Maltempo: salidarietà per i Comuni della Toscana duramente colpiti

Maltempo: salidarietà per i Comuni della Toscana duramente colpiti


Si contano i danni tra le vigne di Cerreto Guidi, la Città del Vino in provincia di Firenze che è stata tra i Comuni più colpiti nell'area dal violento nubifragio che venerdì mattina si è abbattuto sulla zona.
La grandine, caduta con violenza, ha compromesso la vendemmia delle uve rosse che in gran parte doveva ancora cominciare. Le associazioni di categoria stimano in circa 20 milioni di euro i danno per la viticoltura locale, tenuto conto che il maltempo ha colpito un'area molto più vasta che comprende anche le Città del Vino di Vinci e Carmignano, tra l'empolese e il pratese, dove si produce Chianti Docg.
Sconcerto e sconforto nelle parole del sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti, costretta a far chiudere le scuole in attesa degli accertamenti sulle condizioni degli edifici scolastici.
"Non ci sono parole per esprimere ciò che è avvenuto - ha affermato la prima cittadina di Cerreto Guidi - da venerdì il nostro paese si è trasformato. Ci sono decine di case con i tetti distrutti e aziende distrutte. Ci sono arrivate circa 300 richieste di intervento. Si stanno svolgendo sopralluoghi sulle strade principali e nelle aree periferiche per arrivare ad avere una ricognizione chiara dei danni. Ringrazio i medici del 118 che da venerdì sono qui, i Vigili del fuoco, le squadre di volontariato, la Provincia di Firenze, la Protezione Civile e le associazioni di volontariato attive su tutto il territorio. A tutta la comunità dico di avere forza e stare unita in questi momenti di emergenza e di ricostruzione."

"Esprimo la mia personale vicinanza e quella di tutti i sindaci delle Città del Vino italiane alle amministrazioni locali colpite dal maltempo - afferma Pietro Iadanza, presidente dell'Associazione Nazionale Città del Vino - e penso con preoccupazione alle tante aziende danneggiate dal maltempo, con un pensiero particolare per tutti gli agricoltori e i vignaioli che vedono compromessi in pochi attimi le fatiche del loro duro lavoro".
"Purtroppo - afferma ancora Iadanza - queste non sono che le ultime notizie di una lunga serie di eventi calamitosi che con sempre maggior frequenza colpiscono i nostri territori. In Veneto, a Refrontolo, ci sono state persino delle vittime. Tutto questo ci deve far riflettere sul nostro rapporto con il territorio e sulla necessità che vi sia da parte delle Regioni e del Governo, un'azione più incisiva a tutela dell'assetto idrogeologico. I Comuni possono elaborare piani urbanistici anche avanzati, ma non hanno poi le risorse necessarie per attuarli. I Sindaci non possono però più essere lasciati soli e ricordarsi di loro solo dopo che il maltempo produce danni".

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi preannuncia che in Giunta sarà valutato lo stato di calamità per i territori colpiti ma richiama anche il Governo "a ricercare le risorse necessarie per le imprese colpite e danneggiate dalla furia del maltempo e a programmare interventi più strutturali a favore della messa in sicurezza dei territori".

Intanto gli agricoltori si leccano le ferite, profonde, dopo che è andata distrutta gran parte dell'uva dell'area di Cerreto Guidi dove la grandine ha persono piegato i sostegni in ferro delle viti. E dire che le previsioni vendemmiali presentate da ISMEA e UIV indicano per la Toscana un +3% rispetto alla vendemmia 2013, in contro tendenza rispetto alla media nazionale che registra un -15%. Sono previsioni, però, che dovranno fare i conti con l'andamento climatico delle prossime settimane, decisive per l'esito finale di una vendemmia che, in generale, si preannuncia non solo più scarsa.

Secondo Coldiretti, solo per l'agricoltura nell'intera regione sale a 200 milioni di euro il conto dei danni dall'inizio dell'anno: bombe d'acqua, trombe d'aria e chicchi di grandine grandi come limoni hanno flagellato il patrimonio agroalimentare e paesaggistico.