I miei primi 40 anni in sella a Il Colle

I miei primi 40 anni in sella a Il Colle


L’azienda di San Pietro di Feletto, celebre nel mondo per il suo “Metodo Il Colle”, spegne quest’anno quaranta candeline e nell’attesa delle celebrazioni annuncia una collaborazione con Jaguar Land Rove.

Ho fondato questa azienda nel 1978, facendo tesoro dell’esperienza maturata da mio padre e da mio nonno ma guardando avanti senza mai lesinare su ricerca e innovazione, soprattutto nella direzione della sostenibilità. Ho poi convinto mia moglie Gianna ad affiancarmi. Eravamo giovani e pieni dello stesso entusiasmo che oggi anima l’ingresso in azienda dei nostri tre figli: Francesco, dedito alla cura dei vigneti; Sara, responsabile dell'export e delle vendite; Andrea, referente aziendale nel controllo di gestione e amministrativo”, racconta Fabio Ceschin.

Sono loro le anime di un’azienda di 5000 mq completamente rinnovata nel 2000 e dotata di un impianto di imbottigliamento in continua evoluzione, che conta quarant’anni di attività e oggi lavora uve provenienti da 120 ettari: 36 di proprietà - dei quali un terzo in produzione biologica - i restanti coltivati da piccoli viticoltori del territorio che collaborano fedelmente con l’azienda da 30 o 40 anni sottostando, in materia di trattamenti e conduzione del vigneto, al severo protocollo aziendale.

Posata su un poggio dal quale si gode un panorama superbo sulle colline del Prosecco, l’azienda Il Colle è una solida realtà vitivinicola che nonostante le dimensioni di tutto rispetto conserva coi dipendenti un rapporto di tipo familiare. Vi si lavorano ben 20.000 quintali di uva per un totale di 1.200.000 bottiglie, soprattutto Prosecco, rigorosamente prodotto utilizzando il “Metodo Il Colle”, pratica  che consta di un’unica fermentazione, dal mosto allo spumante senza il passaggio per il vino base. “Il tutto con una vinificazione senza solfiti se non aggiunti in basso dosaggio un attimo prima dell’imbottigliamento”, puntualizza Ceschin. “Una vinificazione schietta, che non utilizza innesti di lieviti o alchimie estranee all’uva Glera. Nel bicchiere portiamo così solo i più autentici  profumi e  sentori del Prosecco, i nostri clienti apprezzano”.

Nonostante i relativamente esigui investimenti in termini di promozione e comunicazione, Ceschin vanta infatti una clientela particolarmente fidelizzata e in continua crescita. “In coincidenza con quest’anno particolarmente importante - spiega il fondatore de Il Colle - si sono però create delle occasioni particolarmente interessanti. Ad esempio recentemente abbiamo avviato un rapporto di collaborazione con Jaguar Land Rover battezzando, nel Golf Club di Bologna, la prima tappa della ‘JLR GOLF CHALLENGE 2018’ cui è seguita, domenica scorsa a Parma, la seconda prova. Per noi è stato un onore, una nuova entusiasmante esperienza che speriamo possa protrarsi nel tempo”.

Per la cronaca il torneo proseguirà con altre 15 tappe italiane in altrettanti prestigiosi campi fino al prossimo ottobre, per concludersi con il gran finale di Marrakesh.

E se il buongiorno si vede dal mattino, ecco che già arrivano i primi frutti. A suggellare questa collaborazione, durante i festeggiamenti ufficiali del 40° anniversario ormai prossimi, il servizio navetta offerto agli ospiti dalla concessionaria di zona per raggiungere Il Colle, verrà effettuato a bordo degli ultimi modelli JLR: Jaguar E-Pace; Range Rover Sport; Range Rover Evoque e Discovery Sport.

Come azienda Il Colle - conclude Ceschin - abbiamo anche stretto un rapporto di collaborazione con il mondo dell’arte per il tramite di Roberto Piaia, artista poliedrico con lunghi trascorsi all’estero il cui atelier ora si trova a Pieve di Soligo, vicino a noi”.

Molte opere di Piaia si possono ammirare proprio nei locali della cantina Il Colle che domenica 27 maggio apre le porte per “Cantine  Aperte”, evento che l’anno scorso ha portato in azienda oltre 500 visitatori.

DATI & NUMERI AZIENDALI

-  40 anni di attività: dal 1978 al 2018

-  Azienda completamente rinnovata nel 2000, dislocata su 3 piani per un totale di circa 5.000 m2

-  26 ettari di vigneto condotti dall’Azienda Agricola di Famiglia

-  Ulteriori 8 ettari di vigneto condotti ad Agricoltura Biologica

- Restanti uve coltivate da piccoli viticoltori del territorio che collaborano con l’azienda da 30/40 anni e sottostanno a un rigido protocollo in materia di trattamenti e conduzione del vigneto

- Provengono da circa 120 ha di vigneto totali e vengono vinificare direttamente in azienda:

*ca. 1.500 tonnellate d’uva Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

*ca. 500 tonnellate d’uva di uva Prosecco DOC

-  Impianto di imbottigliamento completato tra il 2000 e il 2012 e in continuo rinnovamento

-  1.200.000 bottiglie prodotte per anno

- Capacità di stoccaggio:

*16.000 hl nelle vasche;

*4.000 hl ulteriori in autoclave;

- Certificazioni internazionali: ICEA – Biologico, BRC, IFS, ISO 9001 e ISO 14001 per l’ambiente