Montecucco: il Sangiovese che non ti aspetti

Montecucco: il Sangiovese che non ti aspetti


Lunedì 5 marzo i Vini del Montecucco, gioiello enologico della Maremma coltivato sulle pendici dell’antico vulcano Amiata, incontreranno operatori e stampa specializzata di Zurigo in occasione di un evento esclusivo organizzato dalla rivista Vinum, presso il Zunfthaus zur Zimmerleuten (Limmatquai 40, 8001 Zurigo). A tenere alta la bandiera dei vini amiatini in Svizzera saranno sei aziende della Denominazione: Colle Massari, De Vinosalvo, Parmoleto, Podere Montale, Poggio Trevvalle e Prato al Pozzo. 

Il programma della giornata prevede un momento dedicato solo ai professionisti del settore (dalle 15.00 alle 16.30), in cui si terrà il seminario “Montecucco: il Sangiovese che non ti aspetti” condotto dal giornalista esperto e firma del magazine svizzero di critica enologica Christian Eder. A seguire e fino alle ore 20.00, avrà luogo un walk-around tasting aperto al pubblico locale di eno-appassionati.

Credo che il Montecucco sia, per la sua giovane età, una zona che ha ancora un grande potenziale rispetto ai mercati del nord”, dichiara Christian Eder e continua “Naturalmente c’è sempre curiosità nei confronti della Toscana e del Sangiovese da parte degli operatori e del pubblico svizzeri, atteggiamento che lascia intendere un margine di sviluppo ulteriore nel Paese, soprattutto per quanto riguarda il Montecucco Sangiovese, ma anche il Montecucco Rosso risulta una tipologia molto interessante per il nostro mercato, che è certamente di alto livello”.

Il Consorzio si presenterà nuovamente al pubblico in occasione di ProWein a Düsseldorf (Hall 16, Stand E31) dal 18 al 20 marzo 2018 - con una selezione di circa venti etichette in assaggio - e dal 15 al 18 aprile 2018 al Vinitaly (Pad. 9, stand B6).

Info: www.consorziomontecucco.it

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Il Montecucco, la nuova promessa del vino toscano, nasce dalle uve coltivate con passione nei 7 comuni della denominazione di origine controllata e garantita, la DOCG in vigore da settembre 2011: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano. Nuova frontiera del vino toscano, la Denominazione, con le sue 66 aziende associate, punta a uno sviluppo che possa coniugare gli aspetti produttivi con quelli promozionali e turistici del territorio: la zona, altamente vocata alla produzione del Sangiovese, gode di condizioni climatiche estremamente favorevoli, vicino al Mar Tirreno – da cui dista solo pochi km in linea d’aria – e all’ormai spento vulcano Amiata, che con i suoi 1.738 metri di altezza domina tutto il territorio compreso tra la Maremma, la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Qui si sono succeduti Etruschi, Romani, Longobardi, monaci benedettini, dominio senese e la famiglia dei Medici: una stratificazione storica che ha lasciato tracce indelebili e testimonianze che ancora oggi sono visibili nei borghi, negli stupendi agriturismi e nelle dimore d’epoca, nella produzione di olio e, soprattutto, di vino.