Cina e Città del Vino, incontro a San Gimignano

Cina e Città del Vino, incontro a San Gimignano


Anche in Cina nascerà una Associazione delle Città del Vino? Non è escluso, dopo l'incontro che si è tenuto lunedì 24 ottobre a San Gimignano tra la delegazione del Municipio di Penglai guidata dal sindaco Yan Yuntina, il sindaco della città della Vernaccia Giacomo Bassi, l'assessore alla cultura Carolina Taddei e il vice direttore dell'associazione Città del Vino Paolo Corbini.

L'incontro, voluto dagli amici cinesi e organizzato dalla società Asiapromotion di Roma con il coinvolgimento di Città del Vino, è servito a stabilire un proficuo contatto sia tra le due municipalità (San Gimignano e Penglai hanno – incredibilmente, data la diversità di dimensioni – molte cose in comune, quali storia antica, forte attrattività turistica e il vino bianco come principale produzione vitivinicola), sia con Città del Vino, in qualità di rete di Comuni, esperienza che anche Penglai vorrebbe sperimentare.

Inoltre è stato espresso particolare interesse nei confronti di alcune delle principali attività di Città del Vino, tra cui il concorso enologico internazionale “La Selezione del Sindaco” al quale intendono partecipare sia presentando alcuni dei loro vini, sia inviando alcuni “commissari” (enologi e giornalisti) a far parte del panel di assaggio internazionale.

Della delegazione cinese facevano parte, tra gli altri, Cheng Puming direttore degli affari esteri, Cong Yanpeng direttore dell'Ufficio della vite e del vino di Penglai, Chen Zhiqiang responsabile commerciale per l'Europa.

Penglai, città di 450mila abitanti (piccola, secondo i loro standard...), è situata nella penisola dello Shandong; è una città dalla storia millenaria e dal ricco patrimonio culturale, meta di circa 9 milioni di turisti ogni anno che frequentano le sue coste e il mare, oltre che l'interessante entroterra. Penglai è famosa per il suo vino, coltivato in circa 5.300 ettari situati in un area particolarmente vocata e favorita da un clima mitigato dal mare; fa parte di quelle che cono considerate le 7 migliori aree vitivinicole al mondo che si affacciano sul mare: Bordeaux in Franca, Napa Valley in California, Casablanca in Cile, Barossa Valey in Australia, Città del Capo in Sud Africa e… la Toscana, a testimonianza del forte appeal del sue brand che la regione riesce a trasmettere.

Sono 37 le aziende vitivinicole di Penglai (gli Chateaus, come li chiamano in Cina, alla maniera francese, a dimostrazione di come i cugini d'Oltralpe abbiamo già da tempo intuito dell'opportunità rappresentata dal mercato cinese, diffondendo il loro modello viticolo ed enologico) e circa 70 le tipologie di vitigni coltivati. Qui, da alcuni anni, operano alcuni dei grandi nomi dell'enologia francese, come Domaine Baron de Rothchilds, ma finalmente anche il vino italiano ha cominciato a farsi strada in popolarità e, soprattutto, in qualità anche se i numeri sull'import restano ancora bassi rispetto alle potenzialità.

Lo ha dimostrato l'apprezzamento unanime della Vernaccia di San Gimignano degustata nel corso di una cena a conclusione dell'incontro, e della volontà da parte dell'Amministrazione di Penglai, come ribadito dal Sindaco Yang Yuantian, di realizzare una piattaforma commerciale per favorire l'import di vino italiano tenuto conto della sua straordinaria varietà e diversità, caratteristiche che lo rendono interessante e diretta espressione dei tanti territori del vino del nostro Paese.

Ricordati, durante l'incontro, anche gli altri legami esistenti tra la Cina e il territorio senese, rappresentati - ad esempio - dalla presenza, ogni anno, di circa mille studenti cinesi presso l'Università per Stranieri di Siena, e le attività culturali già esistenti come la presenza della galleria d'Arte Contemporanea a Pechino gestita da operatori culturali di San Gimignano.