Enoregioni italiane: Tortonese

Enoregioni italiane: Tortonese


Prosegue la nostra panoramica delle 92 enoregioni italiane.

Nella Regione Piemonte è possibile individuare tre macro aree, a loro volte suddivise in sette enoregioni: ALTO PIEMONTE (Colline novaresi, Canavese, Pinerolese e Val di Susa), MONFERRATO (Basso Monferrato e Colline Torinesi; Alto Monferrato, Terre del Gavi e Terre del Moscato; Tortonese), LANGHE (Langhe e Roero). 

TORTONESE

Tra Liguria e Piemonte, delimitate da un lato dalla Valle Scrivia e dall’altro dai rilievi appenninici, le morbide colline del Tortonese si presentano più come naturale continuazione della Pianura Padana che come parte della catena montana del Basso Piemonte, dove le Alpi sfumano negli Appennini. La Strada del Vino dei Colli Tortonesi attraversa un paesaggio variegato in un susseguirsi di campi coltivati, vigneti e frutteti, dove il cortese ha trovato zone di elezione e le piante di barbera sono generose e prodighe di grappoli rosso granata dagli acini piccoli, dolci e succosi. Qui si producono i pregiati vini della doc Piemonte e della doc Colli Tortonesi, il cui territorio comprende una trentina di comuni, tutti in provincia di Alessandria, e si estende tra il Monferrato e l'Oltrepò Pavese.

Vini locali. La doc Colli Tortonesi è una denominazione assai ricca, con numerose tipologie che prendono il nome dal vitigno prevalente: Rosso (anche Novello), Barbera (anche Superiore), Dolcetto (anche Novello), Croatina, Chiaretto, Bianco, Cortese (anche Frizzante e Spumante), Favorita, Moscato Bianco e Timorasso. Il metodo di produzione dei vini rossi prevede la pigiatura delle uve, poi messe a fermentare e a macerare insieme alla vinaccia; con la successiva svinatura si separa la vinaccia dal mosto e, dopo l'affinamento e l'invecchiamento, il vino viene stabilizzato e imbottigliato. Il metodo di produzione del Cortese e del Bianco prevede un processo di vinificazione piuttosto delicato dato che il vino bianco è facilmente soggetto ad alterazioni microbiche e fermentazioni anomale; la fermentazione avviene lontano dalle bucce che potrebbero compromettere il colore del vino. Il Timorasso, ricavato dall'omonimo e antico vitigno recentemente riscoperto, si abbina ad antipasti caldi e freschi, primi piatti anche di marcata sapidità e preparazioni a base di carni bianche sole o accompagnate da legumi e verdure, ma se invecchiato è ottimo con i formaggi stagionati e come vino da meditazione. La sottozona Monleale, vino importante e molto corposo a base di barbera, viene sottoposta ad almeno venti mesi di invecchiamento, di cui sei in legno, ed ha un gusto secco con caratteristiche note fruttate e speziate all'olfatto.

Piatti e prodotti tipici. Ortofrutticoltura e allevamento contrassegnano questo territorio, da cui si ricavano il mais “ottofile”, il prosciutto cotto e il salame crudo, il salame nobile del Giarolo, il Montebore (antico formaggio oggi tutelato dal presidio di Slow Food), la saporita fragolina di Tortona, le grandi pesche profumate di Volpedo, il miele delle Valli Tortonesi, le ciliege di Garbagna, i meloni di Isola Sant'Antonio, uve da tavola, susine. Celebri i tartufi, bianchi e neri. Tra le preparazioni della tradizione locale: l’agnolotto di Tortona tipico delle grandi festività del passato (due sfoglie di pasta con un gustoso ripieno di stufato di solo manzo, cotto a fuoco lento con un vino rosso), la pasta con i fagioli lingua di fuoco di Alzano, le ricette a base di “carne all’erba” (vitelli nati e cresciuti nel territorio e allevati esclusivamente al pascolo e con alimenti locali), i baci di dama. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

DENOMINAZIONI 

DOC: Colli Tortonesi, Piemonte