Contraffazioni: danno per 83 miliardi di euro

Contraffazioni: danno per 83 miliardi di euro


Ogni anno l’UE perde 83 miliardi di EUR e 790.000 posti di lavoro a causa di contraffazione e pirateria
Il 7,4 % delle vendite in nove settori viene perso a causa della presenza di merci contraffatte sul mercato.
Abbigliamento, giochi, articoli sportivi, gioielli, borse e musica sono fra i settori interessati.
La perdita di gettito fiscale provocata dalla contraffazione e dalla pirateria è stata stimata a 14,3 miliardi di EURO.

Con l'avvicinarsi delle festività, milioni di acquirenti in tutti i 28 paesi dell'UE comprano i regali di Natale per familiari e amici. Tuttavia, l'impatto economico negativo dei prodotti contraffatti e riprodotti abusivamente dura tutto l'anno.
Una serie di studi condotti dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) attraverso l'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale stima una perdita annuale pari a oltre 48 miliardi di EUR — o il 7,4 % di tutte le vendite — in nove settori, a causa della presenza di merci contraffatte sul mercato. Altri 35 miliardi di EUR vengono persi ogni anno nell’UE a causa degli effetti indiretti della contraffazione e della pirateria in questi settori, poiché i produttori acquistano quantità inferiori di prodotti e servizi dai fornitori, generando effetti a catena anche in altri ambiti.

I nove settori interessati sono: prodotti cosmetici e di igiene personale; abbigliamento, calzature e accessori; articoli sportivi; giocattoli e giochi; gioielli e orologi; borse; industria discografica; alcolici e vino; e prodotti farmaceutici.

Le mancate vendite si traducono in una perdita diretta o nella mancata creazione di quasi 500 000 posti di lavoro in questi settori nell’UE: i legittimi produttori e, in alcuni casi, i distributori di tali prodotti impiegano infatti meno personale di quanto farebbero se non esistessero la contraffazione e la pirateria.
Prendendo in considerazione gli effetti a catena che i prodotti contraffatti hanno su altri settori, si aggiunge la perdita di ulteriori 290 000 posti di lavoro in altri comparti dell’economia dell’UE.

Gli studi sono stati condotti tra marzo 2015 e settembre 2016 dall'EUIPO per fornire un'immagine più completa del costo economico della contraffazione e della pirateria nell'UE.

La serie di studi analizza altresì l'effetto delle merci contraffatte sulle finanze pubbliche. In totale, la perdita annua di gettito fiscale derivante dalla contraffazione e dalla pirateria in questi nove settori è stimata a 14,3 miliardi di EUR, in termini di perdita di entrate fiscali, IVA e accise.

Il Direttore esecutivo dell’EUIPO, António Campinos, ha dichiarato:

Ci auguriamo che i risultati di questi studi aiuteranno i consumatori a compiere scelte più informate. Ciò è ancora più importante in questo periodo dell'anno in cui i consumatori e i cittadini procedono ai loro acquisti natalizi e scelgono i regali per i loro cari. Attraverso il nostro lavoro di analisi e relazione riusciamo a comprendere l'impatto economico della contraffazione e della pirateria sulle vendite e sull'occupazione. La situazione varia nei diversi Stati membri, ma l'immagine generale derivante dalla serie di studi è chiarissima: la contraffazione e la pirateria hanno un impatto negativo sull'economia e sulla creazione di posti di lavoro nell'UE.


Italia: si stima che in Italia le perdite dovute alla contraffazione siano il 7,5% delle vendite in questi settori analizzati. Questo si traduce in oltre 100.000 posti di lavoro persi, dei quali 68.000 direttamente nei settori. Questa percentuale è appena superiore alla media UE, con i settori dell’abbigliamento, calzature e medicinali che risultano particolarmente colpiti.

La serie di studi proseguirà per tutto il 2017, con relazioni sull'impatto economico della contraffazione e della pirateria nei settori degli smartphone e dei pesticidi, nonché in altri settori economici considerati vulnerabili alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale.


NOTA PER I REDATTORI

La serie di studi precedenti relativi alla Quantificazione delle violazioni, condotti dall'EUIPO attraverso l'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, ha analizzato: il settore farmaceutico, il settore degli alcolici e dei vini, l'industria discografica, gioielli e orologi, borse e valigie, giochi e giocattoli, articoli sportivi, abbigliamento, accessori e calzature nonché cosmetici e prodotti per la cura personale.


INFORMAZIONI SULL’EUIPO

L’EUIPO è un’agenzia decentrata dell’UE, con sede ad Alicante, in Spagna. Gestisce la registrazione dei marchi dell’Unione europea (MUE) e dei disegni o modelli comunitari registrati (DMC), entrambi strumenti intesi a proteggere la proprietà intellettuale in tutti i 28 Stati membri dell’UE, e svolge attività di cooperazione con gli uffici di PI nazionali e regionali dell’UE. Fino al 23 marzo 2016 l’EUIPO era noto come Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI).

L’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale è stato istituito nel 2009 per sostenere la protezione e l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale nonché per combattere la crescente minaccia di violazioni della PI in Europa. È stato affidato all’EUIPO il 5 giugno 2012 mediante il regolamento (UE) n. 386/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio.