Le Spighe Verdi premiano le Città del Vino

Le Spighe Verdi premiano le Città del Vino


Tredici le Spighe Verdi assegnate ad altrettanti comuni rurali selezionati tra i più attenti alla valorizzazione delle risorse naturali locali. La nuova eco-label, promossa dalla sezione italiana della danese Foundation for Environmental Education e Confagricoltura, ha premiato le amministrazioni di nove regioni italiane dopo averne analizzato le politiche di gestione del territorio alla luce degli indicatori individuati dallo schema Uni-En Iso 9001-2008: partecipazione pubblica, educazione allo sviluppo sostenibile, corretto utilizzo del suolo, presenza di produzioni agricole tipiche, sostenibilità e innovazione in agricoltura, qualità dell’offerta turistica, impianti di depurazione, gestione dei rifiuti con attenzione alla raccolta differenziata, valorizzazione delle aree naturalistiche e del paesaggio, arredo urbano e accessibilità.

Sulla scia dei risultati ottenuti dal trentennale programma internazionale Bandiera Blu che in tante località marittime e portuali ha innescato un circuito virtuoso in tema di gestione sostenibile e integrale del territorio, questo nuovo progetto tutto italiano si rivolge invece ai comuni dell'”entroterra” integrandosi con i principi del protocollo EcoCloud di Confagricoltura, che mette in rete le buone pratiche legate alla sostenibilità in ambito economico, ambientale e sociale delle aziende aderenti al progetto confederale “Produttività e Sostenibilità delle imprese agricole”. 

Siamo orgogliosi di apprendere che ben cinque tra i comuni premiati dalle Spighe Verdi sono Città del Vino: Castellina in Chianti, Castagneto Carducci, Massa Marittima, Montefalco e Matelica - dice Paolo Benvenuti, direttore generale dell'Associazione Nazionale Città del Vino - Una conferma dell'impegno portato avanti dall'Associazione sulle strategie legate all’ambiente e alla qualità della vita delle comunità locali nelle aree caratterizzate da una agricoltura e da una vitivinicoltura di qualità. Tutela del paesaggio e dell'ambiente, sostenibilità ed innovazione delle attività rurali, sostegno ai piccoli centri come prezioso strumento di democrazia e rappresentanza dei cittadini, valorizzazione di un turismo e di una mobilità rispettosi del patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico, adozione di metodologie urbanistiche che rendano lo sviluppo urbano o quello legato alle attività produttive coerente con la tradizione agricola locale, sono del resto valori portanti sia della Carta della Qualità delle Città del Vino sia delle linee guida del Piano Regolatore delle Città del Vino, incentrato sul rispetto della qualità del territorio e della vita della comunità”. (di Alessandra Calzecchi Onesti)