Festa dell'Ospitalità. Nel nome delle donne

Festa dell'Ospitalità. Nel nome delle donne


 

Sono davvero tante le iniziative che si susseguiranno attorno allo storico Rito della Colonna dell'Ospitalità, inaugurato in questa veste ormai ben 90 anni fa e che quest'anno intende celebrare lo sviluppo della società italiana che nel 1946, finalmente, decise di garantire alla donna l'accesso al voto e, quindi, ai ruoli di governo delle istituzioni, dai Comuni al Parlamento.

Dal 30 agosto al 4 settembre Bertinoro rivive ancora una volta una tradizione che ha radici nel Medioevo, quando fu eretta una “colonna delle anella” al centro del borgo storico per risolvere le dispute fra le famiglie bertinoresi desiderose di accogliere presso la propria dimora i forestieri in arrivo nella città. La Colonna ha infatti 12 anelli per legare il cavallo, uno per ogni famiglia di Bertinoro, in modo tale che l'onore di poter accogliere un ospite fosse dato dalla sorte.

Parte con un ringraziamento il Sindaco Gabriele Antonio Fratto alla sua prima Festa dell'ospitalità in veste di Sindaco, rivelando che la sua organizzazione è stata uno dei suoi primissimi impegni. Una festa, certo, ma è l'evento che racconta del valore fondante della comunità bertinorese e quindi un evento importantissimo per Bertinoro e la sua gente. «Per questo, assicura il Sindaco, la festa non dimenticherà i drammatici avvenimenti di questi giorni, che hanno colpito in particolare paesi come Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto». Mentre la Protezione Civile di Bertinoro si è già mobilitata, nei giorni della festa sarà senz'altro adibito uno spazio di raccolta fondi, sempre tramite la protezione civile, e le associazioni che gestiranno gli stand gastronomici hanno già comunicato che devolveranno parte del loro incasso per le zone terremotate.

Il primo intervento del Vice Sindaco Mirko Capuano rimarca quanto sia significativo portare avanti la Festa dell'Ospitalitò da ben 90 anni celebrando l'ospitalità che è patrimonio culturale e civile della Romagna. Dimostra infatti come questa Festa sia parte del DNA dei bertinoresi: «Se non fosse così non sarebbe neanche comprensibile la presenza del Museo Interreligioso che significa desiderio di dialogo, di incontro, di accoglienza con chi è diverso da noi».

È quindi il sindaco che svela il tema a cui sarà intitolata questa edizione: «70 anni dalla primo voto a cui furono ammesse anche le donne, per riflettere sul ruolo e la figura della donna fino ad oggi, ma anche nel futuro». Un tema che, come confermato dall'Assessore Giorgio M. Ghezzi,: «è stato scelto in modo unanime e concorde dal Comitato cittadino per la Festa che ha ritenuto di raccogliere l'opportunità data da questa ricorrenza». Nel 90° dalla rinascita della Colonna, Bertinoro quindi continua a celebrare l'ospitalità e lo fa dedicando l'edizione 2016 ai “70 anni di suffragio femminile in Italia”. Un omaggio alla donna e al lungo cammino di rinnovamento della vita sociale e politica italiana che prese il via il 10 marzo 1946 quando le donne italiane per la prima volta si misero in fila davanti ai seggi, in una nazione che faticosamente usciva dal ventennio e dalle vicende belliche. Una tornata elettorale che vide l'89% delle aventi diritto recarsi alle urne e l'elezione di circa 2.000 candidate.

La “portabandiera” di questo omaggio sarà la pittrice Miria Malandri: sarà sua l'immaginedella litografia dell'Ospitalità 2016 e l'inaugurazione della sua personale, il 30 agosto, aprirà ufficialmente la festa che si concluderà solo alle 24.00 di domenica 4 settembre.

Nei 6 giorni che Bertinoro, Città del Vino e dell'Ospitalità, dedica all'ospitalità, oltre alla pittrice, sono stati pensati almeno altri due momenti per sottolineare il tema della festa. Uno di questi si svolgerà giovedì 1 settembre: una particolare visita “suonata” a Bertinoro e alle sue donne. Viene proposta una passeggiata nel centro storico, in tappe che si susseguono, di donna in donna, accompagnati dalla musica della favolosa marching band “Città di Bertinoro”. Seguirà poi nel pomeriggio di domenica 4 settembre uno spettacolo teatrale per raccontare come è cambiato in questi 70 anni il ruolo della donna nel mondo del lavoro, fra narrazione, canzoni, immagini da film, letteratura... La perfomance teatrale è tratta da un libro “Il quinto stato” che racconta in maniera piacevole e appassionata di figure storiche che hanno operato per l'affermazione sociale dei diritti delle donne.

Il Vice Sindaco ricorda che la Festa dell'Ospitalità è come un «mosaico molto complesso che diventa vivo e possibile grazie alla collaborazione delle associazioni, dei cittadini, dei locali di Bertinoro, che operano in modo preciso e forte». Si viene quindi a creare un quadro vivo, ogni anno diverso anche se ritornano elementi ben noti: Aldo Spallicci - sono ormai diversi anni che la cerimonia di premiazione del concorso di poesia dialettale è inglobata all'interno della festa; il vino delle cantine del Consorzio “Vini di Bertinoro” che da alcuni anni si propongono con un banco in piazza; la gastronomia – che vede fra l'altro la Grande cena dell'Ospitalità del giovedì sera - che unisce tutti i sapori della Romagna grazie anche alla presenza dell'associazione dei Pescatori di Cervia La Pantofla; il Rito dell'Ospitalità culmine di un modo di incontrarsi e stare insieme tutto romagnolo.

La Festa dell'Ospitalità è anche l'occasione per approfondire e consolidare la relazione con le città gemellate e amiche, che non saranno presenti alla festa solo come ospiti, ma contribuiranno ad arricchire il programma. In particolare non mancheranno i prodotti della Germania portati dalle associazioni della cittadina di Kaufungen (birra e wurstel DOC). E il sabato sera, prima dello spettacolo dei Goodfellas, si esibiranno i Rock E45, una band nata dai progetti delle due scuole musicali di Bertinoro e di Kaufungen e composta da giovani dai 12 ai 17 anni. Saranno presenti anche rappresentanti di Ale Kommun, dove si è da poco concluso il progetto Giovani Imprenditori; Budesti la piccola cittadina della Repubblica di Moldavia, di Villefranche dur Saone (F) e da Traun (A).

Presente alla conferenza anche Enrico Bertoni, direttore del Museo Interreligioso e membro dell'Accademia dei Benigni, che si fa carico di realizzare l'Omaggio a Spaldo, di collaborare per la realizzazione del Premio biennale “Giovanni Gatti” e dei due eventi polentani “appendice” della Festa, il Raduno Carducciano (10 settembre) e la Giornata Dantesca (18 settembre).

Uno spazio speciale lo occupa come sempre il venerdì 2 settembre, quando Bertinoro vive Fricò Royalla notte delle arti e delle culture con tantissimi performance musicali e artistiche che si svolgono in molte e diverse location del centro storico. Il Vice Sindaco, Mirko Capuano, ne è particolarmente orgoglioso, sottolineando che lo slogan “In questa notte vivi Bertinoro, scopri i suoi locali, i suoi sapori, i suoi vini profumati, passeggia le sue vie e balle le sue piazza”, pensato ormai dieci anni fa, è più che mai vero. L'elenco dei gruppi è già sul sito www.visitbertinoro.it e parla di una grande varietà che va dal “semplice” rock, al gipsy, alla musica popolare, allo ska popolare con i Vallanzaska, fino alla spettacolare oratoria di R. Mercadini e alla lettura ironica della tradizione romagnola proposta anche quest'anno da D. Campitelli....

 

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