Terzo appuntamento a Rimini degli Stati Generali della Green Economy

Terzo appuntamento a Rimini degli Stati Generali della Green Economy


Si terrà il 5-6 novembre 2014 a Rimini Fiera, in occasione della manifestazione Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente, il terzo appuntamento degli Stati Generali della Green Economy. L'edizione 2014 sarà dedicata al tema “Lo sviluppo delle imprese della green economy per uscire dalla crisi italiana”. I lavori degli Stati Generali verranno aperti la mattina del 5 novembre dal Ministro dell'Ambiente con interventi di rappresentati di istituzioni e organizzazioni europee e proseguiranno nel pomeriggio in 7 sessioni tematiche di approfondimento e consultazione. I risultati della discussione saranno poi presentati la mattina del 6 novembre in occasione della sessione conclusiva alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico.

Anche quest'anno l’Associazione nazionale Città del Vino, che fa parte del Gruppo di Lavoro n. 7 "Filiere agricole di qualità ecologica", ha partecipato al lavoro di approfondimento per la stesura di un documento sulle ”Cinture verdi urbane per l’agroalimentare di qualità ecologica” approvato dalConsiglio Nazionale della Green Economy, composto da 66 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia.

Per l'Associazione, viene sottolineato anche in questo contributo, la campagna e l’agricoltura, così come il paesaggio, sono un qualcosa di vivo e per restare tale hanno bisogno di cambiamento e di movimento, per adattarsi all’evolversi dei mercati, ai progressi delle conoscenze scientifiche, alle dinamiche aziendali. E, contemporaneamente, le città devono ritrovare un loro confinee svilupparsi per riqualificazione, sostituzione e densificazione dei tessuti esistenti, in un quadro razionalizzazione delle funzioni, di risparmio energetico e di miglioramento dei servizi e della mobilità collettiva, anche con l'aiuto delle nuove tecnologie. Non solo nutrizione, quindi, ma un diverso patto tra città e campagna, una relazione forte che in Italia non è totalmente nuova ma ha bisogno di una nuova veste.

Si rileva allora quanto mai urgente e necessario ridefinire il confine tra città e campagna, attraverso una serie di processi e strategie quali ad esempio: Incentivare la convivenza virtuosa fra la doppia funzione dell’agricoltura, e della viticoltura in particolare, come attività produttiva, ma anche come “generatore” di paesaggio; Sviluppare una nuova centralità agricola intesa non solo come produzione, ma anche come conservazione dell’ambiente e comprensione dei valori antropologici, paesistici e storico-monumentali del nostro Paese; Sostenere la pianificazione comunale per rendere concreto l’equilibrio tra vitalità agronomica e qualità paesaggistica; Mappare i terreni vocati all’agricoltura per conoscerne il potenziale a lungo termine, evitare scelte incongrue e riflettere su come adattare la viticoltura ai cambiamenti climatici; Valorizzare la prossimità tra agricoltura, viticoltura, borghi antichi e nuove cantine; Definire e riconoscere i paesaggi del vino coinvolgendo i produttori nello scrivere “buone pratiche” agronomiche e paesaggistiche, coniugando efficienza economica e validità estetica, tutelando i vigneti storici da considerare come vere e proprie opere d’arte e mettendo in evidenza l’integrazione tra le città e le loro campagne.

Un recente esempio di successo a livello internazionale e nazionale di recupero e valorizzazione di aree urbane in stato di degrado e abbandono è il crescente fenomeno degli orti urbani, che, insieme ad altre forme di agricoltura sociale e di riqualificazione degli spazi verdi, coinvolge sempre più sia piccole realtà che grandi metropoli con ricadute di tipo sociale, economico ed ambientale.

Il progetto “Senarum Vinea: le vigne storiche di Siena”, sviluppato tra il 2007 e il 2013 dall'Associazione nazionale delle Città del Vino insieme ad un ampio partenariato pubblico-privato, è un altro esempio di recupero e valorizzazione di spazi e pratiche di agricoltura urbana attraverso la creazione di un vigneto in città (un campo di conservazione allestito con antichi sistemi a sostegno morto dove sono state messe a dimora le barbatelle di alcuni dei più antichi e rari vitigni rilevati all'interno delle mura e negli spazi suburbani) e la creazione di itinerari guidati di enotrekking urbano e periurbano con soste di degustazione che conducano il turista alla scoperta di vigneti storici e forme tradizionali di coltivazione della vite negli spazi verdi interni a Siena e fuori delle mura. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

 

La partecipazione agli Stati Generali è gratuita (info e registrazione: www.statigenerali.org). 

Programma stati generali green economy 2014