Nel cuore del Chianti storico il cammino dell’angelo sulle tracce di San Michele

Nel cuore del Chianti storico il cammino dell’angelo sulle tracce di San Michele


A Gaiole in Chianti, nel cuore del Chianti storico, sabato 20 e domenica 21 maggio, si terrà la prima edizione del cammino dell’angelo: un viaggio mistico alla scoperta dei luoghi di culto legati a San Michele, su un percorso di trekking ad anello lungo 45 chilometri. Saranno 50 i partecipanti, tra pellegrini e appassionati di questa tipologia di viaggio, provenienti da tutta Italia.

Il crinale dei monti del Chianti è attraversato da un intreccio di antichi sentieri, ricchi di sacralità, un tempo protetti da cavalieri e ordini monastici, battuti dai pellegrini diretti verso Roma e da pastori transumanti con le loro greggi. Ancora oggi sono presenti tracce di quel passato. Tra boschi, vigneti e oliveti si ergono antiche pievi romaniche, chiese di campagna, borghi fortificati e cappelle di strada, tutte legate al culto di San Michele, protettore dei pellegrini e dei pastori. Su queste strade battute dai pellegrini di un tempo torneranno a camminare i pellegrini di oggi. Ad ogni tappa sarà vidimato il credenziale, ovvero il documento di viaggio che accompagna sempre il pellegrino e che certifica la completezza del percorso.

Il cammino dell’angelo è promosso dalla Fondazione Chianti Storico e ha come partner la comunità toscana Il Pellegrino, il Gruppo escursionisti Berardenga, La Storica, Evorart e Press&Archeos. Collaborano inoltre: l’associazione La Racchetta di Gaiole in Chianti; Asd Chiantigiana; circolo Acli Don Osvaldo Milani di Lecchi in Chianti; la confraternita Misericordia di Gaiole; Gallo Nero Volley; gruppo archeologico Salingolpe; parrocchie del Vicariato del Chianti Senese e Fiorentino; le pro Loco di Gaiole in Chianti e Radda in Chianti; la società Filarmonica Vannetti.

Il cammino inizia sabato 20 maggio, alle ore 8, con la benedizione dei partecipanti alla chiesa di San Michele de’ Monti, sulla vetta del Monte San Michele, da dove parte il percorso di trekking del primo giorno, 28 chilometri, direzione Gaiole. Raggiunta la residenza d’epoca Castelvecchi con la cappella dedicata all’arcangelo e la pieve romanica di Santa Maria Novella, il cammino prosegue attraverso vari saliscendi. Dopo un primo tratto di bosco si raggiunge il paesaggio chiantigiano più tipico, dove antichi borghi medioevali, case e castelli si alternano al verde dei vigneti. Saranno raggiunti l’oratorio di San Michele alla Sala, la splendida Pieve di  San Giusto in  Salcio, la cappella stradale quattrocentesca affrescata dei Pianigiani intitolata a San Michele, poi l’affascinante Rocca di Monteluco a Lecchi, baluardo della Repubblica fiorentina durante le guerre contro Siena, al cui interno si trovava la chiesa di San Michele. Gli ultimi sei chilometri che separano Lecchi da Gaiole possono essere evitati usufruendo di un servizio navetta. Per chi vuol continuare a piedi si arriva fino all’antico Mulinaccio, ai ruderi della Pieve di San Piero in Aveneno, e alla Pieve di  Santa Maria a Spaltenna. Infine a Gaiole, dove, in località Camporata, si trovava la chiesa di San Michele, riconoscibile tra le mura di quello che è diventato un  mulino medioevale. 

Domenica 21 maggio il cammino dell’angelo prosegue su un percorso impegnativo di 17 chilometri, che dai 360 metri di Gaiole sale fino ai quasi 900 del Monte San Michele. Salendo ci si immerge nei boschi ad alto fusto della splendida abbazia vallombrosana di Badia a Coltibuono, per poi scendere ai ruderi di San Michele a Monte Maione, forse la tappa del percorso più carica di significato e di mistero. Quelli che sembrano i resti di una casa colonica, come tante del Chianti, offre tracce ben riconoscibili del suo passato di sede eremitica dove nel 1235 iniziò l'avventura dell’ordine dei Girolamini. L’ultimo tratto di bosco riporta alla chiesetta di San Michele De’ Monti dove termina il pellegrinaggio.