Cerreto Guidi, la Villa Medicea entra nel patrimonio mondiale dell'umanità tutelato dall'Unesco

Cerreto Guidi, la Villa Medicea entra nel patrimonio mondiale dell'umanità tutelato dall'Unesco


Le Ville Medicee dell'area fiorentina sono entrate a far parte del patrimonio mondiale dell'umanità riconosciuto dall'Unesco quali "Ville e Giardini della Toscana" e domenica 11 maggio alle ore 11 si svolgerà la cerimonia di inaugurazione della targa Unesco posta all'ingresso della Villa Medicea di Cerreto Guidi, Città del Vino.

Alla cerimonia parteciperanno, oltre al Sindaco Carlo Tempesti e alle autorità comunali cerretesi, i rappresentanti della Soprintendenza, l'assessore regionale Vittorio Bugli, una delegazione Unesco; l'evento si svolgerà all'interno della villa, in una scenografia unica e arricchita dalla presenza del gruppo storico del Palio del Cerro. Sarà una vera e propria festa popolare, aperta a tutti i cittadini di Cerreto Guidi e a tutte le associazioni, istituzioni e personalità che hanno contribuito, direttamente o indirettamente, alla promozione di Cerreto Guidi, dei suoi valori culturali, ambientali e turistici e anche alla conseguente nomina a patrimonio dell'umanità Unesco della villa stessa.

L'importante traguardo è stato raggiunto formalmente nel giugno 2013 quando la Villa Medicea di Cerreto Guidi, insieme ad altre 11 ville e 2 giardini medicei della Toscana sono entrati a far parte del Patrimonio dell'Umanità Unesco. I festeggiamenti inizieranno alle ore 10.30 e si protrarranno per tutta la mattina con varie iniziative e culmineranno con un pranzo nella piazza antistante le scale di accesso alla villa del Buontalenti e proseguiranno anche nel pomeriggio.

In posizione baricentrica rispetto all'impianto del borgo, alla sommità del colle un tempo occupato dalla Rocca dei Conti Guidi, la Villa Medicea di Cerreto domina il paese e si distingue come elemento caratterizzante del paesaggio circostante, e rende visibile - oggi come ieri - la presenza e il potere del Granduca sul territorio.

Cosimo I fu proprietario della Villa - dove si consumò nel 1576 la tragica morte di Isabella de' Medici - che è rimasta di proprietà medicea fino all'estinzione della famiglia, per passare poi come bene della Corona ai Lorena. Dopo alterne vicissitudini, la villa, che nel tempo ha subito ristrutturazioni e ampliamenti, nel 1885 passò ai marchesi Geddes da Filicaia di Firenze che ne sono stati proprietari fino al 1966, anno in cui passò all'ingegnere Galliano Boldrini che nel 1969 ha donato l'intero complesso allo Stato per farne Museo Nazionale. L'attuale giardino, che in un documento settecentesco è descritto come "quasi quadrato, recinto di mura, di circa tre stiora, con frutti e viti ..., una cisterna d'acqua con suoi purgatoi e una conserva", ha un impianto ottocentesco, con inserimenti e modifiche attuate nei primi anni del Novecento.

Al suo la villa interno ospita il Museo Storico della Caccia e del Territorio, realizzato grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Aristico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze ed il Comune di Cerreto Guidi. Il Museo Storico della Caccia e del Territorio, inaugurato il 28 settembre 2002, è dedicato alle armi soprattutto da caccia e da tiro, provenienti da eredità, depositi, donazioni e prestiti temporanei.
In alcune sale sono visibili degli affreschi decorativi risalenti soprattutto al periodo tardo neoclassico, così come la veduta con rovine che si trova nella loggia settentrionale. L'arredo della villa è stato ricostituito seguendo per quanto possibile le descrizioni presenti negli inventari storici. Sono esposti anche quattro arazzi che rappresentano le Stagioni, di provenienza granducale.

INFO: Comune di Cerreto Guidi; Pro Loco di Cerreto Guidi