Città del Vino, smart city e risparmio energetico

Città del Vino, smart city e risparmio energetico


L’Associazione Nazionale Città del Vino continua il suo impegno in favore del risparmio energetico e per la diffusione presso i Comuni dei nuovi sistemi tecnologici in grado di migliorare la qualità della vita e i servizi per i cittadini, nella convinzione che sia importante contribuire alla promozione di "buone pratiche" nella gestione della "cosa pubblica".

Recentemente, infatti, Città del Vino ha siglato un accordo di collaborazione con la società UMPI Elettronica srl di Cattolica per la promozione di progetti sul risparmio energetico (illuminazione pubblica) e “smart city” (sistema ad onde convogliate per la diffusione di molteplici servizi per imprese e cittadini, wi-fi, ecc.). Il progetto – in questa prima fase – parte dalla Toscana e coinvolge le Città del Vino della regione; i sindaci saranno informati sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie che consentono di “aiutare” Comuni a risparmiare energia e a spendere meno per la pubblica illuminazione e per la manutenzione degli impianti.

A questo proposito, la società UMPI ha realizzato uno studio estimativo che evidenzia l’entità dei risparmi che potrebbero essere realizzati dai Comuni soci di Città del Vino con l’adozione del sistema innovativo “MINOS SYSTEM” (abilitata ai servizi di “città intelligente” e telecontrollo e telegestione degli impianti di illuminazione pubblica) e che determinerebbe una economia reale nei costi energetici e nei costi dei servizi correlati. L’azienda UMPI è in grado di affiancare il Comune anche in presenza di una “utility” già operante sul territorio, ovvero una società che fornisca – ad esempio – il servizio di illuminazione pubblica ma che non disponga dell’adeguata tecnologia, con evidenti reciproci vantaggi.

Secondo lo studio di UMPI, se tutti i 500 Comuni soci di Città del Vino in Italia adottassero il sistema proposto, pari ad una popolazione di circa 7 milioni e 800mila abitanti, si realizzerebbe un risparmio complessivo annuo di oltre 45 milioni di Euro. Lo scorso 15 maggio UMPI ha presentato al Governo il suo studio e il proprio sistema innovativo che risponde alle richieste avanzate agli Enti Locali dal programma di “spending review” del Governo. UMPI è azienda accreditata al livello internazionale e ha ottenuto numerosi riconoscimenti; l’ultimo è del 3 aprile 2014. In occasione del Green Mind Award tenutosi a Beirut (concorso che premia le aziende che investono in innovazione tecnologica finalizzata alla sostenibilità e alla protezione dell’ambiente), UMPI si è classificata come prima azienda italiana in finale e come seconda azienda al mondo.

Sempre facendo riferimento allo studio UMPI sulle 500 Città del Vino, considerando che la vita media di una lampada è di 3 anni, i Comuni dovranno smaltire e/o acquistare 433.331 lampade l’anno. Con “MINOS SYSTEM” al risparmio del 30% sui consumi corrisponde anche una maggiore vita della lampada stessa con conseguente riduzione dello smaltimento di lampade esauste ed acquisto di nuove stimato in circa 130.000 lampade. Le economie che si possono ottenere sui costi di manutenzione degli impianti sono valutate mediamente intorno al 35%. In totale, si calcola che agli oltre 45 milioni di € di risparmio energetico, secondo UMPI si  può aggiungere un risparmio manutentivo pari a circa 19 milioni e mezzo di euro con una risparmio totale, comprese le minori tonnellate di petrolio consumate (-39.812), pari a oltre 68 milioni di euro. Si calcola che potrebbero essere risparmiate oltre 212mila Megawatt di energia. La pubblica illuminazione consuma ogni anno 710 GWt, per un costo di 152 milioni di euro per circa 1milione e 300mila punti luce, con un costo medio annuo per punto luce di 117 euro.

“MINOS SYSTEM” consente considerevoli risparmi manutentivi perché individua in modo automatico il guasto, programma subito la riparazione e produce aggiornamenti statistici in tempo reale. Il sistema “tradizionale” comporta più passaggi e la segnalazione del guasto quasi mai è tempestiva. L’altro grande vantaggio è che ogni singolo lampione può diventare il “mezzo di trasporto” di tutte le informazioni utili alla realizzazione di servizi “smart city”.

IN SINTESI

      •  Gestione ottimizzata: risparmi fino a 45% su energia e ottimizzazione della manutenzione
Monitoraggio e diagnostica in tempo reale sui guasti e malfunzionamenti, eliminazione reclami
Governo della spesa corrente: nessun imprevisto sui costi di gestione
Più servizi Smart e nuova immagine verso i Cittadini sfruttando la rete di pubblica illuminazione (no scavi, nessun nuovo costi di rete o infrastruttura dati)
Nuovi flussi di cassa grazie ai servizi Smart integrati: videosorveglianza, Wifi, parcheggi, ricarica mezzi elettrici, digital signage, sicurezza del territorio, qualità dell’aria e dei parametri ambientali
Gestione integrata asset: gestione luce, acqua, gas, sensoristica di campo, attraverso le reti elettriche  esistenti.
Nuovi ricavi da Certificati Bianchi: titoli efficienza energetica TEE

È sufficiente utilizzare un dispositivo elettronico da abbinare ad ogni lampione per farlo risparmiare da subito e renderlo Smart, abilitando nel contempo servizi di LAN estesa e comunicazione a banda larga.

Per maggiori informazioni scaricare i file allegati.

Umpi brochure minos
Audit energetico 1 generico ok
Umpi profilo aziendale
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