Enoregioni italiane: Aversano

Enoregioni italiane: Aversano


Prosegue la nostra panoramica delle 92 enoregioni italiane. Nella Regione   Campania è possibile individuare  sette enoregioni: Litorale Domizio e Alto Casertano, Aversano, Area Vesuviana, Campi Flegrei e Ischia, Costiera Amalfitana, Area Sorrentina e Capri, Cilento, Sannio, Irpinia.

 

AVERSANO

L’agro aversano, ricadente nelle province di Napoli e Caserta, è delimitato dalle tipiche alberate che ne caratterizzano il paesaggio, con la vite di asprinio maritata a tutori vivi (pioppi, gelsi, olmi o faggi) che raggiunge anche i 20 mt di altezza. Secondo una tradizione molto antica, verso la metà del mese di settembre i velignaturi (vendemmiatori) arrivano nei campi con scale di legno altissime e procedono alla raccolta manuale dell’uva dalle estremità superiori dei festoni. La vinificazione viene ancora eseguita in ambienti sotterranei, grotte di tufo profonde anche oltre 15 metri, dove, a chiusura della vendemmia, il vino viene lasciato fermentare ad una temperatura  di 13-14 gradi, costante d'inverno e d'estate.  Varie le ipotesi formulate sulle origini del vitigno autoctono che dà vita al “vino più alto d’Italia”, definito da Mario Soldati “un grande, piccolo vino... il più secco tra i secchi”. L'asprinio di Aversa, coltivato sui terreni sabbiosi del tratto costiero che lo hanno protetto in parte dall'azione della fillossera e sui terreni alluvionali di origine vulcanica dell'entroterra, deve la sua spiccata acidità  proprio al fatto che essendo lontani dal tronco gli acini non arrivano mai ad una maturazione ottimale. Questa caratteristica rende particolarmente adatto alla spumantizzazione un vino che già nel 1300 deliziava, anche nella versione frizzante, dame e cavalieri della corte di Roberto D’Angiò.

Vini locali. L'Aversa doc è disponibile nelle tipologie Asprinio e Asprinio Spumante, dal colore giallo paglierino più o meno carico, profumo intenso e fruttato (che nello Spumante diventa fine e fragrante) e sapore secco, fresco e caratteristico. L'Asprinio  bene si abbina a prosciutto e mozzarella di Aversa, insalate di mare, frutti di mare,   primi piatti col sugo di pesce, soufflè di verdure e fritture; lo Spumante, perfetto come aperitivo o da tutto pasto per menù in bianco, può accompagnare ostriche,  crostacei, rane e anguille fritte, piatti a base di pesce.

Piatti e prodotti tipici. I fertili suoli della pianura pedemontana flegrea, di origine prevalentemente vulcanica, e il clima di tipo mediterraneo favoriscono le colture intensive di pieno campo e la produzione ortofrutticola in genere: a partire da pesche, fragole, mele (la melannurca campana igp) e albicocche fino a granaglie, cavoli, verze, pomodori e carciofi. Carne e formaggi di bufala, caprini, miele ed un prodotto nuovo ma originale come le peschiole (frutticini di pesco raccolti ancora verdi, cotti in acqua ed aceto aromatizzata con spezie e conservati in barattoli di vetro) arricchiscono la gamma delle specialità locali insieme ai piatti derivati dalle cucine napoletana e casertana: pizza di scarola, tortano e casatiello (ciambelle rustiche salate insaporite con strutto,  formaggi e salumi), scarparielli (bucatini al sugo piccante), zite ripiene (pasta al forno condita con carne macinata, aromi e ricotta), anguilla arrostita, braciole al sugo, carne alla pizzaiola, zuppa di soffritto  o salsa forte (tipico condimento per freselle e paste asciutte, particolarmente sapido, basato su varie componenti delle interiora del maiale cotte con pomodoro, vino rosso e peperoncino), stentenielli (interiora di agnello o capretto), friarelli (broccoli ripassati in padella con aglio e peperoncino), la pastiera di riso o di tagliolini, la polacca (cornetto lievitato e farcito con crema pasticcera e amarene) e la pietra di San Girolamo (croccante di mandorle tostate, zucchero e cioccolato). (di Alessandra Calzecchi Onesti) 

DENOMINAZIONI:

DOC: Aversa, Casavecchia di Pontelatone  

IGT: Campania, Pompeiano, Terre del Vulturno

Doc casavecchia di pontelaton
Doc aversa
Pompeiano
Terre del volturno