Friuli VG, previsioni vendemmiali 2016

Friuli VG, previsioni vendemmiali 2016


 

L’Assoenologi del Friuli Venezia Giulia ha organizzato, come da molti anni a questa parte, il tradizionale ’incontro tecnico in preparazione alla Vendemmia 2016 che si e tenuto giovedi 25 agosto presso l’Azienda “Cà Vescovo” di Terzo di Aquileia (UD).

Argomenti:
Andamento Meteorologico in Friuli Venezia Giulia
Stato sanitario delle uve e epoca di maturazione (Pianura e Collina)
Nuova D.O.C. Friuli – aspetti operativi
Si
tuazione iter D.O.C. Interregionale Pinot Grigio
Assegnazione Diritti Prosecco D.O.C. e regolamentazione del mercato
Dematerializzazione dei Registri e Prevenzione nei Controlli dell’I.C.Q.R.F.
Il comparto Vitivinicolo nella Regione Friuli Venezia Giulia

Sono intervenuti:
Rodolfo Rizzi -
Presidente Assoenologi FVG
Arturo Pucillo
-Tecnico - ARPA-OSMER FVG

Gabriele Marchi -
Consorzi Pianura del FVG

Giovanni Bigot -
Consorzi Collina del FVG

Piero Biscontin -
Presidente Consorzio delle D.O.C. FVG

Gianluca Fregolent -
Direttore dell’I.C.Q.R.F.

Cristiano Shaurli -
Assessore alle Risorse Agricole FVG

Claudio Fabbro -
Agronomo – Moderator

Alla fine dei lavori è seguita una degustazione di prodotti tipici regionali abbinati ai vini premiati alla 55^ SELEZIONE VINI DOC FRIULI AQUILEIA e RIVIERA FRIULANA.

A seguito delle diverse relazioni tecniche è emerso quanto segue :

FRIULI VENEZIA GIULIA PREVISIONI VENDEMMIALI

Quantità: + 5% rispetto vendemmia 2015 - Hl 1.872 prodotti nel 2015 (dati ISTAT)

Qualità: Ottima

L’ inverno, in Friuli Venezia Giulia, non e stato particolarmente freddo e solo nei mesi, di gennaio e febbraio, le temperature sono scese sotto lo zero. Un ideale andamento climatico, tra fine marzo e inizio aprile, caratterizzato da giornate tiepide e soleggiate, ha favorito lo sviluppo dei germogli della vite e già nella decade di aprile, in quasi tutte le varietà, la gemma era aperta.

A fine aprile una depressione sull'Europa centrale ha fatto affluire, sulla nostra Regione, correnti umide e fredde. Questo improvviso cambiamento climatico ha causato, soprattutto nelle zone collinari e pedemontane, un marcato peggioramento, con temperature che si sono addirittura ridotte di oltre dieci gradi rispetto alla media delle prime due decadi di aprile.

Le basse temperature, registrate a fine aprile, hanno rallentato notevolmente lo sviluppo della vegetazione perdendo, di fatto, quel vantaggio di sette giorni guadagnato dall’anticipo vegetativo d’inizio stagione.

Nella prima meta di maggio, le varietà a germogliamento precoce, Chardonnay, Pinot Grigio e Sauvignon, hanno registrato un ottimo sviluppo gemmario mettendo in luce i piccoli grappoli. Con la seconda decade di maggio il clima, particolarmente perturbato, non ha favorito un regolare svolgimento dell’impollinazione dei fiori, sia sulle varietà precoci che tardive.

I repentini cambi meteorologici, con sprazzi di sereno alternati ad abbondanti precipitazioni, hanno influito negativamente sia sulla percentuale di fiori allegati che sull’uniformità della fioritura. Quest’anomala situazione metereologica, oltre ad aver provocato la presenza di grappoli disformi ed evidenti fenomeni di acinellatura, ha creato delle difficolta sul controllo dei patogeni (peronospora e oidio), con conseguente perdita di prodotto, soprattutto su colture a conduzione biologica.

Dopo le abbondanti piogge del mese di giugno, da luglio e iniziata finalmente la stagione estiva. Nel mese di luglio, durante il periodo dell’invaiatura, abbiamo avuto il passaggio di alcuni fronti caldi che hanno favorito lo sviluppo del grappolo. Visto il caldo mite del periodo, pochi sono stati gli interventi d’irrigazione nei vigneti e l’apprezzabile ventilazione dei venti di Bora, hanno eliminato eventuali ristagni d’acqua sul grappolo. Verso meta agosto, una serie di temporali estivi, hanno sia riequilibrato eventuali mancanze idriche che abbassato sensibilmente le temperature favorendo delle ottime escursioni termiche, ideali per la componente aromatica dell’uva.

Quest’ottimale andamento climatico per la vite, registrato soprattutto durante il periodo estivo, ha permesso di ottenere un’ uva perfettamente sana e anche gli insetti piu comuni: tignola, cicalina e ragno rosso, non ha dato origine a problematiche particolari.

L’ epoca di vendemmia, per le uve destinate alla produzione di base spumante, e prevista per l’ultima settimana di agosto mentre, per alcune varietà precoci: Pinot Nero, Traminer Aromatico, Pinot Grigio e Sauvignon, l’inizio e previsto per la prima settimana di settembre. La produzione d’uva si presenta superiore di un cinque per cento, rispetto allo scorso anno, con un’ottima resa visto anche le precipitazioni di agosto. Quest’aumento produttivo si osserva soprattutto nelle varietà di Pinot Grigio, Tocai Friulano e Chardonnay mentre, La Glera (Prosecco) e la Ribolla Gialla, fanno registrare un incremento produttivo grazie anche ai nuovi vigneti che entrano in piena produzione.

I primi dati analitici rilevano delle apprezzabili gradazioni zuccherine, con un buon corredo acido e un’ interessante complessità aromatica.

Solo dopo il 25 di settembre dovrebbero iniziare i primi conferimenti di uve a bacca rossa (Merlot e Cabernet Franc) per terminare con la raccolta delle varietà tardive (Verduzzo, Refosco e Picolit).

Per quanto riguardano le contrattazioni sul mercato delle uve, c’è un certo interesse per alcune varieta a bacca bianca tipo, Glera, Ribolla Gialla mentre, per il Pinot Grigio si attendono gli sviluppi della nuova DOC Interregionale.

Per le uve rosse, purtroppo ridotte a un venti per cento dell’intera produzione viticola regionale, un certo interesse è rivolto al Refosco, al Merlot e Cabernet Sauvignon.

Nella foto, Rodolfo Rizzi, presidente Assoenologi sezione Friuli VG