Concorso per il giornalismo ambientale di qualità

Concorso per il giornalismo ambientale di qualità


Il giornalismo ambientale ha avuto un rapido sviluppo negli ultimi anni, in parallelo con la crescita di grandi problemi, di cui il pubblico deve essere reso consapevole: il cambiamento climatico e la sostenibilità del nostro attuale stile di vita. Ma non è abbastanza: le sfide del futuro richiedono consapevolezza a livello sociale e azioni concrete da parte dei policy makers. I giornalisti ricoprono, in questo settore, un ruolo essenziale con le loro denunce, inchieste e con la capacità di mettere in luce problemi e soluzioni, errori e buone pratiche.

Per questo BCFN, insieme a Thomson Reuters Foundation, ha lanciato il Food Sustainability Award, un premio giornalistico internazionale per chi saprà raccontare al meglio, con testi, video o fotografie, il problema della sostenibilità alimentare. L’idea è nata dal dialogo tra la Fondazione BCFN e il suo gruppo di Alumni, circa 100 giovani ricercatori, provenienti da tutto il mondo, che nel 2015 hanno dato vita allo Youth Manifesto: sette proposte concrete, per sette professioni fondamentali, per migliorare il futuro del cibo, e presentate poi a Milano Expo 2015 e al Parlamento Europeo. Per la categoria dei giornalisti si era chiesto di “valorizzare l’informazione sui temi della fame, del cibo, dell’obesità, dell’alimentazione e dell’agricoltura basata sui fatti, creando un premio internazionale per il giornalismo indipendente sulla sostenibilità agroalimentare”. A meno di un anno di distanza, questa richiesta è stata presa in carico e per il 2017 sono invitati a partecipare al contest i giornalisti di tutto il mondo, ma anche i bloggers o vloggersì, freelance e singoli che vogliono presentare i loro lavori, sia inediti che già pubblicati, legati alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità, all’agricoltura e alla nutrizione.

In particolare, l’iniziativa si propone di far luce su tre paradossi che interessano il sistema alimentare mondiale e provare a trovare delle soluzioni:

Fame vs obesità - per ogni persona malnutrita nel mondo ce ne sono due che sono obese o sovrappeso

Cibo vs Carburante - un terzo del raccolto di cereali viene utilizzato per dare da mangiare agli animali o per il biocarburante, nonostante il problema della fame e della malnutrizione

Spreco vs Fame - ogni giorno vengono sprecati 1.3 Miliardi di tonnellate di cibo commestibile, quattro volte la quantità necessaria a sfamare 795 milioni di persone malnutrite in tutto il mondo

Il premio comprende tre categorie (giornalismo scritto, video e fotografie) e ammette sia opere già pubblicate sia inedite. Le opere pubblicate concorrono all’attribuzione di un premio di 10.000 euro per ciascun vincitore. I vincitori che presenteranno lavori inediti riceveranno come premio un viaggio completamente spesato per partecipare ad un corso di media training sulla sostenibilità della produzione di cibo, organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters. Inoltre, i lavori inediti dei vincitori verranno pubblicati sui siti della fondazione Thomson Reuters e della Fondazione BCFN. Gli articoli inediti selezionati verranno distribuiti attraverso l’agenzia di stampa di Reuters che conta circa un miliardo di lettori.

Tutti i pezzi selezionati saranno valutati da una giuria d’eccellenza formata da professionisti di primo piano nel campo del giornalismo, della fotografia e delle politiche di sostenibilità alimentare. La giuria include: Founder of the African Journal of Food, Agriculture, Nutrition and Development, Ruth Oniang’o, Founder of Food Tank, Danielle Nierenberg, Director of La Repubblica, Mario Calabresi, Thomson Reuters Foundation Climate Editor, Laurie Goering, Environment Correspondent at The Economist, Miranda Johnson, Senior Editor at National Geographic Brazil Ronaldo Ribeiro, Director of Partnerships, Advocacy and Capacity Development at the Food and Agriculture (FAO) Organisation of the United Nations, Marcela Villarreal, Director of Communications at the International Fund for Agricultural Development, Cassandra Waldon, Director of Global Advocacy for the Jamie Oliver Food Foundation, Olly Buston.

Il nostro scopo è premiare e dare visibilità al giornalismo di qualità, l’unico che, in un momento di grandi cambiamenti nel mondo dell’editoria, è in grado di fornire un modello per il futuro di questa professione essenziale per la democrazia” ha detto Mario Calabresi, membro della giuria del premio e direttore di La Repubblica, uno dei principali quotidiani italiani, alla presentazione del concorso che si è tenuta a Milano, il 1 dicembre scorso, nel corso del 7° Forum BCFN. Della giuria faranno parte anche giornalisti ambientali come Miranda Johnson dell’Economist, attivisti nel campo della sostenibilità alimentare come Danielle Nieremberg di Food Tank, esperti di fotografia come Ronaldo Ribeiro di National Geographic. Saranno presenti anche rappresentati di ONG e istituzioni come la FAO.

I pezzi potranno essere presentati dal 9 gennaio fino al 31 maggio 2017 e i partecipanti potranno iscriversi al contest attraverso il sito web del Food Sustainability Media Award (www.goodfoodmediaaward.com). I lavori di tutti i finalisti saranno resi pubblici sul sito a partire dalla metà di ottobre. Anche le votazioni per il Premio “Best of Web” saranno aperte a partire dalla metà di ottobre 2017. I vincitori di ogni categoria saranno annunciati durante l’ottavo Forum Internazionale della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) il 5 dicembre 2017.

 

Thomson Reuters Foundation

La Fondazione Thomson Reuters, divisione filantropica del più grande provider di informazione, opera per promuove in tutto il mondo il progresso socio-economico. L’organizzazione gestisce iniziative che informano e collegano persone in tutto il mondo: accesso ad assistenza legale gratuita, formazione media e training, visibilità mediatica per storie meno conosciute e la Organizzazione della Trust Woman Conference.

 

Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition

La Fondazione BCFN è un centro di ricerca multidisciplinare che analizza le cause e gli effetti che le relazioni economiche, scientifiche, sociali e ambientali hanno sull’alimentazione. Produce contenuti scientifici che possono essere utilizzati per informare ed aiutare le persone ad una scelta responsabile per quanto riguarda alimentazione, nutrizione, salute e sostenibilità.

  

Info: www.barillacfn.com