Archeodromo, in Toscana il primo museo open air

Archeodromo, in Toscana il primo museo open air


Presentato ieri a Poggibonsi (Città del Vino in provincia di Siena) in anteprima l’innovativo progetto realizzato da Fondazione Musei Senesi, Comune di Poggibonsi e Università degli Studi di Siena, in collaborazione con Arké Archeologia Sperimentale e Archeotipo srl, e grazie ai finanziamenti Arcus Spa. Si tratta dell'Archeodromo di Poggio Imperiale, il primo museo open air italiano sull’Alto Medioevo.
Ogg, sabato 18 ottobre, alle 15.30 l’inaugurazione al pubblico, con attività di living history gratuite per entrare fisicamente negli spazi di vita dell’epoca e sperimentarne le abitudini, che saranno ripetute anche domenica 19 ottobre dalle 11 alle 17.

L’archeodromo riproduce in scala reale una delle più importanti scoperte fatte sulla collina di Poggio Imperiale, l’insediamento altomedievale in vita dal VI al X secolo, fatto di capanne e aree produttive, scoperto dagli archeologi dall'Università di Siena durante una campagna di scavi iniziata negli anni '90. Agli inizi del 2000, l’apertura del parco archeologico e monumentale prevedeva già la realizzazione di un futuro museo open air, dove ricostruire il piccolo villaggio del IX e X secolo per destinarlo a didattica e archeologia sperimentale e aperto a tutti, dagli specialisti alle scolaresche. Finalmente questo straordinario progetto ha preso forma in una prima fase progettuale in cui è stata ricostruita, secondo criteri strettamente filologici, la grande abitazione padronale e i suoi annessi. Si tratta di una capanna tipo longhouse, di circa 140 metri quadri, suddivisa in una zona domestica, una a uso misto e un magazzino. Ad affiancarla un largo orto, una forgia e un'articolata area artigianale composta da laboratori di falegname, cuoiaio e tintura di stoffe e lane.

“Un progetto innovativo – spiega il Sindaco di Poggibonsi David Bussagli – che si inserisce in un percorso di recupero che riguarda tutto il complesso monumentale di Poggio Imperiale. Un percorso avviato decenni fa con le campagne scavi, il parco archeologico, il recupero del Cassero e dei Bastioni, il restauro della cinta muraria che è in corso. Ringrazio i tanti soggetti che hanno portato al raggiungimento di questo ulteriore risultato che ci spinge ad andare avanti per valorizzare un luogo caro alla nostra memoria e che deve essere leva importante di sviluppo e crescita per la città e per tutto il territorio”.

“Ormai da dieci anni siamo impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale delle Terre di Siena – afferma il presidente di Fondazione Musei Senesi, Gianni Resti – e la realizzazione dell’Archeodromo di Poggibonsi è per noi un grande traguardo: un progetto che, dopo quello dell’Archeodromo preistorico di Cetona, pure afferente al sistema museale, vuole proporre un nuovo modo di raccontare la storia attraverso l’archeologia sperimentale, consentendo una vera e propria “esperienza” del territorio grazie ai musei e alle collezioni.

“Arcus ha creduto fortemente nel progetto di musealizzazione del territorio senese - ha dichiarato il direttore generale di Arcus, Ettore Pietrabissa - progetto che, rafforzando l’offerta culturale di un’intera area provinciale concorre all’attuazione di una vera e propria strategia di sviluppo. Creando maggiore integrazione e sinergia tra  musei, beni monumentali e siti archeologici del territorio, il progetto dimostra infatti che la cultura può concretamente diventare un motore di sviluppo sia in chiave turistico-economica che civile, diventando strumento di arricchimento e coesione sociale per gli stessi abitanti del territorio”.

“Questi 4 mesi e mezzo di lavoro rappresentano il punto di arrivo di scavi archeologici andati avanti molti anni; un'indagine notissima a livello europeo per la sua carica innovativa nel dibattito sulla formazione dell'insediamento altomedievale nelle campagne - dice Marco Valenti, docente di Archeologia Medievale dell’Università degli studi di Siena - Verificare la correttezza delle nostre interpretazioni, sperimentare le tecniche edilizie comprese analizzando la natura dei depositi archeologici, cercare i materiali, sceglierli e metterli in opera ed alla fine vedere la grande capanna in piedi ti fa capire il potere di chi nel IX secolo la abitava, la quantità di contadini che erano a lui sottomessi e che per lui lavoravano, la quantità di legno che riusciva a far tagliare, lavorare e mettere in opera dai suoi sottoposti. Offre, cognitivamente ma anche immersivamente, lo spessore del potere in un villaggio di dodici secoli fa".

L’inaugurazione al pubblico dell’Archeodromo di Poggio Imperiale si tiene oggi, sabato 18 ottobre, a partire dalle 15.30. Dopo il taglio del nastro, all’interno della longhuose saranno presenti “reenactors” in abiti d’epoca, grazie alla collaborazione di La Fara, Fortebraccio Veregrense, Curtis Winigia (Ares) e Archeotipo, che riprodurranno le attività tipiche di un villaggio di età carolingia. I visitatori potranno così entrare fisicamente negli spazi di vita dell’epoca, toccarne con mano le forme, le dimensioni e le caratteristiche e sperimentarne le attività e le abitudini, grazie a rievocazioni storiche, laboratori didattici, archeologia sperimentale e storytelling, che proseguiranno anche il giorno successivo, domenica 19 ottobre, dalle 11 alle 17, regalando così a tutti i visitatori una vera e propria full immersion nell’Alto Medioevo. La due giorni conta anche sulla collaborazione della Pro Loco di Poggibonsi e sulla preziosa presenza delle associazioni di volontariato della Protezione Civile.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina facebook dell’Archeodromo, www.facebook.com/archeopb, curata dall’Università degli Studi di Siena, in collaborazione con Fondazione Musei Senesi e Comune di Poggibonsi, grazie alla quale è possibile ripercorrere tutte le fasi della costruzione dell’Archeodromo e imparare le tecniche e gli strumenti utilizzati oggi e in passato; è inoltre possibile consultare il sito internet di Fondazione Musei Senesi, www.museisenesi.org

Nella foto anteprima, da sinistra: Ettore Pietrabissa direttore generale ARCUS Spa, David Bussagli sindaco di Poggibonsi, Marco Valenti docente di Archeologia Medievale Università degli studi di Siena, Gianni Resti presidente Fondazione Musei Senesi e Luigi Di Corato direttore Fondazione Brescia Musei