Novità e progetti dall'Assemblea della Federazione Europea Iter Vitis

Novità e progetti dall'Assemblea della Federazione Europea Iter Vitis


Molte le novità e i progetti espressi dall'Assemblea della Federazione Europea Iter Vitis, svoltasi a Madrid lo scorso 15 novembre nella sede della Federazione Spagnola dei Municipi e delle Provincie. A partire dalle nomine delle cariche e degli organismi dirigenti, che sanciscono il nuovo corso ciclo dell’Itinerario Culturale, iniziato a Montevago in Sicilia il 12 settembre 2015 con l’approvazione dello Statuto della Federazione e successivamente confermato a Conegliano il 1° aprile 2016:

  • Perre Verdier di Iter Vitis France è il nuovo Presidente del Comitato Esecutivo, mentre Paolo Benvenuti è stato eletto all'unanimità Presidente Onorario dopo un decennio di intensa attività e impegno; Vice Presidenti: Gregorio Sparacino e Josè Arruda; Segretaria: Emanuela Panke; Tesoriere: Violeta Jankova.

  • Il Consiglio Direttivo (un membro per Associazione nazionale e/o di area) sarà composto da Calogero Impastato (Iter Vitis Italia), Pierre Verdier (Iter Vitis France), Mohamed Ben Cheikh (Iter Vitis Tunisia), Rosario Hernandez (Iter Vitis Spagna), Josè Arruda (Iter Vitis Portogallo), Violeta Jankova (Iter Vitis Balcani), Julia Mikhaleva (Iter Vitis Russia.

  • La Segreteria Operativa è affidata a Iter Vitis Spagna, con il supporto di Turinea, il portale spagnolo di comunicazione e marketing specializzati in itinerari di tipo tematico: rurale, tempo libero, gastronomia, turismo del vino, religioso, naturale, culturale.

  • Iter Vitis di Francia, Italia, Tunisia, Spagna, Balcani, Portogallo e Russia sono considerati “ Soci Fondatori” della Federazione Europea Iter Vitis

L'Assemblea è stata anche l'occasione per la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa che ha sancito la costituzione di Iter Vitis Russia e la consegna del logo a Yulia Mikhaleva.

Dopo aver sottolineato come il rinnovo dell’autorizzazione come Itinerario Culturale Europeo, ottenuto nell’aprile di quest’anno, consenta di pianificare nell’arco dei prossimi tre anni un lavoro serio e sicuramente di successo, Paolo Benvenuti ha ricordato il lavoro di rete tra i punti di forza dell'Itinerario della Vite e del Vino: il patrimonio, la sostenibilità, la biodiversità, la cultura del vino ed il paesaggio. Il turismo culturale ed enogastronomico stanno crescendo - World Tourism Organization stima in oltre 1,8 mld le persone che si muoveranno per le destinazioni turistiche, Food Travel Monitor 2016 dice che il 49% dei viaggiatori internazionali sceglie la propria destinazione per l’offerta di cibo e vino e che il 93% dei turisti, in vacanza, visita almeno una cantina - e vitigni autoctoni e territori, con le loro storie, sono al centro delle attenzioni dei consumatori di vino e dei viaggiatori.

Gli ultimi due anni sono stati particolarmente importanti sia da un punto di vista organizzativo che operativo: la costituzione a Cambados (Galizia, Spagna) di Aenotur, un’Associazione per la promozione del turismo enogastronomico tra Europa e Sud America; la conclusione del progetto Magon - Iter Vitis con la realizzazione di due musei della vite con campi collezione di vitigni siciliani e tunisini, nelle aree archeologiche a Selinunte (Sicilia) e a Kerkuouane (Tunisia); la Domus Iter Vitis e la Taberna aperte a Sambuca di Sicilia, sede dell’Itinerario, e “Passpartout”, il passaporto per i viaggiatori nelle terre del vino.

Sono iniziative che possono essere riprese e sviluppate, tra l'altro dando opportunità di occupazione soprattutto ai giovani e con l’obiettivo di contribuire alla diversificazione dell’offerta turistica europea, valorizzando e dando visibilità a quei territori che l’antica cultura della produzione di vino caratterizza come luoghi per molti versi unici e irripetibili, in relazione alla millenaria esperienza di saper fare dei produttori e delle comunità locali che in quei territori hanno vissuto plasmandone i paesaggi agricoli, ambientali e storico culturali.

Le nuove mete della Federazione si possono, quindi, così sintetizzare:

1) consolidare e sviluppare la cooperazione culturale in una dimensione europea e non, attraverso un’ulteriore qualificazione del profilo dell’Itinerario: a) inclusione dei “nodi territoriali” localizzati nelle regioni viticole dell’area balcanica, dell’area tra il Mar Nero ed il Caucaso e del Mediterraneo, b) sviluppo di un approccio strategico orientato per ciascuno dei Paesi di riferimento, c) individuazione ed ampliamento dei soggetti che meglio possono contribuire alla costruzione del network europeo (favorendo per esempio la partecipazione di Istituti universitari e di ricerca e dei Centri e degli Istituti di Cultura), d) revisione del modello organizzativo e rafforzamento delle associazioni nazionali, e) valorizzazione della diversità tra i territori europei del vino (scambi culturali, visite di studio, ricerche, premi e riconoscimenti culturali, ecc.) ;

2) costruire un’offerta di servizi turistici integrati attraverso: a) la condivisione di standards riconosciuti a livello internazionale, b) il miglioramento delle capacità gestionali e di valorizzazione delle risorse territoriali, c) la promozione di eventi e iniziative legati ad un turismo sempre più caratterizzato dalla ricerca di esperienze multisensoriali (turismo enogastronomico, culturale, rurale, naturalistico, sportivo etc.), d) la messa a punto di convenzioni con tour operators qualificati per la commercializzazione di pacchetti dedicati;

3) rafforzare i diversi aspetti della comunicazione, anche attraverso le nuove tecnologie: a) rinnovamento del portale web che oltre ad implementare le sue funzioni informative e social svolgerà la funzione di Centro di documentazione specializzata sulla cultura del vino, b) coinvolgimento di tutti i partners dell’Associazione in un progetto di raccolta di materiali di documentazione fotografica digitale finalizzati alla costruzione di un “percorso visivo” che racconti le “Terre del Vino”, c) coinvolgimento delle agenzie informative interessate a rilanciare i contenuti delle attività dell’Itinerario, d) ricerca di contratti di sponsorizzazione della comunicazione in rete del “brand Iter Vitis”, e) realizzazione di specifiche applicazioni digitali interattive (QRcode, internet, App per IPhone e Ipad), f) sviluppo di attività editoriali cartacee e digitali (un Manuale che suggerisca le modalità di creazione e promozione di un Itinerario Iter Vitis, una Guida turistica che promuova gli itinerari e i soci aderenti all'Associazione).

4) costruire una rete di musei della vite e del vino.

5) rendere più presente e rappresentata la Federazione a livello dell’Istituto Culturale degli Itinerari Europei, alle iniziative del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea. Particolare attenzione dovrà essere data ai rapporti con Georgia e Azerbajian che hanno dato segni di rinnovato interesse verso Iter Vitis e a sviluppare nuovi rapporti nell’Europa centrale (Austria, Germania e Slovenia). 

Un ringraziamento infine ad Emanuela Panke per la rappresentanza e le relazioni sviluppate in numerose occasioni e Paesi del Consiglio d’Europa, a Rosario Hernandez per la disponibilità della sede, al direttore di Turinea Javier Sanchez Garcia per l’opportunità del confronto di idee avuto il 14 novembre presso il Ministero della Cultura di Spagna con Pilar Barraca de Ramos, responsabile spagnolo degli Itinerari Culturali Europei, alla quale è stato donata una copia del volume “Magòn - Iter Vitis”.