Armacia: un “vino estremo” dalla Terra del Vino degli antichi Greci

Armacia: un “vino estremo” dalla Terra del Vino degli antichi Greci


Un'altra delle storie dei protagonisti de La Selezione del Sindaco e, ancora una volta, una storia di viticoltura eroica. Stiamo parlando della Casa Vinicola Criserà e del suo Armacia, un rosso della Igt Costa Viola che ha vinto una Medaglia d'Argento all'edizione SdS 2016.

 

Non è nuovo ai riconoscimenti questo vino colore rubino con riflessi violacei, profumo di fragola e ciliegia, sapore di frutti rossi di sottobosco con note minerali: Mèdaille d’or Cervim al concorso Mundial Vins Extremes 2016 e 2013, Gran Menzione Vinitaly e Premio Gran Menzione 2012, Diploma di merito Vini del Mediterraneo 2011, Medaglia d’oro Concorso Mundus Vini 2010, Cento vini più buoni d’Italia Guida l’Espresso 2010... Così come numerosi sono i premi attribuiti negli ultimi anni ad altri vini dell'Azienda, che produce bianchi, rosati e rossi certificati dalla doc Cirò e dalle Igt Arghillà, Calabria, Costa Viola, Pellaro e Scilla, oltre a due specialità: la schietta e generosa Grappa dello Stretto, dal bouquet raffinato e il gusto intenso e rotondo, e il dolce e ambrato Passito dello Stretto, ottenuto per appassimento delle uve di moscato d’alessandria e greco bianco parte su graticci e parte su pianta. 

In questa che è l’unica zona della Calabria ad essere annoverata dal CERVIM di Aosta (Centro ricerche e studi per la valorizzazione della viticoltura di montagna) tra le aree terrazzate ove si pratica la viticoltura di di montagnal’armacia è il tipico muro a secco in pietra che da secoli viene utilizzato per allevare la vite in forti pendenze (anche superiori all' 80-90%) contenendo la franosità del suolo impervio a strapiombo sul mare e contribuendo così a salvaguardare tutto il territorio.

 

Furono i Greci a battezzare la Calabria Enotria (dalla radice greca οινος cioè “terra del vino”) e ad avviare il commercio dei robusti vini locali ad alta gradazione e resistenti ai viaggi verso i mercati del Mediterraneo, mentre il termine Costa Viola ebbe origine da Platone che, navigando intorno alle coste della Calabria, sarebbe rimasto colpito dalle varie tonalità del colore violaceo di questo straordinario paesaggio al tramonto.

 

Da allora i secolari muri a secco lungo i costoni rocciosi del litorale occidentale della Regione affacciato sullo stretto di Messina hanno visto generazioni di “viticoltori eroici” operare in condizioni estreme dovute alla situazione orografica e ai costi proibitivi in termini di tempi di lavoro. Fino a vent’anni fa l'area era esposta al forte rischio del dissesto idrogeologico, ma grazie ad una legge regionale dell’86 sono stati ristrutturati i vigneti tra Scilla e Bagnara e installate delle monorotaie a cremagliera che permettono a un “trenino” di inerpicarsi lungo i ripidi vigneti, consentendo di abbattere i costi di produzione anche del 80% e di sopperire alla continua mancanza di manodopera.

 

Oggi vitigni autoctoni quali prunestamalvasia neranerello e gaglioppo vengono coltivati con fatica e amore da un centinaio di piccoli produttori riuniti nella Cooperativa Enopolis Costa Viola, con una resa massima di 60 quintali per ettaro.

 

L'ECOSTRADA DEL VINO E DEI SAPORI DELLA COSTA VIOLA

 

L’“Ecostrada del vino e dei sapori della Costa Viola” è la dodicesima strada del vino calabrese.

Caratterizzata dal tipico paesaggio viticolo terrazzato dove “giardini di pietra secolari” percorsi da antichi sentieri per gli appassionati del trekking, sovrastano un mare con fondali apprezzati dai sub di tutto il mondo, la Costa Viola è così chiamata per il colore che assumono in certe ore del giorno le limpide e profonde acque del mare.

Si estende per circa 20 km di fronte lo Stretto di Messina interessando cinque “perle paesaggistiche” affacciate sul mare ma con un vasto entroterra collinare retrostante: Porticello di Villa San Giovanni, Scilla, Bagnara Calabra, Seminara, Palmi.

c/o “Ecotouring Costa Viola”, Via Nazionale, 668 89018 - Villa San Giovanni (RC) 

Tel. 0965/79.43.23 Fax 0965/79.42.47

 

Tra loro c'è la Casa Vinicola Criserà (www.crisevini.it), nata alla fine del 1800 dal culto della vigna e del buon vino di una famiglia di antiche tradizioni, profondamente radicata nei valori più autentici, fino ad arrivare di generazione in generazione ad essere una realtà aziendale in piena espansione sotto la gestione dei quattro fratelli Tramontana.

 

A presentarcela è Francesco, che ci racconta come “dopo anni di sperimentati affinamenti siamo riusciti a proporre sul mercato una gamma di vini dalla natura ben definita, forte ed elegante nello stesso tempo, frutto di un grande impegno nella selezione di piante autoctone di qualità e del ricorso alle tecnologie più moderne. Oggi produciamo oltre 300.000 bottiglie, che raggiungono livelli di elevata competitività e standard qualitativi sempre più adeguati alla domanda del mercato globale. Di queste solo poche migliaia sono le bottiglie numerate di Armacìa, un vino di nicchia grandemente apprezzato anche per la sua funzione sociale ed ambientale oltre che per le sue caratteristiche organolettiche che nascono dalla tipologia del terreno e dai vitigni utilizzati”.

 

Le Cantine Criserà - prosegue Francesco - sono associate all’Ecostrada del Vino e dei Sapori della Costa Viola, di cui condividono la filosofia dell'accoglienza verso i clienti italiani ed esteri. Organizziamo, infatti, sia itinerari enoturistici tra i terrazzamenti sia degustazioni nelle nostre strutture aziendali, per dare al consumatore - intenditore e appassionato o semplice curioso - la possibilità di scoprire il territorio e le tradizioni vitivinicole calabresi”. (di Alessandra Calzecchi Onesti)