Il Consiglio d'Europa conferma Iter Vitis

Il Consiglio d'Europa conferma Iter Vitis


E' arrivata la conferma ufficiale per il triennio 2016-2019 della certificazione di Iter Vitis come “Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa”. La comunicazione della decisione, presa dall'Enlarged Partial Agreement on Cultural Routes of the Council of Europe in occasione dell'incontro del 14-15 aprile a Lussemburgo e poi ratificata con procedura scritta il 13 maggio scorso, è arrivata a firma di Stefano Dominioni, Direttore dell'European Institute of Cultural Routes (EICR) e Segretario Esecutivo dell'EPA.

La lettera, nella quale Dominioni esprime il suo apprezzamento per l'interessante presentazione di Iter Vitis svolta in occasione del Consiglio di Amministrazione, è accompagnata dal Report di Valutazione della Dottoressa Diane Dodd che ha analizzato la storia, la struttura e le attività dell'Associazione nata nel 2007 a Sambuca di Sicilia (AG) con l’obiettivo principale di promuovere, valorizzare e tutelare il patrimonio europeo, materiale e immateriale, della cultura della vite e del vino, sviluppandone la conoscenza e la fruizione attraverso la realizzazione e gestione dell’Itinerario Culturale Europeo “Iter Vitis”.

Il report, che rimanda la prossima valutazione al semestre autunno 2019/primavera 2020, riconosce la valenza decisamente transnazionale dell'Associazione, la sua evidente capacità in tema di networking e comunicazione e l'importante ruolo svolto per la comprensione dell'eredità storica europea. Per meglio definire e perseguire i suoi obiettivi nei prossimi tre anni, il programma di azione dovrà ora assicurare una maggiore visibilità ai partner e agli itinerari anche attraverso Internet e specifiche applicazioni digitali interattive (pagine web, QRcode, internet, App per IPhone e Ipad), una segnaletica dedicata e un sistema di “passaporti” sulla scia di quanto ad esempio realizzato in Francia, un miglior uso del logo del Consiglio d'Europa e una più efficace divulgazione di materiali promozionali.

Accogliamo con soddisfazione la decisione dell'EPA che attesta la qualità e la costanza che fin dalla sua nascita hanno caratterizzato l'operato e le aspirazioni dell'Associazione”, commenta il Presidente dell'Associazione Internazionale Iter Vitis Paolo Benvenuti, che prosegue confermando l'impegno e la volontà di rafforzare la funzione di rete e la missione istituzionale sia con il nuovo assetto organizzativo della struttura che recentemente si è trasformata (con statuto approvato a Montevago il 12 settembre 2015 e confermato nell'Assemblea di Conegliano il 1 aprile 2016) in Federazione Europea di Soci Iter Vitis - Iter Vitis France, Iter Vitis Italia, Iter Vitis Balcanici (Macedonia, Montenegro, Albania, Serbia, Grecia, ecc.), Iter Vitis Iberica (Spagna e Portogallo), ecc. - sia con nuove proposte di marketing territoriale, che puntano a tutelare e rivitalizzare l’ambiente urbano (i centri storici, i borghi, le città d’arte, ecc.) favorendone l’identificazione con la vicina identità rurale, vitivinicola o di altra natura.

Con l’avvio del nuovo periodo di programmazione 2014-2020 - dice Benvenuti - si è, infatti, deciso di rafforzare e sviluppare l’Itinerario Culturale in una logica di network che tenga conto delle nuove priorità dell'UE delineate nella strategia Europa 2020, allargandola ad altri Paesi di antica cultura del vino, qualificando ed estendendo il partenariato all’interno dei singoli Paesi (favorendo anche la partecipazione di Istituti universitari e di ricerca e dei Centri e degli Istituti di Cultura), contribuendo alla costruzione di un’offerta di servizi turistici integrati e moltiplicando iniziative ed eventi per la valorizzazione dei territori, dei progetti e dei prodotti interessati da un turismo sempre più caratterizzato dalla ricerca di esperienze multisensoriali (turismo enogastronomico, culturale, rurale, naturalistico, sportivo, ecc.)”. Molti le iniziative di recente avvio e in corso di realizzazione, tra cui i progetti di cooperazione nell’ambito del programma transnazionale ltalia-Malta 2007-2013 (con la collaborazione dell’IRVOS-Istituto Regionale per la Vite e l’Olio in Sicilia) e nell’ambito del programma ENPI (European Neighborhood Partnership Instrument) Italia-Tunisia 2007-2013 (“Sur le traces de Magon”), i progetti di formazione per i giovani e stages internazionali a partire dalla positiva iniziativa del WineLAB Experience da tempo organizzata dall’Associazione Città del Vino, il Protocollo di Intesa tra Iter Vitis e l'Associazione Nazionale Alberghi Diffusi per lo sviluppo di un sistema di accoglienza sostenibile, l'apertura delle prime Domus Iter Vitis (in Calabria e in Sicilia) per il lancio di un marchio che identifichi e promuova un'accoglienza di qualità nei luoghi in cui c'è da raccontare qualcosa sul vino e sulla vite.

Il reperimento delle risorse economiche - sottolinea Benvenuti - costituisce senza dubbio una grossa difficoltà per la programmazione e gestione di attività che assicurino una migliore riconoscibilità dell’immagine dell’Itinerario e format di qualità più omogenei e standardizzati tra i servizi turistici dei diversi Paesi, soprattutto in attesa della sospirata ripresa dei mercati e di una necessaria riqualificazione delle funzioni degli enti locali, ma i dati relativi al valore economico mosso dall’enoturismo sono incoraggianti e rivelano sempre più l'importanza del coinvolgimento di ampi partenariati nazionali e transnazionali per disseminare buone pratiche, avere una visione sistemica delle eccellenze offerte dai nostri territori (paesaggio, architettura, produzione, commercio, accoglienza, turismo, ecc.) e favorire l'accesso ai fondi europei”. 

Per parlare di questo e di altro ancora un appuntamento importante per Iter Vitis sarà l'annuale Cultural Routes Training Academy (ex Summer Seminar) che si terrà dal 20 al 22 giugno presso l'European Youth Center di Strasburgo e che quest'anno sarà dedicato a "Which communication for the Cultural Routes of the Council of Europe?”. (Alessandra Calzecchi Onesti)

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