Pantelleria diventa Parco Nazionale, il primo in Sicilia

Pantelleria diventa Parco Nazionale, il primo in Sicilia


Una scelta di civiltà e di rispetto dell'identità di Pantelleria; una risposta che afferma la sovranità dello Stato ed il valore supremo della natura, del paesaggio e dell’agricoltura dell’isola”. Così Antonio Rallo dell’azienda Donnafugata, ha commentato l’istituzione del Parco Nazionale.

Dopo i drammatici roghi di questo mese, l’iter per l’istituzione del Parco voluto dall’Amministrazione Comunale e da un consistente movimento d’opinione, ha trovato il via libera della Regione Siciliana e infine quello del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Pantelleria diventa così Parco Nazionale, con le stesse opportunità di tutela di altri parchi dove è praticata la viticoltura eroica come quello delle Cinque Terre, in Liguria.

Finalmente la Sicilia - aggiunge José Rallo di Donnafugata - con il suo immenso patrimonio naturalistico, ha il suo primo Parco Nazionale e per Pantelleria è una svolta. Grazie all’istituzione del Parco, sarà più facile proteggere e rigenerare il patrimonio boschivo, recuperare ed incentivare la viticultura con la pratica agricola dell’alberello pantesco oggi patrimonio Unesco; e a giovarsene, sarà anche il turismo in generale”. 

Una bella notizia per tutta la Sicilia ma soprattutto per questa area vitivinicola, un esempio straordinario di agricoltura eroica che testimonia la capacità di adattamento dell’uomo ad un ambiente estremo - commenta Paolo Benvenuti, Direttore Generale delle Città del Vino e Presidente dell'Associazione Internazionale Iter Vitis - Un riconoscimento che, dopo l’inserimento della pratica agricola dell’alberello pantesco nella Lista dei beni immateriali dell’Umanità da parte dell’Unesco e l'assegnazione al Comune di Pantelleria (Città del Vino dal 1994) della targa “Top Rated” nella categoria “Turismo del vino” da parte dagli utenti della community di PaesiOnLine, arriva a confermare l'unicità e l'importanza del patrimonio naturale e culturale dell'isola rendendo più forti alcuni vincoli alla sfruttamento della sua superficie e tutelandone l'identità”.