Calabria, festeggiate le Aziende vincitrici a La Selezione del Sindaco

Calabria, festeggiate le Aziende vincitrici a La Selezione del Sindaco


 

Nel suggestivo chiostro di S. Domenico a Lamezia Terme si è svolta la premiazione dei vini delle aziende calabresi che hanno partecipato al concorso enologico internazionale “La Selezione del Sindaco” organizzato dall'Associazione Nazionale Città del Vino e che si sono aggiudicate medaglie d'oro e d'argento.

 

L’evento, organizzato dall’Associazione “L’albero della vite”, presieduta da Saveria Sesto, con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme, ha richiamato tanti intenditori ed appassionati che hanno voluto condividere un risultato straordinario per la Calabria. Quest’anno, infatti, sono stati insigniti con medaglie 7 vini, 4 medaglie d’oro e 3 d’argento.

 

Si tratta del vino “Duca San Felice” della Cantina Librandi di Ciro’; del Mantonico passito dell’Azienda Maisano di Bianco, del “Don Rosario” e “Donna Filomena” della Masseria Falvo, e ancora il “Siccagno” dell’Azienda Baccellieri di Bianco, e ancora il “Guarnaccia” della Masseria Falvo di Saracena e il Cirò Doc dell’azienda Brigante di Cirò.

 

Alla presenza del sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, di Francesco Parrilla di Ciro’ e del senatore Doris Lo Moro, le aziende hanno ricevuto l’attestato di partecipazione e soprattutto tanto riconoscimento da parte di un pubblico attento e qualificato che ha apprezzato non solo i vini ma tutto il lavoro di valorizzazione e promozione che gli attori dei territorio mettono in atto per l’immagine delle specificità enologiche.

 

Con voce corale i produttori invocano unione delle aziende, fare rete, più comunicazione, e il riconoscimento come fatto ordinario che i vini calabresi possano vincere dei riconoscimenti e siano così apprezzati da critica e mercato, e come le nuove e giovani realtà si mettano in evidenza.

 

I vini, accompagnati da eccellenti tipicità locali, hanno messo in evidenza, come dichiara Saveria Sesto, quanto e come il vino sia il “protagonista di un motore di economia, capace di innescare sinergie tra tanti settori, di smuovere ingranaggi inusuali, tutti da percorrere per la piena valorizzazione delle singole aree viticole come la serata ha voluto dimostrare”.