Baden-Württemberg, terra di gusto e piaceri

Baden-Württemberg, terra di gusto e piaceri


Il decreto sulla purezza della birra, emanato nel lontano 1516, è la più antica legge alimentare tuttora in vigore di tutta la storia tedesca. Tanto antica, quanto moderna e attuale. Forse in passato non si è mai raggiunta la varietà di ricette e il numero di birrai artigianali, se non improvvisati, di oggi. Si rende quindi più che mai necessario regolamentare la produzione per poter garantire una birra genuina, di alta qualità, come quella per cui sono noti la Germania e il Baden-Württemberg, che con 189 case produttrici e 1.500 diverse etichette è il secondo Land per importanza in fatto di birrificazione. C’è tutto un mondo qui che ruota intorno alla birra, ed è a completa disposizione degli appassionati. E quest’estate i boccali sono ancor più colmi: non solo visite ai birrifici, degustazioni in birreria, tante feste a tema ma anche spettacoli e iniziative speciali per festeggiare un anniversario altrettanto speciale. Tra le tante, consigliamo una visita all’Hopfenmuseum, il museo del luppolo, di Tettnang e una passeggiata lungo il sentiero del luppolo. Entrambi vi aiuteranno a capire perché la materia prima di questa zona sia così ricercata. Una nota merita anche la birra dell’Alta Foresta Nera, dove numerose sono le iniziative per il giubileo del decreto. A partire naturalmente da Rothaus, dove ha sede la celebre Badische Staatsbrauerei Rothaus, che a sua volta festeggia il 225° compleanno. A Mannheim, infine, fino al 24 luglio è possibile visitare la mostra-evento “Bier. Braukunst und 500 Jahre deutsches Reinheitsgebot” (cultura della birra e 500 anni di decreto sulla sua purezza), che racconta 4000 anni di birrificazione, dai Sumeri fino ai giorni nostri (www.tourismus-bw.de)

Stoccarda, città del vino e della birra. Tra le grandi protagoniste di un anno dedicato più che mai alla birra c’è naturalmente Stoccarda, non solo capitale del secondo Land birrificatore di Germania, ma anche storica sede della seconda festa nazionale della birra per importanza, ma prima per portata e grandezza. Dal 23 settembre al 9 ottobre torna in città la Cannstatter Volkfest, una grande kermesse che non teme confronti con la più nota ma anche internazionalizzata Oktoberfest e che da ben 171 anni anima il Cannstatter Wasen. Più grande rassegna del genere al mondo, nata in origine come festa del ringraziamento per il raccolto in tempo di carestia, richiama a Stoccarda milioni di persone da tutto il globo. Tendoni gastronomici, birra (ma anche vino) a fiumi, specialità tipiche, musica, spettacoli, giostre e divertimento per 17 giorni di festa non stop. E questo è niente: aspettate di vedere quando La Cannsttter Volksfest nel 2018 celebrerà i 200 anni dalla fondazione nel 1818 (in alcuni momenti storici fu sospesa o proposta a cadenza biennale …).

Città d’arte e cultura, celebre soprattutto per i motori (Mercedes e Porsche nascono qui), Stoccarda vanta una tradizione antica di vinificazione e dal centro-città fino alle colline lungo il fiume Neckar si dipana una rete ordinata di vigne dai grappoli preziosi. In tutto il Baden-Württemberg e nella capitale in particolare il vino è storia. A parlarne non sono solo gli antichi vigneti e le etichette pregiate, ma anche castelli e conventi nelle cui cantine nasceva, e ancora nasce, il nettare di Bacco. Ecco perché Stoccarda e il suo Land sono una destinazione sempre al top anche in fatto di enoturismo. Tanto che il Weintourismus-Preise Baden-Württemberg, ambito premio destinato ogni anno ai migliori attori del comparto enoturistico, è diventato un’istituzione. Un ulteriore stimolo ad arricchire l’offerta specializzata con strade del vino, passeggiate didattiche nei vigneti, visite alle cantine, musei della viticoltura, tour con degustazione e altre iniziative ad hoc per gli enoturisti. Premi e riconoscimenti a parte, si dice che i migliori vignaioli siano proprio a Stoccarda e dintorni. (www.stuttgart-tourist.de)

Terra di vigne e vignaioli. Nel gergo locale si chiamano Wengerter, contrazione di Weingärtner (letteralmente “i giardinieri del vino”). I vignaioli a Stoccarda e dintorni sono tanti, da tanti anni e ne sanno davvero tante. La tradizione vitivinicola qui ha radici lontane nel tempo. I primi a coltivare a vigna i pendii ondulati della regione furono gli imperatori romani, nel III secolo dopo Cristo. Un’economia redditizia che prese subito piede e che nel XVI secolo vede già l’odierna capitale del Baden-Württemberg come il principale distretto vitivinicolo della Germania del sacro Romano Impero. Destinatari di sempre più numerosi premi e riconoscimenti e protagonisti di un mercato sempre più ampio ed esigente, nascono qui soprattutto apprezzati vini rossi come il Lemberger, lo Spätburgunder e il Trollinger. Quest’ultimo, in particolare, è simbolo della regione. La sua vendemmia è tardiva e lo si gusta bene anche giovane e freddo. Pare sia lontano parente di uve Schiava del Trentino Alto Adige e qualcuno sostiene che il nome derivi da Tirolinger, ovvero originario del Tirolo. Quanto ai bianchi, il più richiesto è certamente il Riesling ma altri vitigni come Kerner, Silvaner, Müller Thurgau e Sauvignon Blanc sono comunque molto apprezzati. Insomma, un distretto vinicolo di tutto rispetto, capeggiato proprio da Stoccarda, unica grande città tedesca a poter vantare una propria vigna metropolitana, di ben 17,5 ettari. Persino il centro storico di Stoccarda sfoggia infatti i suoi filari, che corrono lungo ripide terrazze verdi, solcate ancora da numerose scalette realizzate nel XIX secolo per favorire il lavoro dei viticoltori. Percorrerle è un’emozione, ma attenzione: parliamo di ben 20 chilometri di gradini! In attesa della lunga serie di feste della vendemmia, una passeggiata di mezza estate tra i vigneti è un modo salutare, e bellissimo, di entrare nel clima... E comunque, scarponcini ai piedi, potete decidere di concedervi in tutta libertà una o più tappe del sentiero del vino di Stoccarda (Stuttgarter Weinwanderweg), un percorso ad anello attraverso i vigneti ma anche i più bei panorami e le principali attrazioni della città. A settembre e ottobre sono possibili anche passeggiate guidate, con didattica e degustazioni.

Omaggio al vino. Segnatevi in agenda l’appuntamento del 24 agosto con il tradizionale Weindorf, vivace kermesse enogastronomica che puntualmente trasforma il centro di Stoccarda in un vero e proprio villaggio del vino. In programma fino al 4 settembre, quella 2016 è un’edizione davvero speciale: lo Stuttgarter Weindorf compie 40 anni e li festeggia a colpi di brindisi. Negli stand i vini tipici del Baden-Württemberg si sposano con le specialità della cucina tradizionale: Kässpätzle (gnocchetti al formaggio), Maultaschen (ravioli di carne e spinaci), Schupfnudeln (stringoli di patate con i crauti) e molte altre leccornie. Tutto con contorno di musica popolare dal vivo. Un omaggio permanente al nettare di Bacco, alle sue origini, alla sua storia nel Land lo offre però il Museo della viticoltura di Stoccarda, ospitato nella cantina sociale dell’area di produzione Uhlbach. Colmo di reperti come botti, attrezzi e strumenti nonché antichi documenti, che ricostruiscono 2000 anni di viticoltura in città, nella rinnovata installazione propone oggi un percorso di visita sensoriale, suddiviso per temi e didascalizzato in tedesco e inglese (un QR-Code permette però di scaricare le informazioni anche in italiano). Stuzzicati i sensi e l’olfatto in particolare, si può poi soddisfare il palato nella vineria annessa, dove degustare i migliori vini locali. Se siete fortunati, potete farlo anche direttamente dal produttore grazie alle Besenwirtschaften, quelle che in Veneto si chiamano frasche: osterie temporary che annunciano la disponibilità del proprio (e solo del proprio) vino con una frasca sulla porta appunto. Non aspettatevi calici però, qui si beve nel tipico boccale di vetro… Se invece desiderate un assaggio di tutta l’ampia gamma di vini del distretto di Stoccarda, approfittate di Die Wahrheit des Weines (In vino veritas), le speciali degustazioni proposte dall’ente turistico locale che raccolgono il meglio di tutti i vignaioli del territorio e ne illustrano contestualmente pregi, segreti e caratteristiche organolettiche.

 

Un firmamento del gusto in città. Birre spumeggianti e ottimi vini non fanno che esaltare una gastronomia ricca, golosa e sorprendente. Stoccarda, custode delle tradizioni anche in fatto di sapori, si sta infatti sempre più distinguendo in fatto di alta cucina e avanguardie del food. Ovviamente ce n’è per tutti i gusti e le tasche, ma va segnalato che nella capitale sono ben otto i ristoranti stellati, cui ne vanno aggiunti altri sedici nel territorio che dalla Guida Michelin hanno ricevuto un encomio. Tra gli stellati - Délice, Olivo, Speisemeisterei, Wielandshöhe, Zirbelstube, Yosh, 5 e Restaurant Top Air- una menzione speciale va certamente a quest’ultimo. Il Top Air è un vero tempio del gusto, nascosto dove meno te lo aspetti: in aeroporto. In Europa è l’unico caso di ristorante con una stella Michelin all’interno di uno scalo aereo. Con o senza stelle, quella gastronomica a Stoccarda e dintorni è comunque un’esperienza celestiale, che passa attraverso i sapori della tradizione sveva. In tavola approdano specialità nate dall’abilità e parsimonia contadina, ora veri e propri piatti dell’abbondanza. Quando la cucina del riciclo non era moda ma necessità, da queste parti nascevano leccornie capaci di sfamare, deliziare e non buttare al tempo stesso. Tra queste, i tipici ravioli di carne, spinaci e molto altro noti come Maultaschen, il Gaisburger Marsch (piatto unico in brodo con carne, verdura e gnocchetti) e l’Ofenschlupfer, un goloso dolce fatto con pane raffermo e mele. E pensate che a Stoccarda come aperitivo e fine pasto ci si può persino concedere un bicchierino di Gin e Whisky di produzione locale!

Bw piaceri vino birra 2016