio E. Buttitta, Presidente della Fondazione Ignazio Buttitta

Girolamo Cusimano, Presidente della Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale

Leonardo Samonà, Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche

Enrica Cancelliere, Coordinatore dei Corsi di Laurea in “Lingue e letterature moderne e Mediazione linguistica Italiano come lingua seconda” e “Lingue e letterature moderne dell’Occidente e dell’Oriente”

ore 18.00 - Relazioni introduttive: presiede Simona Costa

Colonialismo e scritture italiane - Giovanni Saverio Santangelo

La donna: reificazione e controcanto - Laura Restuccia

Venerdì 11 marzo, Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino”

ore 9.00 - 10.30: presiede Laura Restuccia

Le parole degli altri. Il linguaggio come ponte per un altro punto di vista - Carlo Lucarelli

La letteratura postcoloniale. Fra memoria e oblio - Daniele Comberiati

ore 11.00 - 12.30: Alessandra Di Maio conversa con Cristina Ubax Ali Farah

ore 16.30 - 18.00: Kossi Komla-Ebri e Giovanni Saverio Santangelo conversano con Carlo Lucarelli

ore 19.00: Spettacolo teatrale Regina di fiori e di perle. Racconti e musiche dall’Etiopia di Gabriella Ghermandi con il contributo del musicista Kalifa Kone

Sabato 12 marzo, Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino”

ore 9.30, presiede Giovanni Saverio Santangelo

Gabriele d’Annunzio e il mito della colonizzazione - Aldo Occhipinti

ore 10.00: Tavola rotonda La memoria coloniale nella Letteratura italiana - coordinano Kossi Komla-Ebri e Laura Restuccia con la partecipazione di Cristina Ubax Ali Farah, Gabriella Ghermandi e Carlo Lucarelli

Dibattito e Saluti finali

 

Ideazione: professore Giovanni Saverio Santangelo e professoressa Laura Restuccia

Comitato scientifico: Kossi Komla-Ebri, Laura Restuccia, Giovanni Saverio Santangelo

Sedi: Palazzo Chiaramonte (Steri), piazza Marina, 61 / Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, piazzetta Antonio Pasqualino, 5

 

Info: scritturemigranti.unipa@gmail.com - mob. 328 8222184 / 339 1852655