Un polo enologico per Avellino e l'Irpinia

Un polo enologico per Avellino e l'Irpinia


Un polo enologico per la città di Avellino. Lo auspica Teobaldo Acone, Ambasciatore dell'Associazione nazionale Città del Vino intervenuto sulla querelle che vede coinvolti la Provincia di Avellino e l'Istituto Agrario del capoluogo irpino: materia del contendere, la proprietà dei terreni su cui dovrebbe sorgere il futuro polo enologico, una vera e propria università del vino che dovrebbe aiutare a sostenere la filiera vitivinicola irpina e non solo. In ballo 8 milioni di investimenti. “Una volta risolto il contenzioso tra Provincia e Istituto – ha affermato Acone – mi auguro che possa essere coinvolta l'Associazione Città del Vino, per la sua esperienza maturata nel corso dei suoi trent'anni di attività, per poter far partire il progetto del polo enologico e nello stesso tempo per istituire una fondazione per fare sistema. Ho sempre pensato che la città di Avellino doveva guidare in questi anni lo sviluppo anche a livello provinciale nel settore vitivinicolo. Però, a mio avviso, per poter mettere insieme i vari attori del settore vitivinicolo locale occorre creare una fondazione della quale dovrebbero far parte la Provincia di Avellino, l'Istituto Agrario, a Camera di Commercio, i Comune di Avellino e l'Università Enologica Federico II, oltre che il Consorzio di tutela dei vini irpini e le Strade del vino. Solo così si potrà favorire l'attivazione di finanziamenti europei per la formazione, la promozione e la comunicazione”. Secondo Acone, il l compito che dovrà svolgere l'Associazione Città del Vino è quello di favorire l'avvio di questo progetto in quanto esperta in materia ma nello stesso tempo fare formazione per i giovani e organizzare il lavoro per far partire, ad esempio, il consorzio di tutela dei vini irpini e le strade del vino”.