Follina, il convegno "vite ed energia" suscita grande interesse

Follina, il convegno


Follina, il convegno "vite ed energia" suscita interesse

 

Grande partecipazione ieri sera al primo convegno del Festival della Cultura Enologica, tenutosi all’auditorium dell’ex collegio San Giuseppe di Follina.

Circa 150 presenti, tra i quali al gran completo gli Amministratori dei 15 Comuni della Conegliano Valdobbiadene città europea del vino 2016, cittadini e giovani interessati al tema, sono arrivati per ascoltare gli interventi degli esperti sul tema “Vite ed Energia: i residui della viticoltura e la loro valorizzazione energetica: esperienze a confronto e prospettive”.
L’attenzione si è concentrata sul riutilizzo degli scarti, dei sottoprodotti e dei residui della produzione vitivinicola, grazie all’analisi – condotta dal prof. Raffaele Cavalli dell’università di Padova – sul possibile reimpiego sostenibile di questi materiali.

Il professor Cavalli ha illustrato l’attualità del progetto PRO.S.E.C.CO (Produzione sostenibile di energia da combustione e compost), spiegando le numerose possibilità offerte dal recupero, dalla valorizzazione e dall’utilizzo delle biomasse derivanti dall’attività vinicola. Sono state due le vie illustrate da Cavalli, ovvero la produzione di combustibili (cippato di sarmenti di vite) e il compostaggio, con la possibilità della triturazione in filare e della biosanificazione in loco dei sarmenti stessi. Cavalli ha diffuso dei modelli e degli studi per i punti di raccolta nel territorio, al fine di creare dei “centri” di produzione del compost: i 15 comuni della Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg producono insieme mediamente 25mila tonnellate di sarmenti, 17mila dei quali sono disponibili per la raccolta. Per quanto riguarda invece la combustione, Cavalli ha ricordato l’importanza di tre fattori per ottenere risultati sostenibili ed efficienti: la qualità del combustibile, la tipologia di macchina utilizzata e la buona pratica dell’uomo.

Durante il convegno è stata illustrata l’esperienza spagnola del Cava, la cui zona di produzione presenta molte similarità con le colline del Prosecco. È stato il prof. Jordi Cuyàs Sole da Vilanfranca del Penedès ad illustrare le pratiche di riutilizzo a fini energetici dei sottoprodotti del processo di potatura e vinificazione. Si tratta di un progetto Life, che ha ricevuto fondi europei per la sua realizzazione e che consiste nella chiusura del ciclo della vite mediante la valorizzazione energetica dei sarmenti. Il progetto VinyesXCalor consente l’effettualità di una economia di tipo circolare, in cui la biomassa viene utilizzata – per esempio – per il riscaldamento dell’acqua, utilizzata dagli stessi produttori durante un nuovo ciclo produttivo. Molti dei produttori di biomassa ne sono quindi anche i consumatori finali. Questa modalità di riciclo dei residui della produzione vinicola si pone come obiettivo l’eliminazione della dipendenza da combustibili fossili e da fonti di energia “esterne” alla produzione stessa.
La relazione del prof. Cuyàs ha mostrato inoltre l’innovazione studiata nei territori del Cava per la raccolta dei sarmenti, grazie all’utilizzo di macchinari che consentono di raccogliere il materiale senza fargli toccar terra. Gli obiettivi dichiarati di queste pratiche sostenibili in un territorio d’eccellenza della penisola iberica sono la lotta al cambiamento climatico e il contributo alla strategia europea 20 20 20.
Il convegno ha quindi messo in luce un interessante confronto con una metodologia sostenibile legata ad un prodotto noto in tutto il mondo, che presenta molti punti in comune con il protagonista del territorio dell'Alta marca trevigiana, ovvero il Prosecco Superiore.

Hanno chiuso il convegno gli interventi della dott.ssa Carme Ribes Porta, segretaria generale Recevin (rete europea delle città del vino) e del dott. Riccardo De Gobbi, della Direzione Ricerca, Innovazione ed Energia della Regione Veneto. Quest’ultimo, diramando i dati regionali, ha ricordato come il potenziale energetico delle biomasse sia proporzionale alla quantità si superficie vitata di un territorio. La provincia di Treviso è risultata essere, in Veneto, il territorio con la maggior presenza di terreni destinati alla coltivazione della vite, seguita dalla provincia di Verona: un motivo in più per porre l’attenzione sul tema del riutilizzo delle biomasse e dei sarmenti.

Il prossimo incontro in programma del festival della cultura enologica Prosecco Superiore d'Autunno è con il riconoscimento UNESCO per le colline del Prosecco Superiore, come comunicare la candidatura. Sul tema sarà coinvolto anche il noto youtuber Nicola Canal. L'incontro si terrà martedì 8 novembre alle ore 11 all'Isiss Verdi di Valdobbiadene.

Il programma completo della kermesse è disponibile su www.cev2016.org .
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IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE, IL PRORAMMA E LE FOTO DELLA CONFERENZA STAMPA
del 31 ottobre 2016
 
VIDEO INTERVENTI CONFERENZA STAMPA + VIDEO CEV 2016
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CEV 2016 Conegliano Valdobbiadene 
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