Importanti novità all'Assemblea Iter Vitis di Cambados

Importanti novità all'Assemblea Iter Vitis di Cambados


E' stata la Galizia ad ospitare, lo scorso 7 maggio, l'ultima Assemblea di Iter Vitis, che ha dato vita ad alcune interessanti prospettive di internazionalizzazione turistica dell'itinerario culturale della vite e del vino. La delegazione italiana era composta dai Sindaci Leo Ciaccio (Sambuca di Sicilia), Calogero Impastato (sindaco di Montevago) e Franco Valenti (Sindaco di Santa Margherita Belice).

Nel corso dell'incontro è stata deliberata la partecipazione all'atto costitutivo di AENOTUR (www.aenotur.info), l'Associazione Internazionale dell'Enoturismo che si propone di fornire servizi avanzati per la promozione del turismo enogastronomico nel mondo, compresa una piattaforma di commercializzazione e di formazione. Il Sindaco di Cambados Luis Aragunde Aragunde ne è il presidente, Paolo Benvenuti (presidente dell'Associazione internazionale Iter Vitis) uno dei Vice Presidenti e Josè Antonio Arruda Lopes (Segretario dell'Asociación de Municipios Portugueses do Viño) il Tesoriere. Tra le prime adesioni alcuni municipi brasiliani, che sono entrati a far parte di AENOTUR accanto ai soci fondatori: il comune di Cambados (Pontevedra, Spagna), l'associazione delle città del vino portoghesi, la prefettura comunale di Garibaldi (Brasile) e l'associazione Iter Vitis.

L'adesione di Iter Vitis è particolarmente importante perché costituirà la base per "allargare" l'itinerario culturale anche ad occidente, definendone il percorso che dall'Europa, nel 1518 circa, ha portato la vite domestica nel Sud America.

L'Assemblea di Iter Vitis ha, infine, votato un ordine del giorno contenente un appello ai candidati alle prossime elezioni europee affinché si impegnino a sostenere gli itinerari culturali europei e lo sviluppo locale attraverso interventi di assistenza al turismo e alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e naturale che ne costituisce parte fondante. 

Un impegno, insomma, ad attuare politiche che non siano solo quelle dell'austerità ma anche di rilancio di un “turismo della cultura" e di una “cultura del turismo", ad avviare finalmente una politica turistica nazionale in grado di dare risposte concrete su un settore strategico per il nostro Paese, dove grandi potenzialità restano purtroppo spesso inespresse o vittime di una comunicazione scarsamente mirata alla promozione di circuiti integrati fra turismo, cultura, ambiente e sviluppo sostenibile. (di Alessandra Calzecchi Onesti)