Palio delle Botti. Suvereto vince a... Suvereto.

Palio delle Botti. Suvereto vince a... Suvereto.


 

Suvereto torna alla vittoria nel Palio di Santa Croce che si è corso lo scorso 29 aprile nella Città del Vino della Val di Cornia (Livorno), dopo due anni di astinenza, quando avevano prevalso i trentini di Avio e i veneti di Refrontolo. La rappresentativa del Comune di Suvereto passa così al primo posto della classifica generale del Palio Nazionale delle Botti delle Città del Vino, dopo il secondo posto conseguito nella prima tappa corsa a Furore (Salerno), in Costa d'Amalfi.

 

È stata una bella gara quella di Andrea Morelli e Valentino Brenze, bravissimi a prendere subito la testa proprio sotto l’arco merlato della porta principale d'ingresso al paese, e poi nel controbattere a tutti gli attacchi degli avversari. Già al termine del primo dei due giri del circuito il vantaggio era importante, ma con le botti di legno da 5 quintali ci vuole forza e mestiere perché una sbandata su una curva o un passo falso sul lastricato del centro storico possono essere fatali.

 

La partenza con otto botti in campo, per altrettante squadre, si annunciava spettacolare e così è stata, in considerazione della non molta distanza che la separa dal fatidico arco della porta dove non può passare più di una botte per volta.
Suvereto parte subito bene, ma non è certo da meno la coppia di Vittorio Veneto che contende fino all’ultimo il primo posto ai padroni di casa che, in extremis, sanno meglio approfittare dell’inevitabile scontro fra le due botti. Così nella salita che segue i due biancoverdi di Suvereto possono incrementare il vantaggio, anche perché gli scontri tra le botti si sono verificati anche fra le altre squadre concorrenti.

 

Quando appaiono, fra gli applausi del numeroso pubblico, dall’angolo del parterre, ormai la vittoria è ampiamente in tasca e la contentezza è tanta anche tra tutti gli altri componenti la rosa degli spingitori suveretani che festeggiano a lungo i vincitori. «Siamo riusciti a prendere la testa subito – ha detto Andrea Morelli – poi siamo stati bravi a mantenerla fino alla fine e riportare a casa il palio». Valentino Brenze era rientrato in squadra dopo un po’ di tempo e subito ha fatto vedere di che tempra è fatto: «Sono contento di potermi allenare nuovamente ed ora faremo sempre meglio».
Al secondo posto alla distanza ha prevalso il mestiere della rappresentativa di San Gusmé Castelnuovo Berardenga (Siena), mentre i campioni del Palio Nazionale in carica di Maggiora (Novara) sono arrivati terzi. Poi di seguito quarto Vittorio Veneto (Treviso), quinta l’altra giovane squadra della Val di Cornia Campiglia Marittima (Livorno), sesta Nizza Monferrato (Asti), settimo Avio (Trento), ottavo Serrone (Frosinone) e nono Soleminis (Cagliari).
Hanno contribuito da par loro al notevole successo della manifestazione gli sbandieratori di Suvereto con i loro giochi, i Cavalieri di Ildebrandino con i loro combattimenti e la simpatica rappresentanza del corteo storico di Serrone che rievoca il periodo precedente l’unità d’Italia nell’allora Stato pontificio.

A Suvereto, però, si corre anche il Palio dell’Imperatore; dal 1994 il palio viene disputato in notturna la vigilia di Ferragosto, in ricordo dell’imperatore Arrigo VII di Lussemburgo, le cui spoglie mortali imbalsamate sostarono a Suvereto. Una corsa difficile e faticosa in cui squadre di “spingitori” fanno correre botti da 500 litri (vuote) sull’antico selciato del Centro Storico.
Di Palio e di grandi festeggiamenti che duravano un’intera settimana, a Suvereto se ne parlava già nel 1700. L’edizione di maggio è quella storica che si è corsa nei secoli in onore del santo Patrono S. Croce, prima a cavallo, “dall’Alberone alla Chiesa”, poi, collegandola alla tradizione vitivinicola locale, attraverso la Corsa delle Botti.