San Martino della Battaglia DOC a La Porta del Vino

San Martino della Battaglia DOC a La Porta del Vino


Dopo i vini di Milano e quelli delle colline bergamasche, entrano a La

Porta del Vino le bottiglie di una delle zone meno note di Lombardia: San Martino della Battaglia,

sponda sud del Lago di Garda, Frazione di Desenzano del Garda molto vicina a Sirmione. Dal 10 al

15 dicembre le sei aziende che producono questo vino saranno a Milano in Piazza Cinque Giornate

per presentare agli appassionati e agli operatori della metropoli le loro etichette.

“Una piccola, grande DOC, – spiega Gilberto Castoldi, presidente del Consorzio San Martino della

Battaglia – piccola perché parliamo di 6 aziende per un totale di circa 50.000 bottiglie, grande perché

storicamente il vino della zona nasce da quest’uva che da qualche anno chiamiamo Tuchì, e che nella

storia è già documentata dai tempi della battaglia e di Francesco Giuseppe”.

Carlo Pietrasanta, vicepresidente del Movimento Turismo del Vino Lombardo e motore instancabile

de La Porta del Vino, dichiara: “Siamo decisamente onorati che tutte le aziende appartenenti al

Consorzio di San Martino della Battaglia abbiano deciso di partecipare a questa iniziativa: è il

segnale che i produttori guardano con attenzione positiva al nostro progetto e alle nostre attività.

Come continuano a credere nel progetto anche i nostri partner, soprattutto gli amici di ABS Wine &

Spirits, che saranno anche presenti alla conferenza stampa di presentazione di questa nuova

settimana di degustazioni”.

LE AZIENDE PRESENTI

Azienda Agricola Cadore

Azienda Agricola Citari

Azienda Agricola Cobue

Azienda Agricola La Feliciana

Azienda Agricola La Rifra

Podere Selva Capuzza

LA PORTA DEL VINO – Piazza Cinque Giornate 16, Milano

Ubicato nell’edificio che una volta ospitava uno dei caselli daziari di accesso alla città lungo le cosiddette

mura spagnole, questo luogo nasce con lo scopo di divulgare al grande pubblico milanese la grande varietà e

ricchezza del patrimonio vitivinicolo lombardo e italiano.