Sviluppo e buone pratiche: presentato in un convegno il Progetto di gemellaggio tra Città del Vino

Sviluppo e buone pratiche: presentato in un convegno il Progetto di gemellaggio tra Città del Vino


Come trasferire le buone patriche da una Città del Vino all'altra? Ci pensa il Progetto “Adeguamento della metodologie urbanistiche e di programmazione territoriale del Comune di Torrecuso alle esigenze di una Città del Vino, nell’ottica di uno sviluppo economico e turistico sostenibile”, nell'ambito del Progetto AGIRE POR del Ministero dello Sviluppo Economico, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). 

Il gemellaggio sarà presentato martedì 15 aprile, dalle ore 16.30, con un convegno presso Palazzo Caracciolo Cito, sede dalla Scuola del Gusto a Torrecuso, Benevento, Città del Vino destinataria delle indicazioni di buone pratiche.

Dopo i saluti dei padroni di casa, il Sindaco Giovanni Antonio Cutillo e l'Assessore all'Agricoltura della Regione Campania, Daniela Nugnes, ci sarà la presentazione del progetto, con le testimonianze dirette dei Comuni coinvolti in qualità di "tutor": Bomporto e Rapolano Terme.

Lo scopo del gemellaggio, infatti, è quello di trasferire la pratica di successo sperimentata dai Comuni di Rapolano Terme, in provincia di Siena, e di Bomporto, in provincia di Modena, nel settore della programmazione urbanistica finalizzata allo sviluppo turistico e culturale. Il successo delle pratiche di questi due Comuni è stato formalmente riconosciuto nell’ambito del premio “Il Miglior Piano Regolatore della Città del Vino”, assegnato dall’Associazione Italiana Città del Vino. E la collaborazione di questo progetto servirà a trasferire la “buona pratica” ad altre Città del Vino, nella fattispecie al comune di Torrecuso, importante centro viticolo in provincia di Benevento.

La buona pratica è direttamente finalizzata a promuovere uno sviluppo turistico sostenibile basato sull’adozione di regole di salvaguardia in cui la programmazione urbanistica e territoriale propria della città è estesa all’ambiente circostante, nella convinzione che – soprattutto nei territori vitivinicoli - l’ambiente rurale vada valorizzato armoniosamente nelle sue diverse componenti paesaggistica, del patrimonio urbano, della tipicità rurale e vitivinicola.