Rapporto nazionale sul turismo itinerante

Rapporto nazionale sul turismo itinerante


Giunto alla sua terza edizione, il “Rapporto nazionale sul turismo in libertà in camper e in caravan” presentato ieri a Roma è lo strumento informativo per tutti gli operatori della filiera del turismo itinerante, della ricettività all’aria aperta e del camperismo in Italia. Oltre ai  dati sull'industria del caravanning e sul turismo all'aria aperta nelle Regioni italiane, la novità di quest'anno è la proposta di un modello nazionale di classificazione delle aree di sosta, elaborato dall'Associazione Produttori Caravan e Camper in collaborazione con lo Studio Tecnico Associato Zaffina e l’Università degli Studi di Firenze, finalizzato ad individuare le best practices e migliorare il servizio ricettivo offerto.

Nonostante una certa flessione delle immatricolazioni e del flusso delle vendite delle autocaravan (in Italia più che nel resto d'Europa) a causa del perdurare della crisi economica, la passione nei confronti di questo diverso modo di viaggiare continua a diffondersi e il viaggio itinerante viene scelto come vero e proprio stile di vita. Ma per il nostro Paese è “un settore ancora tutto da sviluppare” – dice Paolo Benvenuti, Direttore dell'Associazione Nazionale Città del Vino e Presidente dell'Associazione Internazionale Iter Vitis - “se si pensa che oggi sono solo duemila i Comuni italiani dotati di aree di sosta (aree attrezzate, camper service e punti di sosta non attrezzati) situate al di fuori dei campeggi e che, a fronte di un investimento non particolarmente oneroso, la realizzazione di questi punti di accoglienza permetterebbe di riqualificare aree pubbliche in disuso facendone forti elementi di attrattività per il turismo del movimento. Un ambito di intervento, dunque, particolarmente interessante per le Città del Vino e per gli itinerari culturali della vite e del vino, che tanto possono offrire in termini di eccellenze ambientali, culturali ed enogastronomiche a questi viaggiatori interessati a realizzare tour in più località per scoprirne le peculiarità”.

Flussi e tipologie del turismo all’aria aperta

Nel 2013 sono complessivamente 5,7 milioni i turisti che viaggiano in autocaravan, caravan e tenda, di cui 2,6 milioni esteri e più di 3 milioni italiani, scegliendo come meta il nostro Paese particolarmente ricco di bellezze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche, tra borghi e piccoli paesi, generando una spesa complessiva pari a 2,6 miliardi di euro (1,1 miliardi prodotti dai turisti esteri e 1,5 miliardi dagli italiani). Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono le principali Regioni scelte come meta dai turisti esteri, mentre Croazia, Francia, Austria, Germania e Spagna le destinazioni più amate dai turisti italiani all'estero.

Il sistema turistico-ricettivo italiano

Le aree di sosta, situate al di fuori dei campeggi, sono nel 2013 oltre 2.000: il 69% di queste sono aree attrezzate, il 17,6% camper service e il 13,4% punti di sosta non attrezzati. Le aree attrezzate gestite dai Comuni registrano nel 2013, a differenza di quanto avvenuto l’anno precedente, un sensibile aumento, costituendo così, con il 51%, la maggioranza. Le aree a gestione privata rilevano una lieve riduzione, attestandosi al 49%. Il Nord Italia ospita il numero maggiore di aree (44,9%) rispetto alle aree complessive sul territorio nazionale, con una preponderanza del Nord Est (24,1%) rispetto al Nord Ovest (20,8%). Seguono il Sud e il Centro, con rispettivamente il 28,6% e il 26,5% delle complessive aree nazionali. Il Bando "I Comuni del Turismo all'Aria aperta" - promosso da APC dal 2001 per potenziare l'offerta di aree di sosta multifunzionali, con un contributo annuale complessivo pari a 80mila euro - continua a essere un successo tra le amministrazioni locali, che hanno presentato quest’anno 126 progetti di aree di sosta. Secondo l’Osservatorio sul turismo in camper e all’aria aperta nelle Regioni italiane, le Regioni con le performance migliori, in termini di turisticità, ricettività e sensibilità nei confronti dell’ospitalità all’aria aperta, sono Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Abruzzo e Valle d’Aosta.

Le iniziative istituzionali a rilancio del comparto

La manovra di incentivazione alla rottamazione dei veicoli ricreazionali appartenenti alle classi Euro 0 e Euro 1 è una delle proposte che l’Associazione sta portando avanti con l’appoggio di un movimento di Parlamentari, come i Senatori Daniela Valentini (PD) e Gianluca Castaldi (M5S). Con l’aiuto del Governo, è necessario mettere in atto politiche fiscali e infrastrutturali per il futuro del comparto produttivo e delle oltre 7.300 risorse impiegate a livello diretto e indiretto nella filiera del plein air. La manovra sarebbe, inoltre, funzionale a un’ammortizzazione degli oneri sociali statali, dal momento che la crisi ha portato in cassa integrazione un terzo del personale dipendente dell’industria del caravanning, passato dai 1.700 ai 1.300 addetti. Un rilancio del settore potrebbe rappresentare il canale ideale anche per stimolare la ripresa delle economie locali, come avvenuto in Francia e in Germania. Gli stessi Parlamentari si sono resi anche portavoce di un’ulteriore proposta di APC per la promozione del camperismo come modalità di viaggio sostenibile tramite l’applicazione di un'IVA agevolata a sostegno dei nuclei familiari con persone disabili. Queste famiglie rappresentano, infatti, il 9% degli utilizzatori di autocaravan, dato che testimonia come questi veicoli risultino particolarmente funzionali alle esigenze di persone con disabilità motorie e ragion per cui nei principali Paesi europei viene già da tempo riconosciuta un'IVA agevolata sull'acquisto del mezzo.

Sono particolarmente lieto di presentare il Rapporto 2014, una fotografia dell’industria del caravanning e del turismo all’aria aperta” - ha dichiarato Jan de Haas, Presidente APC - “Non possiamo negare che il comparto produttivo abbia dovuto affrontare le difficoltà tipiche di una permanente congiuntura recessiva, ma gli ottimi segnali di interesse e di partecipazione, registrati da parte della community degli oltre 800mila camperisti italiani e dei 5,7 milioni di turisti en plein air italiani ed esteri nel nostro Paese, rappresentano il migliore stimolo per continuare a investire nella promozione di questa speciale esperienza di viaggio”.

Ma qual è la fotografia dell’Italia del turismo en plein air? Quali sono le regioni più virtuose nello sviluppo di questo tipo di turismo? Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Abruzzo e Valle d’Aosta: queste sono le aree top per il camperista e il turista in caravan.” - spiega Valeria Minghetti, Ricercatore Senior CISET-Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica dell'Università Ca' Foscari di Venezia - “Secondo i risultati dell’Osservatorio APC-CISET, le Marche si confermano anche nel 2012 la regione con migliori performance, sia per l’elevata propensione ad investire su questa modalità turistica, sia per la qualità dell’offerta attrezzata e la capacità di attrazione della domanda”.

 “La catalogazione tipologica delle aree ricettive, applicata al cosiddetto ‘turismo del movimento’" - sottolinea Pasquale Zaffina, Contitolare dello Studio Tecnico Associato Zaffina - “rappresenta un innovativo e straordinario strumento operativo, capace di diffondere indirizzi virtuosi ad Amministratori e Tecnici, orientandoli verso una progettazione consapevole e di qualità. Oggi, districarsi efficacemente nelle complesse procedure burocratiche è la condizione essenziale per operare scelte meditate”. (di Alessandra Calzecchi Onesti)