Colline Prosecco, l'Unesco rinvia la decisione

Colline Prosecco, l'Unesco rinvia la decisione


Importante risultato oggi in Bahrain: le colline del Conegliano Valdobbiadene sono alla soglia del riconoscimento a patrimonio Unesco “Referral” che prevede alcuni aggiustamenti al Dossier per poi ridiscuterlo all’assemblea annuale 2019.

Conclusa il 1 luglio in Bahrain la discussione in Commissione Unesco riguardante l’iscrizione del sito delle Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene alla World Heritage List. Nonostante la valutazione di apertura fosse di NOT INSCRIBE, proposta da ICOMOS (organismo non governativo e consultivo) l'assemblea si è espressa con il parere REFERRAL (rinvio), che prevede alcuni approfondimenti al dossier, per poi ridiscuterlo all’assemblea annuale 2019 a Baku.

Va sottolineato come, durante l’esposizione del report valutativo da parte di ICOMOS, tra gli elementi positivi emersi dalle loro analisi, è stata evidenziata la buona conservazione e gestione del sito candidato, ovvero le misure di conservazione adottate sono state definite adeguate, tant’è che durante il lungo confronto non ci sono stati accenni, né da parte degli Stati membri, né da ICOMOS, legati a tematiche critiche ambientali. Infatti, nel corso della sessione è stata presentata una proposta di INSCRIBE (quindi iscrizione del sito come patrimonio Unesco) che è stata votata a favore da 12 Stati membri, ma senza raggiungere il numero dei 14 voti necessari all’approvazione: siamo quindi sulla “soglia” di questo importante riconoscimento.

“Il percorso per la candidatura del territorio collinare tra Conegliano e Valdobbiadene a Patrimonio Unesco dell’umanità è stato avviato nel 2008” dichiara Innocente Nardi, Presidente dell’Associazione Temporanea di Scopo “Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità” e del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. “Un impegno articolato su ben dieci anni dove il primo traguardo è stato raggiunto nel 2010 con il suo inserimento nella Tentative List Italiana. Quindi, all’inizio del 2017 siamo stati candidati ufficialmente e sapevamo che il traguardo poteva richiedere ancora un po’ di lavoro e di tempo: restiamo determinati nel raggiungere questo obiettivo nell’estate 2019. E, nel frattempo, ci complimentiamo con la delegazione della città di Ivrea per l’ottimo risultato raggiunto: ovvero l’iscrizione a patrimonio Unesco come città industriale.”

“Giunti a questo punto – afferma ancora Nardi – è doveroso ringraziare tutti coloro che con entusiasmo e dedizione stanno collaborando alla candidatura delle colline di Conegliano Valdobbiadene a Patrimonio Unesco, cominciando dall’impegno del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e dei suoi funzionari, alla cura e attenzione sempre prestata dall'Ambasciatrice Lomonaco, al costante valido lavoro profuso dai rappresentanti del Governo e dei Ministeri competenti, nonché da parte di tutti i componenti del Comitato scientifico, nessuno escluso. Predisporre un dossier che sta raccogliendo consenso è una importante occasione ed esperienza per il territorio che ha saputo dimostrare quanto sappiamo lavorare in sinergia tra amministrazioni locali e centrali, enti pubblici e organizzazioni imprenditoriali, mondo dell’accademia e della scienza che hanno saputo agire e parlare all’unisono, facendo squadra quando si tratta di valorizzare il nostro bene più prezioso, la nostra terra. Un sincero grazie a tutta la popolazione delle nostre colline, che sta partecipando con noi al coinvolgente percorso della candidatura Unesco: le ricerche di opinione ci dicono che i cittadini di Conegliano Valdobbiadene stanno seguendo con attenzione e interesse tutte le fasi della vicenda (ricerca SWG del settembre 2017: la candidatura di Conegliano Valdobbiadene a patrimonio dell'Unesco è importante per il 92% degli italiani e per il 70% avrebbe ricadute positive sul territorio).

È una esperienza importante per tutti noi, perché la predisposizione del dossier Unesco ha consentito a molti di prendere coscienza della grande bellezza e dell’assoluto valore delle nostre terre di Conegliano Valdobbiadene, frutto del duro lavoro di tutela e valorizzazione del paesaggio profuso dalle generazioni passate e mantenuto e protetto dai discendenti che vi operano ora, e che alcuni – purtroppo - sembrano provare piacere nel denigrare. Rimaniamo comunque convinti del valore unico del paesaggio delle colline del Conegliano Valdobbiadene perché frutto del sapere e del lavoro dell’uomo in armonia con la natura, come ci dimostrano le decine di migliaia di cittadini italiani e stranieri che ogni anno visitano le nostre terre”.