Turismo in Irpinia, interviene l'Ambasciatore delle Città del Vino

Turismo in Irpinia, interviene l'Ambasciatore delle Città del Vino


Pubblichiamo un articolo uscito il 1 ottobre 2014 sul sito web "Irpinia Focus -" dal titolo: "Acone: per un vero rilancio si punti sul prodotto turistico di qualità". L’Ambasciatore delle Città del Vino Teobaldo Acone (Avellino) interviene sul tema dei servizi al turismo in Irpinia.

«Il prodotto turistico di qualità è essenziale, perché racchiude tutto, sia un turismo generalista, per così dire, sia quello enogastronomico. Ma si deve partire da un discorso complesso». A quasi cinque mesi dall’incontro fra l’Associazione Nazionale delle Città del Vino e l’amministrazione comunale del capoluogo, Teobaldo Acone, Ambasciatore delle Città del Vino nonché Socio Promotore del Club Go Wine Avellino, torna a sottolineare l’esigenza di costruire un’offerta complessiva per il rilancio del territorio irpino, per promuovere le risorse locali inserendole in un sistema.

Unica strategia perseguibile allo scopo, «fare in modo che le istituzioni, i soggetti turistici e quelli della filiera enogastronomica si mettono insieme» prosegue Acone, che ricorda il tentativo compiuto in questa direzione in passato, «con la creazione del comitato promotore delle Strade del Vino – dice -, all’epoca della presidenza di Franco Maselli a Palazzo Caracciolo, ma purtroppo non è stato realizzato fino in fondo, proprio per il mancato coinvolgimento di tutti gli operatori».
L’idea, insomma, è riprovarci, ma con maggiore convinzione e, si spera, partecipazione, anche sulla scorta delle novità legate da un lato alla legge regionale sul turismo, finalmente varata lo scorso agosto, dall’altro al ruolo futuro della nuova Provincia. Il tutto, nel quadro della programmazione europea che, da quest’anno e fino al 2020, permetterà di potenziare servizi immateriali quali la formazione.

Sul primo fronte, la legge prevede già la costituzione di Poli Turistici Locali che presuppongono, appunto, forme associative di soggetti pubblici e privati che operano per il turismo, all’interno degli ambiti turistici territoriali omogenei, sull’altro fin dalla campagna elettorale si punta su una visione ampia delle politiche di sviluppo per il nostro territorio.
«E’ necessario – prosegue Acone – che turisti ma anche buyer trovino un sistema strutturato, ma si deve riconoscere che dal punto di vista dell’accoglienza la nostra provincia ancora adesso non è pronta. In molti paesi, nonostante siano le stesse località note per le nostre eccellenze vitivinicole, non ci sono strutture: né ristoranti, né bed & breakfast, né alberghi. Anche dove ce ne sono, inoltre, si rileva la carenza del sistema senza il quale rischiano di restare fuori le aziende più piccole, particolarmente quelle delle aree interne, che pure potrebbero offrire un ottimo prodotto».

«Il prodotto turistico di qualità si caratterizza invece proprio per i servizi a tutti i livelli», spiega Acone che indica nell’enoteca provinciale con sede ad Avellino e in un rapporto più stretto con il mondo della formazione, in particolare rispetto alla cucina tipica irpina, due punti imprescindibili di cui tener conto in vista del progetto pilota per lo sviluppo locale che proprio Città del Vino ha proposto all’amministrazione cittadina, quale comune capofila di una iniziativa di più largo respiro.
«Nello stesso spirito – precisa – è nato ad esempio il patrocinio, come Città del Vino e Go Wine, del Corso di Perfezionamento Universitario in Wine Business che partirà a breve all’ateneo salernitano. Ma sarebbe opportuno potenziare anche il settore della gastronomia, attraverso iniziative da realizzare fin nelle scuole medie e soprattutto una vera scuola di cucina, legata ai prodotti ma anche alle numerose competenze già presenti in Irpinia».
«Le strutture in città non mancano – conclude Acone – e se per l’enoteca si è pensato a Villa Amendola, in ragione della presenza delle cantine, altri edifici storici, come la Casina del Principe che ha ospitato proprio questa estate numerosi eventi legati alla cucina di qualità, potrebbe diventare sede di esperienze formative di alto livello in questo settore».