Solidarietà: un'amatriciana per Amatrice

Solidarietà: un'amatriciana per Amatrice


IL PRESIDETE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CITTA' DEL VINO FLORIANO ZAMBON CONSEGNA AL SINDACO DI AMATRICE SERGIO PIROZZI I FONDI RACCOLTI CON CONFESERCENTI CON L'INIZIATIVA "UNA AMATRICIANA PER AMATRICE"

Giornata emotivamente intensa quella trascorsa ieri ad Amatrice da Floriano Zambon, presidente dell'Associazione Nazionale Città del Vino, nonché sindaco di Conegliano (Treviso), che ha consegnato nelle mani di Sergio Pirozzi, sindaco della città distrutta dal terremoto del 24 agosto scorso, un assegno di 50.000 euro, raccolti grazie all'iniziativa "#UnAmatricianaPerAmatrice" realizzata da Confesercenti in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città del Vino.

“Un’Amatriciana per Amatrice” è l’iniziativa di solidarietà che ha coinvolto i ristoratori che si sono mobilitati per offrire alla clientela nel loro menu, nei giorni successivi al sisma, un piatto di pasta all'amatriciana per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione. Il progetto di solidarietà è stato promosso dagli imprenditori di Confesercenti in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino per dare un contributo al territorio dalle cui tradizioni è nato uno dei piatti più noti e rappresentativi della cultura e della sapienza enogastronomica italiana che non è solo il simbolo di Amatrice, ma uno tra i più popolari al mondo, nato proprio dal saper fare secolare di questo territorio.

"Una esperienza che lascia il segno - ha detto Floriano Zambon, al rientro dal viaggio ad Amatrice - e a maggior ragione sono felice che Città del Vino abbia dato il suo contributo, anche se in modo indiretto, collaborando fattivamente con Confesercenti per sensibilizzare i ristoratori a donare il ricavato dell'offerta del piatto di amatriciana ai loro clienti. Ma la cosa non finirà qui; ci saranno altri sviluppi positivi. L'importante è non diminuire l'attenzione verso queste popolazioni così duramente colpite negli affetti e nelle loro cose. Il rischio - aggiunge Zambon - è che con il tempo ci si dimentichi di loro e questo non deve accadere. Intanto di amatriciane per Amatrice - superato il primo impatto emotivo - se ne possono continuare a cucinare ancora e a proporle anche in funzione di una solidarietà che deve continuare".

“E’ stata un’esperienza importante ed emozionante andare ad Amatrice per consegnare i fondi che abbiamo finora raccolto - continua Zambon. Per ora abbiamo raccolto e consegnato al sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, un assegno di 50mila euro, ma l’iniziativa non finisce certo qui. Ho trovato persone di grandissima dignità, con una gran voglia di reagire, alle quali da parte nostra abbiamo voluto consegnare un piccolo aiuto concreto che dimostra il gran cuore degli italiani”.

All’incontro di Amatrice era presente insieme a Zambon il presidente di Confesercenti Massimo Vivoli. “Le nostre imprese della ristorazione – ha dichiarato Vivoli – si sono attivate subito per cercare di raccogliere più fondi possibile da inviarvi, in modo da contribuire alla riapertura degli esercizi commerciali distrutti dal sisma. Abbiamo sempre sostenuto che le imprese commerciali e turistiche illuminano i centri urbani, ma nel vostro caso la loro riapertura, oltre a creare importanti momenti di aggregazione, sarebbe il segnale che la vita riprende”.

Prima di lasciare Amatrice la delegazione composta anche dalla presidente di Fiepet, Esmeralda Giampaoli e dal direttore di Assoturismo, Tullio Galli ha assicurato che saranno attivate altre iniziative di solidarietà per raccogliere nuovi contributi da destinare alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto.