Enoregioni italiane: Valtellina

Enoregioni italiane: Valtellina


Prosegue la nostra panoramica delle 92 enoregioni italiane.

Nella Regione Lombardia è possibile individuare 6 enoregioni: Valtellina, Bergamasca, Franciacorta e Colline Bresciane, Garda Lombardo, Bassa Lombardia, Oltrepo' Pavese

VALTELLINA

Il fiume Adda, scendendo dalla Valle di Cancano sino a perdersi nel Lago di Como, traccia il corso della Valtellina, a nord, isolata nel cuore delle Alpi. E’ una zona vitivinicola importante, dove la vigna popola le pendici delle montagne sulla più soleggiata parte destra del fiume, aggrappandosi alla roccia grazie al sostegno di muretti costruiti fino ad 800 metri d'altitudine da uomini infaticabili. Oggi questi terrazzamenti d’argilla e silicio sono uno spettacolo per la vista e al tempo stesso una tutela per il territorio. I crotti, caratteristici del territorio di Chiavenna, allo sbocco delle valli Spluga e Bregaglia, sono cavità naturali formate dall’addossarsi di macigni staccatisi dai fianchi della montagna in epoca preistorica. Tra gli spiragli di questi massi soffia il sorèl, corrente d’aria a temperatura costante (6-8 gradi), da sempre sfruttata per la stagionatura e la conservazione di vino, formaggi e insaccati.

Vini locali. Il territorio, particolarmente vocato alla viticoltura, è dedicato alla coltivazione del nebbiolo (qui chiamato comunemente chiavennasca) e di pochi altri vitigni a bacca nera. I vini sono di grande pregio: la doc Rosso di Valtellina e le docg Valtellina Superiore (nelle cinque sottodenominazioni Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella) e Sforzato di Valtellina. La più piccola delle quattro sottozone Valtellina Superiore, Inferno, deriva probabilmente il suo nome dal territorio aspro e dalle elevate temperature nel periodo estivo, che danno vita ad un rosso profumato, leggermente tannico, austero e vellutato nello stesso tempo. Lo Sfursàt si ottiene dalla selezione fatta a mano dei migliori grappoli, lasciati poi appassire su graticci di legno, all’interno di un locale asciutto e ben areato, il fruttaio, per almeno 110 giorni fino alla fine di gennaio. Durante questo periodo invernale è il clima locale a fare tutto il resto del lavoro, favorendo l’appassimento dei grappoli e lo sviluppo di sostanze aromatiche particolari e molto intense. Alla pigiatura seguono una lenta fermentazione e almeno 24 mesi di maturazione ed affinamento, prima in legno e poi in bottiglia.

Piatti e prodotti tipici. La Valtellina è ricca di prodotti gastronomici: i salumi come la bresaola della Valtellina igp, il violino di capra della Valchiavenna tutelato dal Presidio Slow Food e i cacciatorini, i formaggi bitto dop e valtellina casera dop, la mela di Valtellina igp, il miele, le grappe. Ma è anche terra di eccellenti funghi: perseghit o finferli e di porcini, dai più profumati Boletus edulis e reticulati ai Boletus pinnicola, dai colori rossicci, meno buoni ma più apprezzati sul mercato perché si conservano di più e sottolio mantengono un bel contrasto cromatico tra gambo e cappello. Tra i piatti tradizionali: polenta taragna, pizzoccheri e sciatt di grano saraceno, taroz di patate e fagiolini, torta alle noci e bisciola, il panettone valtellinese ricco di frutta secca. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

DENOMINAZIONI

DOCG: Sforzato di Valtellina o Sfursàt di Valtellina, Valtellina Superiore

DOC: Valtellina Rosso o Rosso di Valtellina             

IGT: Terrazze Retiche di Sondrio