Radici nella generosa terra del Sannio

Radici nella generosa terra del Sannio


Alle pendici del Monte Taburno, nel paesino di Cautano, il cui nome è legato alla città di Caudium e al popolo dei sanniti caudini, sorge La Masseria di Maria, fiore all’occhiello della famiglia Caporaso. Cautano è immersa in un morbido paesaggio tra i monti e le valli beneventane, dove le silenziose stradine di campagna lasciano percepire un’economia di radicate tradizioni agricole e vitivinicole. Immersa nell’incantevole paesaggio disegnato dalla rigogliosa vegetazione, l’Azienda vanta una tradizione centenaria nella produzione di uve, tramandata di generazione in generazione, e dal 2004 anche nella produzione di vini che hanno il gusto della passione. L’uva, frutto di una terra amata e combattuta, viene sapientemente trasformata a vino, grazie alla dedizione del lavoro in vigna. Con l’obiettivo di trarre il meglio dal territorio circostante, Antonio ha dato vita ad una cantina efficiente e di moderna concezione, trasferendo razionalità nell’organizzazione di spazi e processi al fine di ottenere una resa ottimale della lavorazione delle uve, nel massimo rispetto dell’integrità del frutto. Costruita per dare ampio risalto all’ospitalità, all’interno della cantina si percepiscono emozioni, quelle stesse emozioni che Antonio e la sua famiglia quotidianamente provano per il proprio lavoro, incantati dinanzi alle bellezze di un territorio culla dei loro vigneti.  Qui, oltre ad una profumata grappa di aglianico da abbinare a formaggi affumicati e cioccolato fondente nocciolato, si producono l’Aglianico del Taburno DOCG, rosso rubino intenso con riflessi porpora, profumo fruttato e complesso, ottimo corpo, giustamente tannico e persistente, ottimo con arrosti di carne rossa, selvaggina e formaggi piccanti; la Falanghina del Sannio Taburno DOP, che ha vinto una Medaglia d’Argento alla XVII edizione della Selezione del Sindaco; i vini della IGT Beneventano Aglianico, Novello e Greco. la Falanghina del Sannio Taburno DOP, ricavata da uve coltivate su terreni dai 300 ai 450 mt s.l.m, si presenta di un bel giallo paglierino alla vista, con leggere sfumature verdoline. Al naso, I richiami alla pesca gialla e alla frutta tropicale sono seguiti da ricordi di fiori di campo e di erba appena falciata. La bocca è sorretta da una bella spalla acida e contraddistinta da una buona persistenza. Ideale con primi di pesce anche elaborati e con i crostacei.