Furore si aggiudica la prima tappa del Palio Nazionale delle Botti

Furore si aggiudica la prima tappa del Palio Nazionale delle Botti


 

Per il secondo anno consecutivo è Furore a vincere la gara disputata nell'omonima Città del Vino della Costa d'Amalfi sabato 7 Aprile nell'ambito del circuito dell Palio Nazionale delle Botti delle Città del Vino. La squadra di Furore, composta da Michele Avitabile, Franco Capriglione, Andrea Fusco, Anna Di Gennaro e Francesca Avitabile, si è imposta su Suvereto, Refrontolo, Vittorio Veneto e San Gusmé - Castelnuovo Berardenga e infine Serrone.

 

La seconda edizione del Palio si è svolta nel paese dipinto della Costiera ed ha visto Furore piazzarsi al primo posto con il tempo di 7’ 49’’4’’’; al secondo posto Suvereto (Livorno) con il tempo di 8’ 13’’ 3’’’ e al terzo posto Refrontolo (Treviso) con il tempo di 8’ 28’’ 8’’’. Al quarto posto si è posizionato Vittorio Veneto (Treviso) con il tempo di 8’ 46’’ 1’’’; al quinto Castelnuovo Berardenga (Siena) con 8’ 50’’ 9’’’ ed infine la Serrone (Frosinone) con 9’ 53’’ 7’’’.

 

La squadra di Furore ha vinto recuperando le squadre avversarie nel finale, proprio negli ultimi 500 metri, riuscendo a tagliare per prima il traguardo con un notevole distacco nonostante siano rimasti a lungo, fino a metà gara, in seconda posizione.

 

La festa era iniziato fin dalla mattina con il “Mercato Furitano” che si è tenuto nello splendido Giardino della Pellerina dove sono stati allestiti stand per l'esposizione e la degustazione dei prodotti tipici del territorio.

 

La gara, nel pomeriggio, è partita da Poggio La Vela alle 16.30 ed è terminata nel piazzale dei Miracoli, antistante la Chiesa di San Michele Arcangelo. Il percorso, leggermente in salita, è lungo 1.250 m. Oltre alla corsa delle botti, i giochi in programma sono stati quelli della tradizione e hanno visto protagonisti i cittadini residenti e gli ospiti presenti fin dal mattino per seguire le prove di qualificazione destinate a stabilire la griglia di partenza.

 

Per l'occasione sono giunti a Furore dalla Toscana, dal veneto, dal Lazio, per seguire le squadre e assistere al Palio, a dimostrazione della valenza di questa manifestazione sportiva in termini di promozione turistica.