Export vino: Italia poco brillante, serve ripartenza

Export vino: Italia poco brillante, serve ripartenza


"Al Tavolo del Vino, convocato ieri dal sottosegretario Ivan Scalfarotto al MISE, abbiamo dato il via libera al programma promozionale in Cina che porterà nei prossimi mesi ad un investimento di circa 4,5 milioni di euro. Una misura importante per il settore, considerato che per gli USA partiranno a breve anche i bandi per la campagna di comunicazione sul vino italiano negli USA che diventerà operativa nel prossimo autunno: 20 milioni di euro nel triennio 2017-2019". Antonio Rallo, Presidente di Unione Italiana Vini, commenta così l'esito dell'incontro al ministero dello Sviluppo Economico su uno degli snodi chiave per la promozione del settore nei mercati internazionali. Misure che arrivano all'indomani della diffusione dei dati dell'Osservatorio del Vino sul Commercio mondiale di vino, basati sui dati delle Dogane e degli Istituti di Statistica di Germania, Svizzera, UK, Russia, USA, Canada, Brasile, Cina, Giappone, Hong Kong, Corea del Sud.

Il bilancio degli scambi mondiali nel primo trimestre 2017 presenta dinamiche piuttosto incerte” - commenta il Presidente - “confermando anche per il vino italiano un andamento poco brillante. Se infatti gli spumanti mantengono numeri in crescita, anche se inferiori rispetto al 2016, il vino in bottiglia registra segno meno sia in Germania, scendendo al minimo storico di 44 milioni di litri (-16%), sia in UK, dove è sotto la soglia dei 40 milioni di litri, equivalenti a -20%. I segnali di debolezza del mercato cinese, con un -4% che non si registrava dal 2014, mostrano inoltre come le richieste da Pechino, seppur presenti e confermate dai dati consistenti di export dei vari supplier per fine 2016, siano disallineate rispetto a quanto poi effettivamente il mercato assorbe”. 

"Questi dati - sottolinea il Presidente - confermano l'urgenza di rimettere in moto gli investimenti promozionali delle imprese attivati dalla misura OCM vino e quelli già posti in essere da ICE, per sviluppare attività mirate in quei Paesi chiave per le nostre imprese, quali oggi gli Usa e nel prossimo futuro la Cina”. Tra le note positive dell’export di questo primo trimestre va segnalata finalmente la performance della Russia che, sui vini in bottiglia, supera la soglia del 50% di aumento in valore e in volume, confermando la tendenza alla ripresa cominciata a fine 2016. Buona la dinamica statunitense, che mantiene il +4% in valore di fine 2016 e amplia di un punto (da +2% a +3%) la crescita in volume, di fatto consegnando questo primo trimestre come il migliore in assoluto da cinque anni a questa parte. Anche il Canada apre il 2017 con il miglior primo trimestre dal 2012, con valori record di 450 milioni di dollari canadesi”.

Osservatorio del vino cs primo trimestre 2017