Alla ricerca del vino più raro

Alla ricerca del vino più raro


La Cantina Arvisionadu  ha sede legale ad Olbia,  il vigneto e la cantina sono a Benetutti,  località Luzzanas, nel G’OCEANO, il cuore della Sardegna, della quale racchiude profumi e sapori più genuini. La Cantina nasce con l’obiettivo di produrre vini di qualità e di valorizzare il vitigno autoctono storico Arvisionadu,  fra i più rari e antichi della Sardegna, fino a pochi anni fa quasi in via di estinzione. Il territorio: archeologia, sorgenti termali e  l’Arvisionadu sono le principali peculiarità di Benetutti. La zona, da sempre abitata per la fertilità del suolo, ha rilevanti testimonianze storico archeologiche: la Domus de Janas di Luzzanas, un ipogeo datato 6mila anni fa con inciso in una parete un labirinto, le sorgenti termali Romane di Aquae Lesitanae, le monete romane trovate al momento dell’impianto del nostro primo vigneto negli anni 50.

Vi scorre appena nascente il fiume Tirso, dal nome del simbolo  di Bacco, un auspicio per i nuovi vini prodotti dagli antichi romani da uve di viti coltivate, uno l’Arvi-Sionadu dal latino albu-signatu (di bianco segnato, per marcare le cose buone da ricordare), un unicum certificato dal CREA di Asti dal DBTS di Milano-Bicocca e da Agris Sardegna. La sua diffusione è limitata a 20 ettari, la maggior parte piccoli vigneti familiari. A Benetutti ne coltiviamo biologicamente 3 ettari: siamo i maggiori produttori al mondo.

Gli Arvisionauti: L’idea di salvare il vigneto è di due amici e colleghi primari medici, amanti del buon vino: Angelo Taborelli, Pino Mulas e il figlio Gianluca, spinti dalla sfida di produrre un vino unico al mondo da un vitigno mai dimenticato ma mai degnamente valorizzato. Ne coltiviamo anche 4 a bacca rossa: Cannonau, Cagnulari, Sangiovese e Syrah.

Al Vinitaly del 2019 presentiamo 3 etichette pluripremiate. “G’Oceano” e “G’Oceano Vendemmia Antica Vigna Sennore”, Igp Isola dei Nuraghi, ottenuti da Arvisionadu in purezza. Il primo: giallo dorato brillante, floreale e fruttato in maniera delicata, non aggressiva, molto gradevole, fine soprattutto; secco morbido in bocca, con acidità tra il fresco e l’acidulo. Il secondo: vendemmiato a mano, affinato in legno, 500 bottiglie numerate, ha struttura consolidata, colore giallo marcato con riflessi smeraldini, profumo intenso e ampio, con morbidi accenni tannici. “Burghera”, Igp Isola dei Nuraghi Rosso, ottenuto dalla combinazione delle uve a bacca rossa del vigneto di Luzzanas, vendemmia rigorosamente manuale, colore rubino,  limpido, olfatto ampio e fruttato di sottobosco, con bouquet vinoso, gusto ampio e strutturato di elegante persistenza.