Rating sulla Falanghina 2015 apre Vinalia 2016

Rating sulla Falanghina 2015 apre Vinalia 2016


La sala assemblee della cooperativa La Guardiense ha ospitato il Rating sulla Falanghina 2015, appuntamento organizzato e gestito dal Sannio Consorzio Tutela Vini e dall’Assoenologi Campania con il supporto dell’AIS Benevento.

L’incontro, di fatto, ha dato il via alla XXIII edizione di Vinalia, la rassegna enogastronomica promossa dal Circolo Viticoltori e organizzata dal Comitato Vinalia, in programma a Guardia Sanframondi, nel Sannio beneventano, dal 4 al 10 agosto prossimi.

Dell’iniziativa ne abbiamo parlato con Massimo Di Renzo, vicepresidente dell’Assoenologi Campania.

Qual è il valore del rating?

È un lavoro finalizzato a raccontare l’espressione di un territorio, svolto su un numero rappresentativo di campioni, da enologi professionisti, esperti del settore vitivinicolo della zona, che per le valutazioni dei vini utilizzano il metodo Union Internationale Des Oenologues, riconosciuto a livello internazionale. L’espressione è valutata in questo caso sul vitigno Falanghina, annata per annata, e consente di cogliere quelle sfumature che caratterizzano ciascun millesimo. Altra cosa interessante è costituita dalla banca dati che si accumula facendo per diversi anni questo lavoro. Il territorio si ritroverà così una sorta di caratterizzazione su una specificità, nel caso la Falanghina, su larga scala costituita da più annate. Quindi è un contributo alla crescita e allo sviluppo della zona”.

Cosa devono attendersi i promotori da questo tipo di attività?

Vista nel suo complesso, rappresenta uno strumento ricco d’informazioni tecniche e edonistiche a disposizione delle aziende che producono sul territorio e dei consumatori che hanno bisogno di conoscerlo. Per le aziende può rappresentare una linea guida del profilo espressivo del terroir, un punto di partenza per le evoluzioni e i miglioramenti tecnico-scientifici. Per gli appassionati e i consumatori può, invece, rappresentare uno strumento di conoscenza del territorio e dei suoi vini, dando la possibilità anche di approfondire i dettagli che caratterizzano le singole annate”.

Come giudichi, nel suo complesso, il rating svolto a La Guardiense?

È stato un momento ben organizzato. Tutto curato nei dettagli: sala, luce, tavoli, bicchieri, servizio dei vini; tutto alla perfezione per poter esprimere con serenità obiettiva un giudizio tecnico sui vini. Questo mostra l’interesse e l’esperienza che il Consorzio Samnium sta maturando in questi suoi primi anni di attività”.

Per celebrare l’evento, Titina Pigna (Responsabile del comitato Vinalia) e Ludovico Prete (Presidente del circolo Viticoltori), hanno consegnato una targa ricordo a Massimo Di Renzo.

In riferimento alla vendemmia della Falanghina 2015, va ricordato che la raccolta è avvenuta con un anticipo di circa dieci giorni rispetto alla media pluriennale dell’areale e che le uve hanno presentato un ottimo stato sanitario, con livelli zuccherini superiori alla media, acidità più basse e, in particolare, minore presenza di acido malico. Con il risultato che i vini prodotti con questo vitigno nell’area Sannio sono stati più pronti del solito, con una buona concentrazione, profumi netti e decisi, e soprattutto buon equilibrio gustativo con caratteri molto marcati in termini di volume, grassezza, intensità e persistenza. 

Resta da segnalare che il primo rating sulla Falanghina del Sannio è datato maggio 2014, a cura del Consorzio Tutela Vini Sannio; mentre, il secondo fu uno dei momenti di punta di Vinalia 2015.