L'abitare rurale a Urbanpromo 2014

L'abitare rurale a Urbanpromo 2014


Città del Vino protagonista di Urbanpromo anche per l'edizione 2014, che si terrà alla Triennale di Milano dall'11 al 14 novembre.

Urbanpromo è l’evento culturale di riferimento sul grande tema della rigenerazione urbana, intesa come processo di strategie, politiche, azioni, finalizzate alla realizzazione di uno sviluppo urbano sostenibile. L’XI edizione di Urbanpromo è traguardata verso l’orizzonte di Europa 2020.

L'Associazione Nazionale Città del Vino partecipa anche quest'anno attivamente a questo importante appuntamento, in particolare con un convegno che affronta un tema cogente e molto sentito:

"Abitare la campagna. Nuovi luoghi e nuovi modi"

giovedì 13 novembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30, presso la Sala Lab.

Si affronterà la questione partendo dalla riflessione che non esiste più una pressoché precisa sovrapposizione tra chi lavora e chi vive nelle zone agricole: un tempo chi lavorava la terra essenzialmente abitava sul luogo, al massimo nel centro urbanizzato più prossimo. Adesso il lavoro in campagna è cambiato, ed è sempre minore la stabilità dei lavoratori agricoli. Ovvero, la maggior parte dei lavori in agricoltura, vuoi per il cambiamento culturale del lavoro, vuoi per la crisi economica, viene svolta da lavoratori stagionali, a tempo determinato, con contratti "atipici". E sempre di più sono i lavoratori immigrati.

Il discorso dell'abitare la campagna, o comunque i luoghi extra cittadini, i piccoli centri agricoli, pone due questioni essenziali:

- il governo di questo sviluppo, tematica che Città del Vino da anni affronta;

- quali sono i nuovi modi di "abitare la campagna", sempre intendendo i luoghi un tempo essenzialmente accomunati alla ruralità.

Coordina e modera Valeria Lingua, dell'Università di Firenze, esperta di pianificazione territoriale e sviluppo locale, che collabora da anni con l'Associazione Nazionale Città del Vino per i progetti legati al Piano Regolatore delle Città del Vino.

Intervengono:

Camilla Perrone, Università di Firenze: ""Suburban way of life”: reinventare l’urbano per ri-abitare la campagna" – Nuovi stili di vita, nuovi lavori, nuove socialità capaci di riscrivere il rapporto tra corpi contemporanei e terra eterna, tra tradizione e innovazione, tra stanzialità e navigazioni planetarie, conquistano oggi una centralità de facto rispetto a cui è doveroso impegnarsi e intraprendere quindi percorsi di riscrittura delle regole dell’economia e di un nuovo welfare rurale, nello sforzo di interpretate (e pianificare) il contesto delle trasformazioni contemporanee agro-rurali, sia insediative che lavorative. 

Angelo Radica, Sindaco di Tollo: "Pianificare la ruralità" – Come una pubblica amministrazione affronta il problema della pianificazione della ruralità. L'esempio di un piccolo Comune, che ha fatto della viticoltura di qualità un punto fermo e significativo per lo sviluppo economico e sociale.

Ennio Nonni, Comune di Faenza: "Paesaggio e agricoltura: una direzione obbligata" - Gli studi concreti che dalla pianificazione del paesaggio scendono fino alla scala del singolo intervento in un'ottica di massima sintesi, semplicità e comprensione. L'esempio è quello dei comuni associati della Romagna faentina.

Patrizia Tassinari, Elisabetta Maino, Università di Bologna: "Quale edilizia per una nuova ruralità" – Mutano le esigenze degli users della campagna ed aumenta la consapevolezza e richiesta di qualità del paesaggio agricolo. Metodi e strumenti, in corso di studio, finalizzati ad indirizzare la pianificazione e progettazione del patrimonio architettonico rurale, residenziale e produttivo, storico e contemporaneo. 

Emanuele Bottiroli, Consorzio Tutela Vini Oltrepo Pavese: "II lavoro e la bellezza. Il punto dei vista dei produttori" – La qualità della produzione è strettamente legata alla qualità della vita nelle aree rurali. L'esperienza di un Consorzio di tutela che fa della salvaguardia dell'identità territoriale la propria forza. 

Paolo Mazzoleni, BEMaa - Ombra Bruno Christiane Egger Paolo Mazzoleni architetti associati: “Stili di vita e politiche dell'abitare: il possibile ruolo dell'abitare collaborativo e dell'housing sociale nei contesti rurali” – Le modifiche dell'abitare nel territorio rurale, in connessione con le modifiche dei modi della produzione agricola, comportano la necessità di affrontare la questione della residenzialità, del riuso del patrimonio edilizio diffuso, della eventuale realizzazione di nuove strutture. Tutto ciò sollecita una particolare declinazione del Social Housing e dell’abitare collaborativo.