Le Città del Vino ricordano Carlo Azeglio Ciampi. L'incontro al Quirinale del 19 settembre 2002

Le Città del Vino ricordano Carlo Azeglio Ciampi. L'incontro al Quirinale del 19 settembre 2002


Anche l’Associazione Nazionale Città del Vino esprime, a nome di tutti i sindaci delle comunità associate, il profondo cordoglio per la morte di Carlo Azeglio Ciampi, indimenticato Presidente della Repubblica.

“È ancora vivo il ricordo dell’incontro ufficiale che il 19 settembre 2002 si tenne al Quirinale – afferma Floriano Zambon, sindaco di Conegliano e Presidente nazionale delle Città del Vino – durante il quale il nostro Consiglio Nazionale, allora presieduto da Paolo Saturnini, all’epoca Sindaco di Greve in Chianti, fu ricevuto dal Presidente Ciampi. Fu un momento molto emozionante. Rappresento il mio personale cordoglio alla famiglia e anche a nome di tutti i sindaci delle Città del Vino e di tutti coloro che, in quella bella occasione, ebbero modo di stringergli la mano”.

Nella foto, in primo piano, Paolo Saturnini, presidente dell'Associazione Città del Vino dal 2001 al 2003, mentre ascolta l'intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

In quell’occasione, oltre a presentare l’Associazione e le sue molteplici attività, l’Associazione donò a Ciampi le bottiglie vincitrici della Gran Medaglia d’Oro al concorso enologico “La Selezione del Sindaco” che si era svolto a maggio di quell’anno, il Passito di Pantelleria Doc Ben Ryè dell’Azienda Donnafugata di Marsala, e il Bianco Colli di Conegliano Doc dell'Azienda La Masottina di Castello Roganzuolo di San Fior, Treviso. A Ciampi fu donata anche una Medaglia d’Oro simbolo del concorso che unisce le aziende ai paesi e città. Un’idea, questa, che il Presidente Ciampi apprezzò molto, quella di unire in un’unica gara enologica, il produttore con la figura del sindaco del proprio Comune.

Paolo Saturnini ricdorda così quell'incontro: “In questo giorno triste in cui è venuto a mancare il Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, non può non riaffiorare alla memoria il ricordo dell’incontro che, come Sindaci delle Città del Vino, abbiamo avuto con lui al Palazzo del Quirinale. Fra le tante cose che ho fatto come Sindaco di Greve in Chianti, ho avuto anche l’onore di presiedere, per un triennio, l’Associazione Nazionale delle Città del Vino. Era da tempo che l’Associazione chiedeva un incontro istituzionale con la Presidenza della Repubblica, ma, per una serie di circostanze, l’occasione non si era mai concretizzata. Ciò che non era mai avvenuto prima, però avvenne nell’autunno del 2002. Ed il Presidente era proprio lui, Carlo Azeglio Ciampi. L’incontro suscitò un grande interesse tra i sindaci delle Città del Vino, tanto è vero che, mentre il cerimoniale ci aveva indicato di non superare un certo numero di presenze, quel numero fu ampiamente superato tante furono e richieste pervenute da tante Città del Vino da tutta Italia”.

“Il presidente Ciampi, con Donna Franca, suscitava una naturale simpatia ed un naturale affetto – afferma ancora Saturnini – anche tra i Sindaci, ovviamente, ed ognuno portò un dono al Presidente ed alla sua consorte. Molti portarono il vino, alcuni anche i dolci della tradizione dei loro territori. L’accoglienza fu calorosa e, soprattutto, spontanea, come era nelle corde del presidente Ciampi.
Al presidente noi abbiamo cercato di raccontare un’Italia del vino che si stava evolvendo sul terreno delle qualità, che si era definitivamente lasciata alle spalle la vergogna dello scandalo del metanolo e che si stava proiettando con successo sui mercati internazionali. Il Presidente ci accolse con affetto e, nel suo saluto, volle ricordare i tempi in cui, sfollato in Chianti ai tempi della seconda guerra mondiale, lui e la sua famiglia facevano i conti con un altro vino, con il vino del contadino, quando ancora si comprava a damigiane e si infiascava la sera a casa.
Dopo quell’incontro – conclude la sua testimonianza Saturini – ognuno di noi è tornato a casa, nel proprio Comune, portando con sé la consapevolezza che non eravamo soli, come Sindaci, a lottare per risolvere i piccoli e grandi problemi quotidiani, ma che nell’istituzione più alta della nostra Repubblica, c’era una persona di grande spessore umano e morale, oltre che di grande caratura intellettuale.”

Ciampi ha ricoperto la carica di Presidente della Repubblica dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006.