Assemblea Generale Iter Vitis: tutte le novità

Assemblea Generale Iter Vitis: tutte le novità


Lo scorso sabato, 17 novembre, presso la  sede del Movimento Europeo a Roma, si è svolta l'Assemblea Generale della Federazione Europea Iter Vitis.

Erano presenti: il Presidente della Federazione Paolo Benvenuti (Direttore Generale dell’Associazione nazionale delle Città del Vino), il Vice-Presidente della Federazione Jose Arruda (Direttore AMPV), la Segretaria Generale della Federazione Emanuela Panke, il Presidente di Iter Vitis France Didier Cujives, la Direttrice di  Iter Vitis France Viviane Coursieres, Laura González-Dopeso Portela Xefa (Manager Area di qualità Progetti europei dell'agenzia turistica della Galizia), il Presidente di Iter Vitis Italia Calogero Impastato, il Direttore di Iter Vitis Italia Gori Sparacino e Francesco Valenti, Sindaco  del Comune di Santa Margherita Belice (AG).

L’Assemblea, che ha confermato la Presidenza di Paolo Benvenuti e la carica di Segretaria Generale di Emanuela Panke, ha fatto il punto sull’itinerario culturale della vite e del vino, che  cresce con nuovi associati e relazioni in tutti i Paesi del Consiglio d'Europa.

E’ stata accolta la candidatura della Croazia e la manifestazione di interesse della Galizia per realizzare Iter Vitis Spagna, ascoltata la relazione sulle attività in Portogallo  e approvata l'adesione ai progetti Europa Creativa e Cult-Ring.

I presenti hanno, infine, compiuto una prima valutazione dei 10 progetti del Premio Iter Vitis Award, i cui vincitori saranno proclamati a Bruxelles il prossimo 6 dicembre nella Maison d'Occitanie.

Il futuro della Federazione Iter Vitis - afferma Paolo Benvenuti  - non può che essere basato sul perseguimento di tre obiettivi: la conoscenza della cultura della vite e del vino, l'incoming turistico nei territori del vino e la formazione. Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, come sottolineato nel recente Convegno di Macerata, sono peraltro importanti strumenti di dialogo interculturale e di sviluppo territoriale sostenibile. Possono elevare l’attrattività di un territorio, contribuire al richiamo di capitale umano qualificato e di investimenti, migliorare la reputazione della zona e, infine, creare un rinnovato orgoglio e senso di appartenenza per i suoi cittadini“.(di Alessandra Calzecchi Onesti)