Salviamo l'area archeologia di Ardauli, antica area vitivinicola della Sardegna

 Salviamo l'area archeologia di Ardauli, antica area vitivinicola della Sardegna


Si è svolta nei giorni scorsi nelle campagne di Oristano una manifestazione a sostegno di un intervento in favore dell'area archeologica di Ardauli, che comprende almeno 30 Domus de Janas, la più importante è quella di Mandras, oggi purtroppo in stato di totale abbandono e degrado.

 

Tutta la zona, fertile area collinare ancora oggi ricca di antichi vigneti e piante di ulivo, risulta frequentata e interessata dalla vitivinicoltura fin dall’epoca preistorica, come dimostra tra l'altro il ritrovamento di numerosi palmenti  scavati su affioramenti rocciosi, schegge e strumenti in ossidiana nelle località di Sos Eremos, Idd’Edera, Tanghé e nei pressi della Tomba Dipinta di Mandras.

 

La manifestazione - realizzata grazie al contributo del Comune di Ardauli e Patrocinato dalla Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano, Università degli studi di Sassari, Departamento de Prehistoria y Arqueología dell’Università de Granada, Regione Sardegna, Ente Foreste della Sardegna, Provincia di Oristano e Comune di Masullas - si è articolata in tre giornate di conferenze, laboratori didattici sulle tecnologie primitive, percorsi tematici ambientati in scenari inconsueti arricchiti da installazioni artistiche, finalizzati a sensibilizzare i visitatori e le istituzioni sul problema della tutela e salvaguardia dei beni culturali.