Da Gaiole a Matera: la cultura come unione, le diversità come ricchezze

Da Gaiole a Matera: la cultura come unione, le diversità come ricchezze


Da Gaiole a Matera: la cultura come unione,
le diversità come ricchezze

 

Importante riconoscimento della Fondazione Cultura Italiae al capoluogo del Chianti Storico

Matera è a dodici ore di automobile e decine di treno, quattro regioni lontana da Gaiole in Chianti. La cultura, un riconoscimento dell’eccellenza del borgo toscano, ha annullato questa distanza.

Gaiole in Chianti ha trovato il suo posto da protagonista nel contenitore creato dalla Fondazione Cultura Italiae e definito “S.E.M.I. Storie di Eccellenza, Merito e Innovazione, tre giornate evento all’insegna della condivisione e della collaborazione, per promuovere e sostenere le eccellenze italiane, che si è svolto a Matera, dal 13 al 15 ottobre 2017.

Nell’occasione di S.E.M.I, a Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti, e a Paolo Verri della Fondazione Matera 2019, è stato consegnato da Angelo Argento, presidente della Fondazione Cultura Italiae. il riconoscimento Presidio Culturale Italiano. La cerimonia è stata guidata dai giornalisti Mario De Pizzo di RAI News24, Maria Cristina Bigongiali, RAI e Roberto Arditti.

L’Italia, secondo Cultura Italiae, è uno straordinario Paese in cui gran parte della ricchezza è celata. Oltre il patrimonio dei beni artistici offerti al turismo, c’è un’Italia profonda fatta come un ordito di un tessuto, in cui la socialità, la storia, il pensiero, gli uomini e le donne, il cielo e i paesaggi, gli odori e il cibo, le pietre e l’erba formano tante unicità che costituiscono un insieme fantastico.

“Cultura Italiae – commenta Angelo Argento presidente - è un’associazione indipendente e plurale che riunisce una comunità di persone con idee e valori condivisi. Fondata per connettere esponenti della società civile, vuole riconoscere il valore dell’eccellenza e individuare gli indici che la determinano. Da Matera, partendo proprio dall’esempio di Gaiole e del Chianti Storico, Cultura Italiae lancia il progetto S.E.M.I. e il gruppo di lavoro che ha il compito di definire scientificamente la metodologia per la misurazione dei valori di eccellenza, formato da Lucia Biondi, ricercatrice dell’Università di Roma Tor Vergata, e dal professore Martin Piber dell’Università di Innsbruck. È un primo passo con un buon punto di partenza.”

Il lavoro di Cultura Italiae è, dunque, insieme originale e normale. L’originalità è data dall’approccio distonico rispetto a una tendenza alla valorizzazione basata sull’evento e sulla volontà di proporre modelli anche al “mercato” delle comunità avvalorando format. La normalità è nel cogliere la necessità di riconoscere le eccellenze sociali e porle in primo piano.

“Gaiole in Chianti – ha affermato Michele Pescini, sindaco di Gaiole, nel ricevere il premio – non è un’enclave, un sistema chiuso che tutela ciò che contiene, un eden. Anzi, proprio nelle relazioni fonda la sua forza. Esportiamo e mettiamo in gioco la nostra “bellezza del vivere” che è fatta di relazioni umane. Uno stile di vita di cui la nostra Eroica ne è esempio e sintesi. Di fatto cerchiamo attraverso la bellezza intesa in senso ampio e non solo estetico, di raccontare noi stessi per come siamo stati e come cambiamo. Il Chianti Storico, nostra specificità, è tante cose insieme: un’economia agricola che ha la terra come ragione, materia e fulcro; una serie di comunità umane che accolgono seguendo quanto imparato.”

“Ringraziamo Cultura Italiae per quanto non ci attribuisce – continua Pescini – Non siamo e non vogliamo essere un modello. Crediamo che la consapevolezza per una comunità di essere un’eccellenza in Italia sia uno stimolo sereno e una conferma di ciò che ogni giorno siamo e facciamo.”

 
Nelle foto
Sul palco di Cultura Italiae da sx Salvatore Adduce, Fondazione Matera 2019, Roberto Arditti, giornalista, Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti, Mario De Pizzo, giornalista
Consegna targa da sx Angelo Argento, presidente di Cultura Italiae, Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti
La targa