Riconoscimento Unesco, le Città del Vino d'Europa a fianco del territorio del Prosecco Superiore Docg

Riconoscimento Unesco, le Città del Vino d'Europa a fianco del territorio del Prosecco Superiore Docg


La rete RECEVIN delle città europee del vino ha fatto pervenire ai sindaci della città europea del vino Conegliano Valdobbiadene Regione del Prosecco Superiore un documento di sostegno alla candidatura delle colline del Prosecco Superiore a Patrimonio Unesco.

Si tratta di un documento che giunge all'indomani della firma del ministro del MIPAAF Maurizio Martina che ha consegnato alla commissione nazionale italiana per l'UNESCO il dossier di candidatura.
Intanto la Commissione Nazionale italiana per l’Unesco ha deliberato all’unanimità la candidatura italiana per il 2017-2018 nella Lista dell’Unesco dei patrimoni mondiali dell’umanità del paesaggio vitivinicolo del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Le Colline del territorio candidato sono un esempio di paesaggio culturale evolutivo, caratterizzato cioè da un processo continuo, evolutosi nella storia, attraverso il quale la comunità locale, la sua cultura artistica e le tecniche produttive si sono organizzate in risposta a caratteristiche dell’ambiente fisico del tutto particolari.
“Con questa candidatura – ha commentato il Ministro Maurizio Martina - vogliamo affermare il grande valore culturale e ambientale che la nostra agricoltura riveste in special modo in territori eccezionali come le colline di Conegliano e Valdobbiadene. Allo stesso tempo rafforziamo il posizionamento a livello di mondiale di una delle produzioni vitivinicole più pregiate e apprezzate del nostro Paese”.

Nel documento sottoscritto all'unanimità da tutti i membri della Presidenza e del Consiglio di RECEVIN, rete che include oltre mille comuni europei, si sostiene che “le colline di Conegliano Valdobbiadene abbiano una forte immagine e un alto potenziale turistico, un incredibile paesaggio culturale risultante dall’attività congiunta dell’uomo con la natura” e riconoscendo che “la sua eccezionalità sta nella capacità che l’uomo ha dovuto di trasformare territori difficili da coltivare in gran potenziale economico”.

A firmare l’atto di sostegno, il presidente RECEVIN José Calixto, i vicepresidenti Pedro Magalhães Ribeiro e Floriano Zambon, Rosa Melchor Quiralte ed i membri del Consiglio di Amministrazione Álvaro Amaro, Francisco Lopes, Giuseppe Morghen, José Ramón Abal Varela, Manolo Carmona, Marcello Nasini, Marco Razzano e Pere Regull Riba.

 

SCHEDA
Nella zona si estendono circa 5.000 ettari di vigneto su cui operano oltre 3.000 agricoltori. 20 poli museali, numerosi itinerari di interesse a carattere storico ed enogastronomico, tra cui la prima strada del vino inaugurata nel 1966.
Sono 79,2 milioni le bottiglie di vino certificato come DOCG, corrispondente a 593.798 ettolitri, prodotte nel 2014 in centinaia di unità produttive caratterizzate prevalentemente da piccole aziende agricole.