Le tante anime della Tenuta Pinto nell'entroterra barese

Le tante anime della Tenuta Pinto nell'entroterra barese


Azienda agricola, agriturismo, country house, resort: la Tenuta Pinto racchiude in sé tante anime e mille forme, legate insieme da una esperienza trasmessa di generazione in generazione. La bellissima costruzione bianca della masseria è immersa nel verde del rigoglioso paesaggio rurale sul primo gradino della Murgia, con una splendida vista sul blu del Mare Adriatico. Edificata nel 1729 nell'entroterra di Mola di Bari, era la residenza della nobile famiglia Alberotanza, noti commercianti che nel 1800 avevano intessuto proficui scambi commerciali di olio di oliva e carrubi con Venezia.

Il restauro della villa nobiliare e la sua conversione a luogo di ospitalità non ne ha alterato l'essenza grazie anche alla cura e alla passione dei titolari, Domenico Pinto e sua moglie Isa. Il risultato: la sistemazione di cinque ettari di terreno a disposizione dell’agriturismo con orti, ulivi secolari (uno di questi con 700 anni di vita alle spalle, è censito tra gli alberi monumentali della Puglia) e frutteti, l'adattamento delle vecchie stalle a locali per la ristorazione e le attività didattiche, la conversione della cisterna di tufo e pietra leccese originaria da punto di raccolta e filtrazione dell’acqua piovana a fresca cantina dei migliori vini pugliesi, la ristrutturazione della piccola e antica cappella consacrata e dedicata a Sant’Antonio Abate.

Le radici affondano dunque nel passato, ma l'approccio è innovativo e così sono nati la country house, l'organizzazione di ricevimenti ed eventi, il ristorante in funzione all'interno delle stalle nella stagione fredda e sotto le stelle dell'orangeriè d'estate, l'uso di prodotti biologici e del territorio abbinati ai vini locali, il laboratorio di cucina aperto ai turisti nei locali del piano interrato, gli itinerari alla scoperta di tutte le attrazioni del territorio barese e non solo, da Polignano a Mare con le celebri scogliere a Putignano con il suo Carnevale, passando per le grotte di Castellana, il castello di Conversano e il lungomare di Monopoli fino ad arrivare al parco naturale di Altamura tornando verso i trulli di Alberobello, il Parco Nazionale del Gargano, la Riserva Naturale della Salina di Margherita di Savoia, Castel del Monte, i castelli svevi di Trani e di Bari, la Riserva Naturale di Torre Guaceto, i Parchi di Otranto e Santa Maria di Leuca, Locorotondo, Ostuni, Brindisi, Lecce... Non mancano le proposte di wine tourism, in collaborazione con l'Azienda Tormaresca, una delle più grandi aziende agricole pugliesi, costituita da due tenute situate nelle aree più vocate alla produzione vitivinicola della regione: Tenuta Bocca di Lupo nel territorio della doc Castel del Monte, immersa nella selvaggia Murgia barese, e Masseria Maìme nel Salento. Da qui partono per i mercati di tutto il mondo vino e olio, ottenuti da uve e cultivar tradizionali. Vini rossi, bianchi e rosati ricavati prevalentemente da vitigni autoctoni pugliesi, alcuni dei quali risalenti alla civiltà della Magna Grecia e fortemente radicati nel territorio come il Primitivo, il Negroamaro, il Fiano, l'Aglianico, il Nero di Troia. E un olio verde chiaro brillante, dal profumo fruttato con tipico sentore di mallo di mandorla e ottimo equilibrio fra il sapore dolce dell'oliva Cellina ed il pizzico della Coratina.

Ma Domenico Pinto, figlio di agricoltore e imprenditore agricolo di nuova generazione, è prima di tutto un produttore di uve da tavola. Per lui l'agricoltura è un valore che va trasmesso ai giovani. “Coltivare” - dice - “è come realizzare un’opera d’arte, ma non tutti lo capiscono”. Da sempre l’azienda di famiglia è specializzata nella coltivazione di uva da tavola, soprattutto del vitigno Vittoria, varietà interessante per la precocità e le ottime caratteristiche organolettiche del grappolo. A due chilometri dalla masseria, a 500 metri dal mare, “una certosina opera di frantumazione delle pietre” - racconta Pinto - “è riuscita a strappare alla sassaia venticinque ettari di terreno calcareo, dove sono state impiantate viti dalle quali si raccolgono dai 300 ai 350 quintali ad ettaro con una resa di circa 20 chili per pianta. L'uva viene venduta all’ingrosso a 0,70-1 euro/kg, per poi arrivare a 2-2,50/kg euro al consumatore finale”.

Da qualche anno tutto questo - piante secolari, campi, sale, forni e camini, mangiatoie e attrezzature (una “norìa” per il prelievo dell'acqua fa bella mostra accanto alla masseria) - è entrato a far parte dell'”Ecomuseo del Poggio delle Antiche Ville”, nato dalla collaborazione fra l’Associazione Onlus Le Antiche Ville e il Comune di Mola di Bari. Tra gli obiettivi dell'Associazione e in particolare dell'Ecomuseo ci sono proprio quelli della valorizzazione del territorio rurale di interesse turistico, ambientale e culturale e del recupero, in particolare tra i giovani, delle conoscenza delle tradizioni e delle competenze del passato, dalla ricerca etno-folklorica su usi e costumi dei luoghi alla raccolta di documenti fotografici e multimediali fino alle iniziative di aggiornamento e formazione per la riscoperta di mestieri e tecniche di lavorazione desuete o a rischio di scomparsa.

Bisogna investire sulla cultura e sula valorizzazione delle antiche ville, dei costumi d'epoca, delle tradizioni culturali, delle specificità locali” - dicePinto, che dell'Associazione è convinto sostenitore - “non solo perché queste peculiarità, espressione pura del territorio, se ben strutturate possono rappresentare uno straordinario attrattore turistico che assieme al mare completa e impreziosisce l'offerta turistica della città di Mola e di tutto il sudest barese, ma anche perché l'educazione al patrimonio storico-socio-culturale locale è importante per costruire un senso di appartenenza ed una tradizione culturale comune, da trasmettere alle nuove generazioni affinché attraverso il passato possano comprendere il presente e proiettarsi in un futuro con scelte mirate e consapevoli”. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

 

Info: Tenuta Pinto - via Chiancarelle 13 - Contrarda Brenca 70042 Mola di Bari (BA) - Tel./Fax +39.080.4737532 - Mob. +39. 339.2198803 / 340 7079205 - info@tenutapinto.it - www.tenutapinto.it