Alla scoperta della prima Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili

Alla scoperta della prima Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili


Dal 21 al 26 settembre un gruppo di 11 studenti del 1° anno dell’UNISG, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cn), provenienti da Italia, Turchia, Paesi Bassi, Albania, Ecuador, effettuerà un viaggio didattico in Toscana alla scoperta della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili nata nel 2009 nel Distretto delle Energie Rinnovabili, territorio a cavallo delle province di Pisa, Siena e Grosseto (la cosiddetta “area geotermica tradizionale”), dove, fin dai primi anni del '900, si utilizza la risorsa geotermica per la produzione industriale di energia elettrica.

Si tratta della prima Comunità mondiale del cibo ad energia pulita e rinnovabile che opera nel settore agroalimentare e che insiste sui metodi di produzione oltre che sui prodotti, ed è composta da imprenditori che hanno come priorità quella della sostenibilità ambientale. La Comunità è oggi in espansione su tutto il territorio toscano e le aziende che ne fanno parte utilizzano la quasi totalità delle energie rinnovabili (geotermia, solare, eolico e biomassa).

Il viaggio didattico sancisce la collaborazione, nata alcuni anni fa, tra l’ateneo piemontese, il Consorzio per lo Sviluppo delle aree Geotermiche (Co.Svi.G), la Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili della Toscana e Slow Food Toscana.

Il ricco programma della visita insisterà sui progetti e sulle aziende della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili, in particolare a Sarzana (Sp), Castelnuovo Val di Cecina (Pi), Massa Marittima (Gr), Monterotondo Marittimo (Gr), Lago Bocifero (Gr), Montegemoli (Pi), Pomarance (Pi), Sasso Pisano (Pi), Caldana (Gr), Castel del Piano (Gr), Arcidosso (Gr).

I i ragazzi potranno, tra l'altro, visitare il Parco Geotermico delle Biancane, una zona straordinaria caratterizzata da emissioni spontanee di vapori che hanno modificato l’ambiente ed i colori tipici della natura delle Colline Metallifere, le serre geotermiche utilizzate per la produzione di basilico e il primo birrificio artigianale in Italia che impiega il vapore geotermico come fonte primaria di energia per il processo industriale brassicolo, un'azienda che oltre a produrre pregiato olio sfrutta ogni materiale di scarto, proveniente dall'estrazione, per generare energia da fonte rinnovabile ad impatto zero.

Info: Ufficio Comunicazione UNISG - tel. 0172 458507-05 - comunicazione@unisg.it