Brunello 2015, annata a 5 stelle

Brunello 2015, annata a 5 stelle


 

Un’annata a 5 stelle quella della vendemmia 2015 del Brunello di Montalcino, così è stata giudicata dagli esperti e dai produttori che hanno registrato una straordinaria eccellenza delle uve raccolte. Le stelle sono state assegnate al termine di Benvenuto Brunello, la kermesse di presentazione dell’annata 2010 del prestigioso vino senese, oltre che delle altre grandi produzioni enologiche del territorio.

Le nostre aziende sono oltremodo soddisfatte da questa vendemmia – ha commentato Fabrizio Bindocci, Presidente del Consorzio. È senza dubbio un’annata di eccellenza come non se ne vedevano da alcuni anni. Il clima è stato clemente, con un’estate molto calda ma con piogge che hanno aiutato le uve ad arrivare al giusto grado di maturazione. Il 2015 sarà un’annata che ci ricorderemo non solo per questa vendemmia straordinaria, ma anche per l’andamento delle vendite, che ha superato ogni nostra aspettativa”.

Il prof. Simone Orlandini, del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agro-alimentari e dell’Ambiente  dell’Università di Firenze, ha condotto un'analisi sulle variabili meteorologiche e sui più importanti indici agroclimatici dell’anno 2015, rilevando “un andamento termico superiore alle medie e precipitazioni inferiori, con alcune ondate di calore. Il periodo della vendemmia ha visto invece temperature leggermente al di sotto delle medie e assenza di precipitazioni”.

Dal punto di vista enologico, è unanime il giudizio all’annata dato dai tre esperti coinvolti dal Consorzio per commentare e valutare il 2015. Per Carlo Ferrini, Paolo Caciorgna e Vittorio Fiore l’annata è senza dubbio da ricordare grazie alle condizioni climatiche favorevoli che l’hanno contraddistinta e alla capacità dei produttori di leggere e anticipare i cambiamenti stagionali che si sono verificati.

Abbiamo raccolto delle uve sanissime – commenta Ferrini.  I mosti si presentavano ricchi di colore e con un grande equilibrio. Il risultato finale è nettamente al di sopra delle aspettative”.

Già i campioni provenienti da tutti i territori di Montalcino che abbiamo assaggiato in anteprima per giudicare l’annata, hanno espresso un grande potenziale – ha dichiarato Caciorgna, con vini dalla buona struttura e dall’ottimo equilibrio aromatico e polifenolico, ideali per un lungo invecchiamento”.

Posso vantare oltre 50 vendemmie nella mia carriera, di cui almeno 40 svolte a Montalcino – conclude Fiore - e non ho ricordi annate così equilibrate e producente x vini di lungo invecchiamento con il Brunello”.

Il numero 5 è ricorrente quest’anno a Benvenuto Brunello: 5 come le stelle alla vendemmia, 5 come gli artisti di fama internazionale chiamati a realizzare la piastrella celebrativa dell’annata, 5 come la decina degli anni passati da quel 28 marzo 1966, quando al Brunello di Montalcino venne conferita la DOC, tra i primi in Italia ad ottenere il prestigioso riconoscimento.

Gli artisti coinvolti nel progetto sono Sandro Chia, tra i protagonisti della Transavanguardia, produttore a Montalcino, emblema di un’esperienza che comprende a 360° arte visiva e arte vinicola; Pino Deodato, per la sua capacità di interpretare i valori di una geografia che diventa espressione d’arte, come a suo modo la produzione del vino; Bertozzi & Casoni, maestri nel richiamare attraverso le loro ceramiche, fulgidi fiori, frutta, cibi e simbolici animali; Gian Marco Montesano, per la sua indagine su memoria e storia, come un coltivare qualcosa che viene da lontano e non nasce mai per caso; e infine Mimmo Paladino,per la sua capacità di raccontare una storia antica radicata in un terreno, ma in un modo assolutamente e del tutto contemporaneo. 

L’ideazione e la realizzazione del progetto sono state affidate a Enrico Mattei, critico d’arte, curatore e fondatore della società di management Vehicle Projects. “La vite, l’uva e il vino sono onnipresenti in opere d'arte – spiega Mattei. Ciò che in questo progetto è essenziale non è il vino come rappresentazione, quanto piuttosto la capacità creativa di un’intera comunità territoriale. Un insieme complesso che si associa e che, ritrovando una vera occasione di festa, partecipa alla creazione di qualcosa di unico, che è in questo caso il Brunello. Oscar Wilde si era chiesto se la nebbia esistesse già prima che Whistler e Turner la dipingessero. Sono gli artisti che rendono visibili determinati fenomeni. Se sono gli artisti che ‘inventano’ la geografia e l’universo del vino, esso, associandosi a cinque opere di grandi artisti, si propone come creazione geografica e culturale, che si lega al Made in Italy”.

Il frutto del progetto artistico è stato raccolto in un catalogo curato da Enrico  Mattei e Paolo Antognoli, che raccoglie documentazione sull’evento e contenetene cenni storici sul Consorzio e sugli artisti.

Assegnati i premi Leccio d’Oro 2016, conferiti dal Consorzio ai locali che hanno la Carta dei Vini con una gamma ampia e rappresentativa di vino Brunello e degli altri vini di Montalcino. “Quest’anno abbiamo assegnato due ex-aequo per le categorie ristoranti ed enoteche – ha commentato il Presidente Fabrizio Bindocci. Le strutture premiate, tutte di altissimo valore qualitativo, rappresentano perfettamente la riconoscibilità del “marchio” Brunello in Italia e all’estero e incarnano il punto di arrivo della denominazione”.

Il riconoscimento è andato al RISTORANTE DEL POSTO di New York  e a IL CONVIVIO TROIANI di Roma per la categoria ristoranti, mentre per la categoria enoteche l’ex-aequo è tra l’ENOTECA MOLESINI di Cortona e la canadese ENOTECA DEL MONOPOLIO LCBO (Liquor Control Board of Ontario).

La giuria che ha scelto i locali è composta, come di consueto, dal Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci e dai componenti del Comitato di presidenza composto da Patrizio Cencioni, Bernardo Losappio e Francesco Ripaccioli, e dagli esperti Allan Bay, illustre giornalista nel settore enogastronomico e collaboratore del Corriere della Sera per cui cura la rubriche "Vivi Milano"; l’enogastronoma e scrittrice di libri sul cibo per il mercato USA Faith Willinger e il Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Antonello Maietta.