Russia, assalto alle bollicine

Russia,  assalto alle bollicine


Altra tappa del Prosecco Doc nel mondo. L’educational tour, avviato a Tokyo- Giappone è giunto a Mosca dove nei giorni scorsi il Consorzio della doc interregionale veneto-friulana, contando sulla collaborazione del Gambero Rosso, ha organizzato una Masterclass volta a illustrare le tante caratteristiche di una denominazione sempre più attrattiva sia per il consumatore che per il trade e il mondo dell’informazione.

La sessione didattica si è svolta negli ampi spazi del “DI Telegraph” ed è stata tenuta da Eleonora Guerini e Lorenzo Ruggeri entrambi espressione del Gambero Rosso con il supporto di Dmitry Fedotov (dell’Indipendent Wine Club e di Winepages.ru)

Nella trasferta russa organizzata dal Consorzio - inserita nel più ampio contesto della manifestazione “Tre Bicchieri-Walkaround Tastin” - sono intervenute, tramite i propri rappresentanti, anche diverse aziende produttrici: AntonioFacchin&Figli, Cà di Rajo, La Jara, Le Contesse, Paladin, Villa Sandi.

Come avvenuto anche nella precedente tappa di Tokyo, sono le donne a rivelare maggior curiosità e da loro, anche a Mosca, sono giunte le domande più interessanti e pertinenti - racconta il presidente della Doc Prosecco Stefano Zanette - Non solo per comprendere meglio il territorio di origine e le caratteristiche peculiari del vino Prosecco; molte domande erano specificamente sulle dimensioni del mercato, e dell’export con richiesta di dettagli sui flussi tra Italia e Russia nei vari periodi e in particolare negli ultimi anni”.

Un mercato - quello degli spirits - che pur non essendo stato toccato dall’embargo russo conseguente alle sanzioni europee, ha accusato un certa flessione.

L’export di Prosecco - prosegue Zanette - stando agli ultimi dati a nostra disposizione, registra ancora un trend negativo ma, confortati anche dall’esito di questa recente esperienza, confidiamo in un pronto rilancio dei rapporti con questo Paese che culturalmente sentiamo a noi molto vicino”.

Un auspicio suffragato non solo dal numero dei partecipanti alla Masterclass (dato il sold out dei posti a disposizione, i più insistenti hanno assistito stando in piedi) ma anche dalla velocità con la quale sono state esaurite le scorte di Prosecco in degustazione nei banchi d’assaggio, letteralmente assaliti dal folto pubblico.