Un sorso di Medioevo, tra tradizione e sostenibilità

Un sorso di Medioevo, tra tradizione e sostenibilità


Il vino non è una bevanda come le altre: da sempre, è una delle tessere fondamentali del grande mosaico della storia dell’umanità. Profondamente radicato nella vita delle comunità, come poche altre produzioni agricole ha segnato in modo così evidente la loro cultura materiale e immateriale, contribuendo a disegnare paesaggi umani unici e irripetibili.

Anche in Trentino la coltivazione della vite e la produzione di vino sono da sempre attività centrali nella vita economica e sociale: l’affresco di Ottobre del “Ciclo dei Mesi”, dipinto nel XIV secolo dal maestro Venceslao sulle pareti di Torre dell’Aquila, presso il Castello del Buonconsiglio di Trento, è una delle testimonianze più belle e significative di questa tradizione.

Da tutto questo ha origine il Mesum, il nuovo vino della Cantina Pisoni: un vino dal sapore antico, che nasce dalle uve maturate in un vigneto che riprende fedelmente l’affresco di Torre dell’Aquila. Un omaggio alla tradizione di questa terra e al lavoro dei contadini: un vino di lieve dolcezza, rispettoso della natura, fedele a una storia secolare.

Nel rispetto della tradizione raccontata dall’affresco, nel vigneto non sono stati usati cemento, plastica e filo di ferro, ma solo pali di castagno trentino e materiale naturale. In questo vigneto si realizza pienamente la filosofia biologica e biodinamica di Marco e Stefano Pisoni: avendo piantato varietà resistenti, franche di piede, le vigne non necessitano di alcun trattamento fitosanitario. Il lavoro è svolto in modo completamente manuale, come nel Medioevo, senza l’utilizzo di macchinari motorizzati.

Nell’autunno 2017, le uve sono state raccolte a mano e pigiate con i piedi: successivamente, il vino ha fermentato e si è affinato in un’anfora di terracotta, rimanendo per mesi sulle sue bucce.

Sabato scorso, in occasione dell’VIII edizione del Festival del Turismo Medievale, Marco e Stefano Pisoni hanno presentato ufficialmente la prima annata di questo vino, la 2017.

Presso la sede di Pergolese (Trentino), una cinquantina di ospiti provenienti da tutta Italia – grazie alla collaborazione tra Medieval Italy e l’APT Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, presente con la direttrice Elda Verones - hanno vissuto una vera e propria winexperience, durante la quale hanno potuto “degustare il Medioevo", vendemmiando nel vigneto storico, assistendo all'azione del torchio in legno ricostruito fedelmente da Arrigo Pisoni (che per l’occasione ha indossato un vestito di foggia medievale, anche questo riprodotto prendendo fedelmente spunto dall’affresco), e infine assaggiando il nuovo vino Mesum.

Ospite d’onore, il critico d’arte e saggista Philippe Daverio, che al mattino aveva partecipato alla conferenza presso il Castello del Buonconsiglio e che nel pomeriggio ha apprezzato i vini della Cantina Pisoni: il Mesum, ovviamente, ma anche il pregiato Vino Santo Trentino e il Reboro.

Una curiosità: il Mesum andrà in vendita a 13,97 euro (+ iva): il 1397, infatti, è l’anno in cui presumibilmente è stato eseguito il ciclo di affreschi di Torre dell’Aquila. Il Mesum sarà anche venduto in una speciale confezione contenente Cantine&Castelli, il primo cofanetto di turismo medievale, che lancia l’enoturismo storico in Trentino. Un percorso enoturistico unico che abbraccia non solo il territorio della Valle dei Laghi, ma anche la Vallagarina, le colline di Pressano e Sorni, la Piana Rotaliana. Una wine experience che diventa history experience per conoscere da vicino l’arte dei vignaioli del Trentino e le sue radici storiche.